Utente 242XXX
Salve, sono un ragazzo di 20 anni (21 a maggio). Due anni fa ho iniziato a sentire una ragazza tramite facebook, lei è della mia stessa città e ricordo che le chiesi l'amicizia senza un motivo particolare.Le cose fra noi sono andate sempre migliorando, a lei io piacevo molto, me lo faceva capire anche se non in maniera evidente. Io all'inizio non ero molto attratto da lei, ma poco a poco mi sono innamorato di lei come mai mi era successo prima.A Dicembre mi sono dichiarato e ci siamo messi insieme. Fin qui tutto ok, se non fosse per il fatto che per questi 2 anni siamo stati sempre dietro uno schermo; certo lei conosceva me fisicamente e io conoscevo lei (ci salutavamo anche per strada); ma non eravamo mai usciti insieme... Almeno fino a una settimana fa quando io finalmente mi decido a chiederle di uscire ( non l'avessi mai fatto). Sia io che lei eravamo tesi, ma in definitiva la serata non è andata male: abbiamo parlato, ci siamo fatti un giro e l'ho accompagnata a casa. Il giorno dopo sono cominciati i problemi...lei ha iniziato a dire che aveva bisogno di tempo per pensare e stare sola. Ho passato una settimana d'inferno, mangiando e dormendo pochissimo, fin quando lei non si è decisa a contattarmi e dirmi che non riesce a vedermi come più di un amico.
Inutile dire quanto io ho sofferto e soffro ancora per questo motivo; per la prima volta mi ero sentito amato da qualcuno che non fosse un mio familiare, ciò era sufficiente a farmi uscire di casa la mattina col sorriso sulle labbra anche se il resto andava male. Quando le ho chiesto il perchè di tutto ciò mi ha risposto che era un problema di concezione, le sembravo diverso da quello che ero dietro lo schermo. Io le ho risposto che non era così e che mi bastava solo un po' di tempo per aprirmi, ma non ha voluto ascoltarmi dicendo che le cose ormai erano cambiate. Io sono un tipo molto timido, solo per dichiararmi a lei ho dovuto fare uno sforzo enorme e per chiederle di uscire ne ho dovuto fare un altro, ero teso, ma allo stesso tempo confortato dal fatto che era stata lei la prima a interessarsi a me...cosa poteva andare male?.
Adesso sto malissimo, la mia autostima è ai minimi storici e ho una paura tremenda di rimanere solo dal punto di vista affettivo. Non mi considero un brutto ragazzo, sono snello e pratico sport, il mio problema è la timidezza. Non riesco ad approcciare una ragazza in maniera naturale, sono sempre un po' impacciato.Senza contare il fatto che il mio giro di amici è composto per lo più da ragazzi e conoscere gente nuova è un evento raro.
Tutto ciò di cui ho bisogno è una persona a cui voler bene e che ricambi; non sono un tipo antipatico, tendo a dare tanto a chi voglio bene senza chiedere nulla in cambio...il solo fatto di far stare bene qualcuno fa stare bene anche me...è per questo che mi chiedo perchè la gente si allontana da me. A volte penso che se non ha funzionato con lei non funzionerà mai con nessuna e ci soffro tantissimo...

[#1]  
Dr. Giuseppe Santonocito

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>>> cosa poteva andare male?
>>>

Ad esempio, l'esserti fatto questa domanda troppe volte prima d'invitarla a uscire.

A una ragazza può piacere più un ragazzo diretto, rispetto a uno troppo inibito o riservato. Nulla che non si possa aggiustare, comunque. Se hai difficoltà a relazionarti con le persone potrebbe essere proprio questo che ti rende non attraente. Tu stesso potresti star realizzando la classica profezia negativa che si autoavvera:

non mi stimo > lo lascio trasparire dai miei comportamenti > gli altri ci credono e diventano diffidenti a loro volta > resto solo > quindi mi stimo ancora di meno

Le abilità sociali si possono migliorare, anche di parecchio, se si è disposti a impegnarsi un po'. Ma non è certo un lavoro che si può fare per email, dovresti cercare un aiuto nella vita reale.

