Depressione post operazione

Salve,
sono qui a chiedere info sulla situazione di mio padre la cui età è di 69 anni.
Due anni fa circa viene operato per l'asportazione completa della prostata e da li sembra sia iniziato il calvario per lui e di conseguenza per mia madre.
Ad oggi i problemi sono i medesimi: alterna momenti di tristezza e pianto a momenti di rabbia e liti continue verso la moglie.
Crede che mia madre lo abbia tradito con una persona della famiglia a cui ha raccontato tutto lui stesso.Non sappiamo come comportarci ne a chi rivolgerci.
Mia madre è esausta. Cosa fare? Come trattarlo? Assecondarlo o no ?
Vi prego dateci un consiglio.
Grazie
[#1]
Dr. Giuseppe Santonocito Psicologo, Psicoterapeuta 13,6k 298 182
Vi siete già informati dai curanti che hanno assistito suo padre per riferimenti di specialisti psichiatri/psicologi a cui chiedere un parere? Potete comunque farlo da soli, ma è di persona che dovrete affrontare il problema, non online.

Sforzarsi "in proprio" di aiutare un familiare o un amico malato è un'impresa improba, che rischia di produrre solo tanta frustrazione e pochi o nessun risultato. Può leggere qui:

https://www.medicitalia.it/minforma/psicologia/328-aiuto-a-tutti-i-costi-come-posso-convincere-mio-marito-moglie-amico-fidanzato-a-farsi-visitare.html

Dr. Giuseppe Santonocito - Psicologo Psicoterapeuta
Specialista in psicoterapia breve strategica
www.giuseppesantonocito.it

[#2]
Dr.ssa Valeria Randone Psicologo, Sessuologo 17,4k 316 668
Gentile Utente,
un intervento rappresenta simbolicamente un "danno" subito al corpo, il post intervento la ricerca di un nuovo e più funzionale equilibrio.

Quando poi, si tratta di organi genitali( prostatectomia per l'uomo, isterectomia per la donna...), le complicanze emozionali, psicologiche, sessuali e relazionali........ non sono da sottovalutare.

sarebbe utile sapere se dopo la prostatectomia radicale, suo padre ha sviluppato un deficit erettivo, un calo del desiderio, se è in trattamento per questo o meno, oltre che una conseguente paura del tradimento.....

L'andrologo\urologo di riferimento dovrebbe occuparsi della salute sessuale di suo padre e solo dopo, una consulenza psicologica sarebbe indicata, luogo simbolico di ascolto non giudicante con l'obiettivo di ripristinare l'ordine psichico smarrito....

Cordialmente.
Dr.ssa Valeria Randone,perfezionata in sessuologia clinica.
https://www.valeriarandone.it

[#3]
dopo
Utente
Utente
Gentile Dott. Giuseppe Santonocito abbiamo chiesto da subito ai curanti che hanno assistito mio padre ma hanno sottovalutato il problema, anzi a mio parere non lo hanno considerato per niente.
Purtroppo per questa operazione ci siamo affidati ad una struttura molto grande dove ci sono troppi pazienti forse con problematiche più gravi.
Ora siamo soli e occorre un aiuto rapido poiché la situazione sta peggiorando sempre più. Non è semplice scegliere la persona giusta che riuscirà ad aiutare papà e far tornare il sereno nella mia famiglia.

Gentile Dr.ssa Valeria Randone,
dopo la prostatectomia radicale, mio padre ha riscontrato un deficit erettivo, un'impotenza a tutti gli effetti ed è da li che si è generata la situazione.
Non è in trattamento per questo problema e questo ha peggiorato le cose: in casa si vive un'aria pesante e lui non parla quasi più tranne per litigare con mia madre.

Cercheremo con i miei fratelli di muoverci al più presto.
Ringrazio entrambi per i consulti.
Saluti
[#4]
Dr.ssa Valeria Randone Psicologo, Sessuologo 17,4k 316 668
Immaginavo, infatti è una possibile conseguenza......
Rivolgetevi all' urologo/ andrologo che lo ha operato, il resto viene dopo
[#5]
Dr. Giuseppe Santonocito Psicologo, Psicoterapeuta 13,6k 298 182
>>> Non è semplice scegliere la persona giusta che riuscirà ad aiutare papà e far tornare il sereno nella mia famiglia.
>>>

Bene, ma è una scelta che dovete fare comunque, anche senza essere certi al 100% di trovare subito un professionista in grado di risolvere il problema. Sintomi come quelli che ha descritto possono essere trattati, ma l'esito può non essere favorevole o risolutivo.

Ma anche se non fosse possibile - per ipotesi - aiutare fino in fondo vostro padre, uno psicologo potrebbe aiutare voi a rendervi più sopportabile la convivenza con lui. Il punto è che non è possibile aiutarvi online, dovete rivolgervi a un professionista di persona.
[#6]
Dr.ssa Angela Pileci Psicologo, Psicoterapeuta, Sessuologo 19,6k 493 45
"Mia madre è esausta. Cosa fare? Come trattarlo? Assecondarlo o no ? "

Gentile Utente,

convivere con chi è portatore di un disagio spesso è molto faticoso, proprio perchè ci si sente impotenti e spiazzati e la domanda più frequente che passa per la mente è "Cosa posso fare?".

Poichè da qui è impossibile aiutarLa e aiutare la Sua mamma a capire quale potrebbe essere il modo migliore per comportarsi di fronte a tali atteggiamenti del papà.

Se adesso il papà non vuole parlare con uno psicologo di persona, cosa comunque a mio avviso consigliabile perchè il post operatorio è comunque un momento delicato, potrebbe sempre farlo la mamma per capire insieme al professionista come comportarsi col marito.

Saluti,

Dott.ssa Angela Pileci
Psicologa,Psicoterapeuta Cognitivo-Comportamentale
Perfezionata in Sessuologia Clinica

Quali argomenti vorresti approfondire su Medicitalia? Partecipa al sondaggio