Utente
Buongiorno a tutti,
Mi chiamo Stefano, ho 42 anni e sono sposato con mia moglie Alessia di anni 39, da 15 anni. Più 4 di fidanzamento. Abbiamo due magnifiche bambine di 13 e 9 anni alle quali sono morbosamente attaccato. Loro mi amano e Io amo loro in modo sconsiderato. Sono tutta la mia vita. Una settimana fa ho scoperto il tradimento di mia moglie.....eravamo in vacanza e ho visto un SMS piuttosto esplicito. Le ho chiesto spiegazioni e lei mi ha confessato di averne una relazione da 10 mesi con un'altro uomo più giovane. Al momento della scoperta sono andato su tutte le furie e mi sono scatenato contro tutto e tutti. Me ne sono andato dall'albergo, dopo aver ripreso il controllo di me stesso sono tornado indietro e ho parlato con mia moglie. Purtroppo le bambine hanno capito tutto. La più grande ha volute venire via con me e tornare a casa in quanto delusissima dalla mamma. La piccola non ha ben compreso cosa fosse successo e ha deciso di restare. Rientrato casa ho passato 2 giorni di inferno.....non ho fatto altro che piangere, non ho mangiato e mi sono logorato. Dopo 2 giorni, tramite mia figlia ho sentito nuovamente mia moglie. Siamo stati al telefono per 2 ore nel quale ci siamo parlati apertamente e in modo civile. Io ho deciso di perdonarla, sono innamoratissimo di lei....e amo la mia famiglia. Mi ha detto che è inamorata di questa persona ma che vuole riprovare con me, ma che non mi garantisce nulla. Lo ha comunicato all'altro e mi ha detto vieni a prendermi. Da giovedì scorso siamo a casa. Abbiamo ripreso a lavorare, lei al 40% con tanto tempo libero al pomeriggio. Mi sento morire dentro all'idea di perderla. Lei è apatica, assente a volte ride e scherza come se niente fosse. Abbiamo fatto un gran parlare in questi giorni come forse non abbiamo fatto in questi ultimi anni. Io vedevo il disagio che cresceva dentro di lei, lo ammetto ma non ho avuto la forza di scavare a fondo anche io stavo male e le rimproveravo scarso amore. Lei mi rimproverava di non essere un uomo e di non sentirsi protetta. Ieri sera abbiamo avuto nuovamente una lunga discussione dicendole che ce la metterò tutta per riconquistarla, mi impegnerò al massimo, sarà la missione più importante della mia vita. Lei apprezza tutto questo ma mi guarda in modo freddo. Dice che deve riuscire a dimenticare l'altro ma non sa se ce la farà. Che vuole riprovare ma che non promette niente. Io non so che vuol dire questo. Poi però dice che vuole cambiare il divano e mettere la tele in camera. Mi dice che è confusa e che deve mettere ordine nella sua vita per capire cosa vuole. Ieri mattina ho chiamato la terza persona. So che non avrei dovuto farlo. Gli ho parlato civilmente e detto di lasciarci in pace, voglio ricostruire la mia famiglia. Dice che le ha consigliato di riprovarci, ma che però, dovesse andare male lui per lei c'è. Vivo con questa spade sulla testa. E' confusa, vuole riprovare ma non è sicura. Provera a dimenticarlo. Giovedì abbiamo deciso di andare da una terapeuta.

[#1]  
Dr.ssa Paola Scalco

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<<Giovedì abbiamo deciso di andare da una terapeuta.>>

Gentile Stefano,
penso abbiate preso la giusta decisione: farvi aiutare in questo momento è fondamentale.
Ovvio che non si può sapere già in partenza come andranno a finire le cose, ma con la mediazione di un professionista può essere più facile per entrambi chiarirsi le idee rispetto al passato e anche riguardo alle aspettative e ai progetti futuri.
Ricordi che non sarete lì per "rinfacciarvi" reciprocamente mancanze o errori, ma per capire se ci sono ancora i presupposti (o se se ne possano creare di nuovi) per continuare a stare insieme.

Cordialmente,

Dr.ssa Paola Scalco, Psicologa
specialista in Psicoterapia Cognitiva e perfezionata in Sessuologia Clinica
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[#2] dopo  
Utente
Gentile Dottoressa,

la ringrazio molto per la sua risposta è molto preziosa per me in questo momento. Come dice lei andremo dallo specialista per tentare di ricostruire e aprirmi totalmente in modo costruttivo. Ho deciso di rimettermi in discussione e quelle che mi ha elencato essere le mie mancanze, affrontarle.
Come le ho detto quello che mi lacera è il fatto che sia ancora innamorata dell'altro ma che ha deciso di riprovare ma con la condizionale. A suo avviso questo cosa può significare e per quale motivo è tornata da me? Questo non so come affrontarlo. Non so come comportarmi in questo periodo con lei. Se concederle tutto lo spazio necessario e prendere in mano tutto in attesa che "torni" con l'aiuto della terapia.