Cordiali saluti
Dr. Giuseppe Santonocito - Psicologo Psicoterapeuta
Specialista in psicoterapia breve strategica
www.giuseppesantonocito.it

[#2] dopo  
Utente 242XXX

Sono insicuro su tutto, è questo il mio problema e lo ammetto. E' che ho paura di star male in seguito ad una mia scelta...

[#3]  
Dr.ssa Franca Esposito

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Gentile ragazzo, le conoscenze fatte via chat sono purtroppo quelle che riservano la più' alta quota di delusioni possibil ripetto a qualunque altro modo. L'esserti affidato a tale struimento e' stato percio' un azzardo che hai sperato potesse portarti fortuna ma cosi' non e' stato.
Mi rendo conto che ora sei stato scottato e avrai bisogno di un po' di tempo perche' ritorni una prospettiva migliore.
Ci sono ragazze che apprezzano i tipi timidi anche se ci mettono un po' più' di tempo a farci amcizia. Cerca di sviluppare altre doti oltre al fisico: una capacita' di metterti in relazione con gli altri, e perche' no, sviluppare le capacita' di comunkicare.
Potresti farti aiutare rivolgendoti ad uno psicologo psicpoterapeuta con il quale dare un senso alla tua timidezza.
Auguri allora!
Dott.a FRANCA ESPOSITO, Roma
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[#4]  
Dr.ssa Valeria Randone

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Caro Ragazzo,
Oltre alle frequentazioni online, che spesso celano fregature e delusioni, io focalizzeri l' attenzione sulla sua paure della solitudine e di non essere in grado di instaurare delle relazioni empatiche e soddisfacenti con gli altri, ragazze incluse .
Il pc, non facilita i legami e le frequentazioni, se c' e' gia' un disagio di fondo, ma talvta li peggiora.
Un lavoro di tipo psicologico, potrebbe essere indicato, al fine di una piu' approfondita conoscenza di se stesso, delle sue capacita' relazionali ed al fine di vedersi migliore e di conseguenza porgersi al meglio agli altri.
Saluti
Cordialmente.
Dr.ssa Valeria Randone,perfezionata in sessuologia clinica.
https://www.valeriarandone.it

[#5] dopo  
Utente 242XXX

Ci tengo a precisare che sono io il primo a capire i rischi di una relazione online ma con lei è iniziata...quasi per caso. Inoltre non ho problemi a relazionarmi con altri maschi; ho molti amici e preferisco uscire piuttosto che stare dietro un pc. Il mio problema principale è l'eccessiva insicurezza e timidezza con le donne che spesso mi blocca davanti a loro e non mi fa esprimere al meglio. E forse un altro mio problema è quello di essere eccessivamente emotivo, quando succedono cose del genere ci sto male: sono stato molto male anche quando alcuni miei amici si sono trasferiti fuori città per frequentare l'università. Ecco perchè dico di avere paura di restare solo...

[#6]  
Dr.ssa Valeria Randone

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Sono tutti temi da affrontare all' interno di un setting riservato e protetto, come quello psicoterapico.
Migliorerebbe anche la relazione con le donne
Cordialmente.
Dr.ssa Valeria Randone,perfezionata in sessuologia clinica.
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[#7]  
Dr.ssa Franca Esposito

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Le relazioni con l'altro sesso sono in genere meno facili proprio per le persone sensibili e timide che in tali relazioni mettono in gioco le sfere più' intime e profonde di se' sperando di essere accolti adeguatamente e riconosciuti nei propri desideri più' importanti . Purtroppo non ci si puo' aspettare che tale accoglienza e riconoscimento avvengano sempre o facilmente perche' ci si va a confrontare con un "altro da se'" particolarmente importante e connotato di un valore enorme. Lle emozioni che entrano in gioco possono essere non facili da gestire. Ecco perche' ti avevo proposto di cercare un sostegno da parte di uno psicologo psicoterapeuta che possa aiutarti a elaborare queste tematiche. Sei molto giovane e potrebbe esserti utilissimo per gestire al meglio la tua affettivita'.
Ti auguro tu possa risolvere al meglio la problematica che hai condiviso con noi.
Un caro saluto
Dott.a FRANCA ESPOSITO, Roma
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