Utente 342XXX
Sono una ragazza di 28 anni e sono innamorata di una mia coetanea che si definisce etero. Dico si definisce, perché, in realtà, non son troppo sicura che lo sia.
Non ha un ragazzo da 4 o 5 anni, trascorre tutto il tempo con me, è gelosa, mi controlla (dove sei stata? Con chi eri? Perché non hai risposto al cell?). Durante le uscite con gli amici ci parliamo molto meno, ma non ci perdiamo di vista. Quando ho provato a baciarla, però, si è scostata, dicendomi che lei scherza, non le piacciono le donne. La volta che ho deciso di buttarmi, dopo tre anni di questo tira-e-molla, è stata super soppesata: avevo già perso mille occasioni in cui mi sembrava lampante che volesse, ma, quella sera, un mese fa, lei era mezza nuda (nel vero senso della parola) su letto, e mi ha chiesto un massaggio rilassante con oli vari..Mi appresto da buon "cane incimurrito" a farglielo, mezz'ora a massaggiare, luce soffusa, lei sa di me e del mio orientamento sessuale..e, quindi, provo a baciarla.
Si scosta. Ci rimango male. Cerco di far finta di niente, infilo due battute e mi prendo anche una ventina di minuti prima di andare a casa, cosicché lei non capisca la mia delusione.
E' passato un mese.
Ho preso 4/5 kg. Ho una sensazione di vuoto dentro che mi spaventa, ed una spossatezza degli arti. Voglia di stare a letto. La vedo, la sento, non ne parliamo.
Per lei tutto uguale.
Mi sento una m**** perché c'ho provato ma senza "forza". Ero una debosciata-timorosa. Ho appena provato, appena appena. Forse avrei dovuto "farmi sentire" di più? D'altra parte, secondo gli schifosi schemi, sono io quella lesbica, quindi avrei dovuto avere meno paura. Invece, il mio approccio è stato timido, impacciato, delicato.
Ho provato "ad affacciarmi", e poi, rauss, subito via, appena si è scostata un po'.
Che sicurezza posso aver passato così ad un'etero vacillante? Se voleva "sentirsi al sicuro", le ho dato modo di pensare/sentire il contrario con quell'approccio da vergine delle rocce.
Io mi sento persa. Perché so che voleva, ho sbagliato il modo.
L'energia.
La paura da inetta che avevo l'ha allontanata.

[#1]  
Dr.ssa Angela Pileci

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Gentile ragazza,

e se questa ragazza davvero non nutrisse interesse nei Suoi riguardi, se non come amica, come già Le ha confermato?
Ha mai riflettuto su questo?
Lo dico perchè pare che Lei si stia addossando tutte le colpe, di aver sbagliato approccio, di non essere stata sicura, ecc... ma per più occasioni questa ragazza ha rifiutato le Sue avances...
Forse, provare a vedere la questione da un punto di vista diverso rispetto quello che ha Lei Le permetterebbe di soffrire di meno, di prendere le giuste distanze e di trovare qualcuno che voglia stare davvero con Lei, non crede?
Dott.ssa Angela Pileci
Psicologa,Psicoterapeuta Cognitivo-Comportamentale
Perfezionata in Sessuologia Clinica

[#2] dopo  
Utente 342XXX

Io mi fido delle mie sensazioni, dottoressa.
Sento che avrei dovuto essere più forte di quel che dovevo.
Alcune sere, al telefono, prima che accadesse quella serata, lei, a mo' di battuta, diceva " se fossi qui, stasera, perché no, forse..".
E pure i miei amici, dal fuori, ridevano del suo definirsi etero e starmi però sempre addosso.
Quindi la colpa è della mia essenza fragile.
Cambiare non posso, ci ho messo tre anni a baciarla, e l'ho fatto pseudo tremante.
Mi viene solo da farmi male, da punirmi.

[#3]  
Dr.ssa Angela Pileci

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Con tutto il rispetto per i Suoi sentimenti, vale la pena punirsi così e attendere tre anni per dare un bacio?
Non si semplifica la vita se cerca una persona che non deve rincorrere, ma una che sia felice di stare con Lei e che non voglia altro dalla vita?
Vede, il punto è che chi si comporta come Lei è sì fragile, nel senso che dimostra di avere una bassa autostima.
Allora, lasci perdere, perchè questa persona sta dimostrando di non tenerci abbastanza e, in fondo, di non essere neppure rispettosa dei Suoi sentimenti.
Lei non deve punirsi per nulla, deve solo imparare ad amarsi di più.
E a focalizzarsi sui Suoi bisogni in primis, non su quelli degli altri.
Dott.ssa Angela Pileci
Psicologa,Psicoterapeuta Cognitivo-Comportamentale
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[#4]  
Dr.ssa Paola Scalco

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<<La vedo, la sento, non ne parliamo. Per lei tutto uguale. >>

Gentile Ragazza,
le ipotesi sul comportamento della sua amica possono essere varie: potrebbe, come Lei sostiene, necessitare di un po' più di insistenza o, al contrario, non avere alcuna intenzione e quindi "gioca" perfidamente con Lei come il gatto con il topo, compiaciuta comunque per il suo interesse. Oppure potrebbe essere decisamente etero, ma avere curiosità rispetto ad un'esperienza omo. O chissà che altro ancora.
Ma tutte queste restano solo supposizioni sterili.
L'ambiguità e il rischio di equivocare, a mio avviso, andrebbero fugati parlando chiaramente e seriamente dei suoi sentimenti. Mi pare che il rapporto così com'è ora le causi parecchia sofferenza, proprio per una non limpidezza che forse sarebbe necessaria, anche a scapito di perdere un'amica (che per altro, se le fa del male consapevole di farlo, tanto amica poi non sarà...).

Saluti.

Dr.ssa Paola Scalco, Psicologa
specialista in Psicoterapia Cognitiva e perfezionata in Sessuologia Clinica
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