[#3]  
Dr.ssa Paola Scalco

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Non conosco le motivazioni che hanno spinto sua moglie a prendere tale decisione: le mie sarebbero solo ipotesi che lascerebbero il tempo che trovano.
Di certo la situazione non è precipitata da un giorno all'altro, né la relazione extra-matrimoniale è stata di breve durata.
Comprensibilmente Lei è turbato e confuso, ma non rischi di compromettere ulteriormente la situazione essendo precipitoso o non mettendo in conto anche che la vostra storia possa concludersi.
A mio avviso, non è cercando di mostrarsi in un modo piuttosto che in altro che può vedere se ci sono possibilità concrete per recuperare il rapporto: si tratta di un "lavoro" impegnativo e, magari, anche doloroso, da svolgere con la terapia che da qui a poco inizierete insieme.

Auguri.

Dr.ssa Paola Scalco, Psicologa
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[#4]  
Dr.ssa Valeria Randone

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Gentile Stefano,
Alle indicazioni della Collega, vista la complessità dell' argomento " tradimento" le allego delle letture che si addentrano tra le pieghe del tradimento.

Le letture però, non sono mai da intendere come un sostituto di una consulenza specialistica.

Solitamente il tradimento è l' epifenomeno di una coppia che aveva già iniziato un processo separativo, anche senza accorgersene .....
Acredine, astio, recriminazioni, incomprensioni....ed un varco di solitudine squarcia la coppia a metà, è li che si insinua il tradimento ...
La ricostruzione è sicuramente più dolorosa e faticosa della separazione,ma spesso ne vale la pena ed il dopo non sarà mai come il prima, anche in termini di consapevolezza e qualità di coppia.
Auguri per tutto



https://www.medicitalia.it/blog/psicologia/2460-coppie-e-tradimento-chi-tradisce-chi-ma-il-tradimento-e-utile.html
https://www.medicitalia.it/blog/psicologia/2321-tradimento-e-sessualita-quando-si-tradisce-per-salvare-il-matrimonio.html
https://www.medicitalia.it/blog/psicologia/2251-come-superare-un-tradimento.html
https://www.medicitalia.it/blog/psicologia/2231-amo-un-uomo-sposato-ma-lui-non-lascia-la-moglie.html-
https://www.medicitalia.it/blog/psicologia/2321-tradimento-e-sessualita-quando-si-tradisce-per-salvare-il-matrimonio.html
https://www.medicitalia.it/blog/psicologia/2287-insieme-per-i-figli-alibi-o-realta.html-
Cordialmente.
Dr.ssa Valeria Randone,perfezionata in sessuologia clinica.
https://www.valeriarandone.it

[#5] dopo  
Utente
Gentile Dottoressa,

la ringrazio. Ieri sera abbiamo iniziato la terapia di coppia e vedo la disponibilità da parte di mia moglie di voler provare a sistemare le cose. E' consapevole di aver fatto una cosa terribile e a poco a poco se ne sta rendendo conto. In tutto questo io ho delle responsabilità e ne sono consapevole. Dovrò tirare fuori l'uomo che è in me che per parecchio tempo si è addormentato. Mia moglie lamenta mancanza di protezione e desidera avere un uomo in casa che la faccia sentire al sicuro. Per me è iniziato un percorso e come dice, spero si possa ripartire da basi più solide e con una nuova complicità. Il 13 settembre torneremo in terapia. Leggerò attentamente le letture che mi ha consigliato.

Una buona giornata e grazie per il sostegno che mi date.
Stefano

[#6]  
Dr.ssa Paola Scalco

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Grazie per il suo riscontro.
Molto bene: è bello leggere tra le sue righe un tono più speranzoso e meno sofferente rispetto a solo pochi giorni fa.

Il sentimento che lega due persone non è dato una volta per tutte e, se non viene curato e alimentato con impegno e costanza, si esaurisce.
Ora avete davanti a voi la grande occasione di trasformare quel sentimento che vi ha unito (...ultimamente in modo piuttosto blando...) e far compiere alla vostra coppia un "salto" evolutivo importante.

Ricordi, inoltre, che l'ora di terapia è un momento per fare il punto della situazione, tirare le fila del discorso e ricevere nuovi stimoli, ma il grosso del lavoro è ciò che dovete fare voi due nelle piccole cose del quotidiano, tra una seduta e l'altra.
Guardatevi negli occhi e decidete insieme in quale direzione andare.

Le rinnovo i miei auguri.

