Amore
ho conosciuto un uomo del quale mi sono innamorata, ma per lui sono solo un'amica. Però abbiamo fatto l'amore, fisicamente abbiamo un'ottima intesa, sono innamorata sarebbe tutto perfetto se il giorno dopo non stesse malissimo pieno di sensi di colpa perchè ha approfittato del mio amore per lui.
Gli ho proposto di continuare a frequentarci per conoscerci meglio e vedere dove tutto questo ci può portare, ha risposto di no. Vuole che ci vediamo solo insieme ad altri amici. In pratica tra gli impegni di lavoro e quelli nel volontariato ci potremmo vedere forse una volta al mese e così gli ho risposto che a queste condizioni preferisco non vederlo più. Così è passato un mese e mezzo nel quale mi è mancato da morire. Due giorni fa non ho resistito e l'ho invitato a cena e lui ha accettato. Siamo stati bene, poi siamo andati a casa mia a abbiamo fatto l'amore: è stato bello. E il giorno dopo solito copione di sensi di colpa perchè lui non può essere l'uomo che sta al mio fianco. Dice di voler avere una donna al suo fianco, ma prende talmente tanti impegni da non permettere a nessuno di avvicinarlo. Vorrei arrivare al suo cuore, ma non so come fare perchè è talmente chiuso che non permette a nessuno di avvicinarsi a lui. In pratica ogni ogni gesto d'amore, anche il più piccolo invece di avvicinarci lo fa allontanare.
Grazie per l'aiuto
Potrebbe gentilmente riformulare la Sua richiesta?
Dott.ssa Angela Pileci
Psicologa,Psicoterapeuta Cognitivo-Comportamentale
Perfezionata in Sessuologia Clinica
Mi spiego meglio: vorrebbe una relazione con quest'uomo o essere la donna "self- service" sempre a disposizione?
ci siamo incrociati nelle risposte, vorrei una relazione con lui, ma al momento vorrei che ci dessimo il tempo di conoscerci facendo piccoli passi senza correre troppo. Vorrei vedere se possiamo condividere la vita ma con calma. Stiamo bene insieme, condividiamo interessi comuni. Parliamo di cose personali, importanti nella nostra vita. Quando stiamo insieme si crea una vicinanza di idee, pensieri molto stretta. Forse sbaglio, ma credo che abbia paura di innamorarsi.
Dice che è la consapevolezza di non poter essere l'uomo per me che lo porta a non volermi frequentare. Ma allora perchè non è lui a chiudere in maniera definitiva.
Le ripeto non possiamo passare la serata a parlare( le nostre conversazioni non sono mai banali), fare l'amore e il giorno dopo dirmi che non possiamo più vederci da soli,non ha senso.
Però quell'uomo non potrà mai darle ciò che Lei desidera.
Il punto importante in questa storia tuttavia è il modo in cui Lei cerca di giustificarlo ("ha paura di innamorarsi"), quasi a voler dire che lui vorrebbe moltissimo ma ha ostacoli "esterni" che gli impediscono di stare con Lei.
Questo modo di pensare riflette anche un autostima bassa.
Ma davvero non ci sono uomini in grado di darLe ciò che desidera?
"Ma allora perchè non è lui a chiudere in maniera definitiva"
perchè può fare molto comodo avere una donna molto fedele e disponibile a portata di mano!
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Gentile signora, bisogna vedere se questa è anche la stessa cosa che vuole lui. Finché continuerà a darlo per scontato, comportandosi di conseguenza, è probabile che la sua reazione sarà quella che già ha visto:
>>> In pratica ogni ogni gesto d'amore, anche il più piccolo invece di avvicinarci lo fa allontanare.
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Se c'è anche una sola speranza di conquistarlo, deve smettere d'insistere. Faccia un passo indietro e gli lasci lo spazio necessario per avvicinarsi, SE è questo che anche lui vuole. Altrimenti continuerà a rendere a se stessa le cose più difficili.
Cordiali saluti
Dr. G. Santonocito, Psicologo | Specialista in Psicoterapia Breve Strategica
Consulti online e in presenza
www.giuseppesantonocito.com
Ci siamo visti per gite in montagna, cinema, conferenze, teatro. E se le nostre uscite si fermano a questo per lui non ci sono problemi. Ma quando la nostra vicinza diventa anche fisica, per lui iniziano i problemi. Si allontana perchè dice che sta aprofittando dei miei sentimenti per lui.
Se volesse solo una relazione fisica avrebbe potuto averla in questi mesi, almeno fino a quando rendendomi conto della situazione non avessi trocato.
La sua proposta di vederci solo insieme al gruppo degli amici in comune per me è inacettabile.
La mia proposta di continuare a frequentarci e vedere dove tutto questo può portarci è inacettabile per lui, perchè ha deciso che fra noi non può esserci una storia. Ma non da spiegazioni sui motivi di questa decisione. Forse ha ragione lui e tra noi non può funzionare, ma io vorrei almeno provarci. In breve vorrei capire la logica del suo comportamento.