Dr.ssa Paola Scalco, Psicologa
specialista in Psicoterapia Cognitiva e perfezionata in Sessuologia Clinica
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[#7] dopo  
Utente
Una cosa molto importante di cui non ho parlato fino ad ora è che mia moglie per anni ha sofferto di depressione e sta soffrendo ancora adesso. Nei primi anni di frequentazione aveva problemi con sua madre in quanto non si è mai sentita accettata. Un rapporto molto conflittuale tanto da spingerla fuori di casa a 20 anni. Mentre nutriva un grande amore per il padre.
Io non sono mai stato veramente accettato dai loro genitori. Avrebbero voluto per la loro figlia un uomo con un lavoro ben retribuito con una posizione privilegiata e che non le facesse mancare niente. Io ho sempre combattuto questa etichetta soprattutto con sua madre. Ci sono stati parecchi scontri negli anni, anche abbastanza feroci. Il tutto però si è sempre risolto con un nulla di fatto. 18 anni orsono suo padre si è ammalato di efisema polmonare.Negli anni l'ho vista soffrire molto. Ha affrontato anche un trapianto polmonare nel 2006. Nel mese di settembre del 2013 è peggiorato e mia moglie in quel momento ha capito che sarebbe stato l'ultimo viaggio. Eravamo già in crisi.......per le mie colpe di cui ho parlato nella mail iniziale. All'inizio di ottobre ha conosciuto un'altra persona in discoteca e da quel momento è cominciato il tradimento fino alla scoperta di metà agosto. Io capisco di aver commesso degli errori ma non capisco perchè me ne attribuisce altri di cui non ho colpa. Dice che non le sono stato vicino in questi mesi......quando per anni mi sono occupato di lui portandolo in un ospedale specialistico, viaggio di 6 ore tra andata e ritorno. Gli sono stato vicino e gli ho volute bene. Scusate ma era una parte molto importante che è emersa durante la terapia e della quale mi rendo sempre più conto. Il comportamento di mia moglie passa da stati depressivi a momenti di normalità. Dorme molto. Domenica abbiamo passato una giornata come una famiglia normale.....molto divertente e spensierata. Certo tra noi il contatto è quasi del tutto assente. Nel frattempo ho cominciato, come mi chiede da tempo, a dettare I ritmi della giornata a prendermi cura delle cose di cui mi ha sempre parlato. A fare l'uomo. Domenica notte ha avuto un incubo.....mi sono avvicinato a lei e l'ho stretta a me, le ho detto che andava tutto bene e che non si doveva preoccupare. Non mi ha respinto come spesso succedeva in precedenza....anzi si è addormentata e si è rilassata con me vicino. Non vuole che la baci o che la tenga per mano. Ieri sera siamo andati al cinema solo lei ed io, bella serata, aria ovattata alla fine l'ho presa per mano ma sento che è solo perchè lo voglio io. Io continuo a baciarla sulla guancia con tanto affetto. A volte mi dice di non esagerare....io continuo con piccoli gesti d'amore come le carezze e gli abbracci. Questi non me li nega, ma non voglio essere invadente. Continua a ripetermi che non sa quello che vuole e che è confusa, che si sente depressa e che deve fare chiarezza, non vuole darmi false speranze. Per un anno è andata da una psicologa ma non si è trovata bene e nel mese di luglio ha interrotto la terapia. Attualmente fa uso di antidepressivi. Mezza pastiglia a volte una intera. Io le ho dato tutta la mia disponibilità, la voglio aiutare con tutto il cuore. Voglio uscire da questa situazione e ci metterò l'anima. Quello che non riesco a comprendere sono i piccolo segnali che mi manda.....o che penso di recepire. Non so come interpretarli. A volte è contradditoria.
Accetta i miei inviti a uscire, a fine ottobre andremo a teatro. Ottobre è tra due mesi......
Le figlie iniziano la scuola settimana prossima. Poi resterà da sola il pomeriggio mentre la mattina andrà al lavoro. Stiamo parlando anche di cambiare lavoro e di trovare qualcosa che la possa occupare per almeno il 70% della giornata. Le figlie sono autosufficienti e vanno a scuola per conto loro.