La paura di innamorarsi era solo un' ipotesi. Ma non pensavo ad ostacoli esterni, quanto a relazioni passate finite male. E' come se usasse i milli impegni che ha per non mettersi veramente in gioco, non dico solo con me, con qualsiasi donna. E se questa è la realtà come si fa ad avvicinarsi a un uomo del genere?
I Colleghi le hanno inviato diversi feedback in risposta alle sue richieste, provi a rispondere a quelli invece che proporre nuove domande.
In questo modo, potrebbe strutturarsi un dialogo per lei più utile, e potrebbe anche evitarsi quella sovrapposizione che le rende difficile seguire il corso del dialogo.
Cordialmente
Io quello che ho riscontrato nella sua storia è quella di una donna che ha vissuto e vive con un uomo delle belle e interessanti esperienze, motivo per cui sarebbe sollecitata a costruire una relazione stabile. Nonostante quest'uomo abbia espresso in differenti modi il suo rifiuto, questa donna non riesce ad accettarlo e per questo pretende che lui si comporti in un modo diverso, ovvero o che sia lui a lasciarla oppure si decida a costruire questa benedetta relazione.
Dall'altra parte, io mi chiedo se quest'uomo non stia facendo un ragionamento simile alla donna ovvero; io sono stata chiara con lei, non voglio costruire una relazione e questa continua a farmi inviti a cena e fare l'amore con me.
L'indecisionismo si combatte con le decisioni e se lei affida il suo indecisionismo alle decisioni degli altri, a mio parere diminuira molto le probabilità di orientarsi e di realizzare quello che desidera bene per lei.
Cosi come le autovetture si guidano muovendo il volante e per questo si arriva alle mete desiderate, lo stesso accade nella vita. Pertanto inquadri i suoi obiettivi e se vuole avere una relazione stabile, affidabile e chiara, deve decidere di muovere il manubrio, altrimenti lo lasci cosi come è adesso.
Con la speranza di averle fornito degli spunti di riflessione utili, cordialmente la saluto e le auguro un grande in bocca al lupo.
Dr. Leonardo Fricano Psicologo e Psicoterapeuta
Palermo,Bagheria
tel 091 7721646 cell 393 4271998
www.leonardofricano.com
L'obiettivo è sicuramentequello di avere una "stabile, affidabile, chiara" ma per arrivare a questo non so dove muovere il manubrio. Nel senso che non sono sicura di avere chiari tutti gli elementi da valutare.
Anche perchè credo di essere veramente innamorata di quest'uomo .
La ringrazio di cuore.
Grazie per il tempoche mi dedicate.
Grazie per la pazienza
Cordiali saluti
credo che, se le risposte e gli spunti indicati dai colleghi non sono sufficienti per lei, la strategia migliore sia rivolgersi personalmente ad uno specialista con il quale approfondire ed eventualmente strutturare un intervento adatto alla sua situazione.
Cordialmente
www.psichiatriasessuologia.com
Ma probabilmente è solo il dolore di non poterlo avere.
Se il dolore per questo rifiuto dovesse continuare oltre un tempo ragionevole potrei prendere in considerazione un intervento con uno specialista.
Ma la difficoltà è trovare la persona che sappia mettermi di fronte agli snodi che non voglio vedere.
Grazie ancora
Quindi l'altro può avvicinarsi a me SOLO se io FACCIO qualcosa?
"Ma probabilmente è solo il dolore di non poterlo avere."
Sembrerebbe che la frustrazione derivante dalla mancata conquista dell'oggetto del desiderio, sia l'autentica fonte di sofferenza... quasi più dell'assenza di reciprocità che caratterizza questa "relazione".
In definitiva, paradossalmente lei fa fatica a spostare l'attenzione sull'altro perché é completamente "assorbita" da sé stessa.
Dr.ssa SABRINA CAMPLONE
Psicologa-Psicoterapeuta Individuale e di Coppia a Pescara
www.psicologaapescara.it
ma non vivo l'amore come una partita a scacchi dove uno intrappola l'altro. Questo rapporto è nato come una profonda amicizia, per me si è trasformato in amore, quindi dono-della propria vita, del proprio corpo- e apertura al futuro.La sua presenza nella mia vita mi dava gioia. Ero felice di poterlo amare.
Noi ci siamo spinti più oltre di quanto lui non intendesse andare, ma ci siamo fermati molto prima di quello che consideravo come i passi naturali e logici dello sviluppo del nostro rapporto.
Sono a terra con il cuore che brucia e il corpo in fiamme.
Quello che provo è passione. In questo lei ha perfettamente ragione. E quindi cosa fare per spostare l'attenzione sull'altro?
è proprio per questo che le sarebbe utile iniziare un percorso di psicoterapia, per imparare a decodificare la sua esperienza integrandola con le informazioni che arrivano dall'esterno, evitando di distorcerle per farle coincidere con le sue aspettative.
Lei avrebbe bisogno di iniziare a vedere questa persona per quello che è realmente, e non per quello che vorrebbe che fosse, altrimenti rischia di gettare le basi per un rapporto di dipendenza affettiva che oltre a farla soffrire, ostacolerebbe il recupero della sua autoconsapevolezza.
Cordialmente
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