Durante la terapia di coppia è emerso che durante questo anno è stata malissimo nonostante la relazione extraconiugale. Dice di aver trascorso un anno orribile......soprattutto a causa della morte del padre. Mi dice di essersi inamorata di quella persona ma poi, appunto, dice di essere stata malissimo. Le ho chiesto il significato della parola amore ma non mi ha saputo rispondere. A volte ho paura che possa farsi del male e questo l'ho manifestato durante la terapia di coppia.
Mi dice che quando ho scoperto il tradimento avrei dovuto mandarla a quel paese, che sarebbe stato tutto più facile.....perchè questa è la sua vita....fatta di tanta infelicità e pochi momenti di felicità. Passati questi momenti ritorna la persona fredda e distaccata che ho accanto in questo momento.
Ieri mattina mi ha manifestato la volontà di andare a ballare con le amiche sabato sera. Io ci sono rimasto malissimo. La sua amica, quella che sapeva tutto dall'inizio le ha proposto la serata in discoteca per distrarsi. Lei non ha rifiutato e anzi sostiene che le farebbe bene, che proprio in questo momento non potrebbe succedere assolutamente nulla. Che devo fare? so che sarò a casa con l'ansia perchè io adesso collego la discoteca con il tradimento.

Le ho dato tutta la mia disponibilità a parlarne, a chiamarmi in ogni momento della giornata. So che non posso fare lo psicologo....ma voglio farle capire che comprendo il suo malessere che se vuole può contare su di me.

Come detto sopra non so come interpretare i piccoli segnali che mi manda. Io sono positivo e sto trovando una grande forza dentro di me.

Vi ringrazio per la vostra preziosissima attenzine.
Stefano

[#8]  
Dr.ssa Paola Scalco

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Gentile Stefano,
non sarebbe corretto da parte nostra interferire con il lavoro già in atto con la Collega, e per di più a distanza.

Piuttosto, se lo ritenete utile, potete valutare la possibilità (almeno nel primo periodo) di effettuare sedute a cadenza un po' più ravvicinata.

Oppure se Lei sente la necessità di un parallelo sostegno individuale, può parlarne nella seduta di settembre e discutere insieme delle eventuali opzioni.

Le ribadisco, comunque, di non avere fretta e di non mettere fretta a sua moglie: si goda momento per momento quegli istanti in cui state bene insieme, evitando di esserne spettatore giudicante.

Cordialità.

Dr.ssa Paola Scalco, Psicologa
specialista in Psicoterapia Cognitiva e perfezionata in Sessuologia Clinica
paola.scalco@gmail.com

[#9] dopo  
Utente
Buongiorno dottoressa,

eccomi nuovamente a fare il punto della situazione. Ieri abbiamo avuto la seconda seduta durante la quale, ho avuto la necessità di chiedere un sostegno individuale. Nel frattempo mia moglie è diventata catatonica.....passa le giornate a letto senza alzarsi mai. Lavora la mattina ma fa una gran fatica ad alzarsi. Mi dice che è la depressione, si sente spossata e senza forze. Mi ha detto che durante la terapia durata oltre 1 anno, poi interrotta a luglio 2014, è emerso che soffre di depressione bipolare e che tende ad allontanare le persone che la amano, nel tempo. Domenica mi ha detto che vorrebbe andare lontano, via da tutto, cambiare vita e lasciarsi tutto alle spalle. Che delle bambine posso occuparmi io.....a me fa male sentire queste cose. Ma mi dico che è un sentimento momentaneo, così credo. Dice che si è persa, che è finite in questa situazione perchè non sapeva più dove andare, che lo ha fatto solo per se stessa senza pensare alle conseguenze. La dottoressa ci ha detto che al momento la situazione si è capovolta ed è potenzialmente pericolosa, tanto quanto prima. Sono io che faccio tutto per mandare avanti la casa e la famiglia mentre lei è li....come sospesa. Abbiamo parlato molto anche delle sue amiche che nel corso degli anni hanno influenzato il suo modo di vivere e il senso della famiglia. Sono 3 amiche tutte separate, con figli dei quali non hanno nessun riguardo. Mia moglie stessa che lo dice. Feste, discoteche, fare quello che si vuole senza alcuna responsabilità. La terapeuta le ha detto di rivalutare le sue amicizie e capire se oltre allo sballo le possono dare realmente qualche cosa. Che deve, oltre al divertimento, far notare che lei è una madre responsabile e che da loro si aspetta anche questo. Da parte mia sto proseguendo questo cammino che ho iniziato rivalutando la mia persona e rivalutando il mio ruolo all'interno della famiglia. Al momento mia moglie continua a non toccarmi e a non baciarmi. Mi permette però, e questo non lo riesco a comprendere, di avvicinarmi e farsi coccolare tutto il corpo, quando siamo a letto. Mi permette di toccarla, abbracciarla senza però ricambiare. Perchè mi permette tutto questo.....non lo capisco. Per me è altrettanto dura perchè il mio toccarla non ha secondi fini.....proprio non ci riuscirei al momento....anche se la situazione dovesse sbloccarsi. Il 25 settembre è il nostro anniversario di matrimonio, 15 anni. Pensavo di farle un piccolo regalo, dei fiori, anche se so in anticipo che non ricevero nulla.
Grazie per l'attenzione.