Paura di morire ed ansia

Buonasera gentili dottori,
vi chiedo un consulto in merito ad un problema che mi affligge ormai da anni. Sono sempre stata una persona ipocondriaca e molto ansiosa ed avevo accettato la cosa ormai prendendola come una situazione normale per me. Ora però le cose sono cambiate. Premetto che ho passato tra Dicembre e Gennaio un pessimo periodo a causa di un ambiente lavorativo dove ho subito del mobbing. Ora, dopo questo periodo di difficoltà, ho trovato un nuovo lavoro che mi gratifica e mi piace, con il mio fidanzato le cose vanno a gonfie vele, un viaggio in vista, amicizie ritrovate...insomma va tutto bene. Una persona normale sarebbe felice e vivrebbe tranquilla no? Invece io purtroppo non sono così. Sto vivendo un periodo bruttissimo con la costante paura di ammalarmi di tumore e morire. Non so perchè io mi sia fissata con il tumore, ma purtroppo è così. Vi faccio degli esempi: un giorno su facebook ho letto un articolo di una giovane donna morta di tumore al seno. Bene ho iniziato a cercare su internet e mi sono convinta di averlo anche io. Poi mi è passato soltanto perchè ieri ho scordato che avevo già detto una cosa al mio ragazzo e gliel'ho ripetuta, lui mi ha detto che mi ha pure risposto ma io non ricordavo tutto ciò (stavo leggendo e molto probabilmente neanche l'ho ascoltato). Bene ora sono convinta di soffrire di un deficit di memoria causato da un tumore al cervello al lobo temporale (che neanche so cos'è il lobo temporale ma l'ho letto on line) e sono li che continuo a testare la mia memoria con risultati devastanti perchè tutto questo alimenta ancora di più la mia paura. Poi non vi dico il periodo terrore dell'HIV. Ero convinta al 100% di averla contratta da un mio ex fidanzato 8 anni fa. Ho fatto un test ovviamente negativo e neanche questo è bastato. Sono alla continua ricerca di sintomi sul mio corpo. Ho fatto la settimana scorsa gli esami del sangue completi di tutto e non c'è nulla che non vada. Ora non riesco a capire perchè io debba vivere un periodo così sereno della mia vita con la costante ansia di ammalarmi di tumore,morire e di non poter realizzare tutti i miei progetti. Quest'ansia mi esaurisce sia fisicamente che mentalmente. Soffro inoltre di paure stupide tipo poter fare del male alla mia famiglia senza rendermene conto. Secondo voi perchè scaturisce questa paura in me? Che cosa mi sta succedendo? Cosa posso fare?

Vi ringrazio anticipatamente.
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Dr. Magda Muscarà Fregonese Psicologo, Psicoterapeuta 3,7k 146 11
Cara ragazza, Lei prende troppo sul serio i suoi pensieri, che sono appunto pensieri, come nuvole che passano e non è il caso di ruminare, pensarci , fare ricerche, serve solo a rovinarsi la vita e a non concedersi di essere contenta e serena mai.. Ha 27 anni , non novanta.. non ci faccia morire di invidia..pensi a tutte le cose buone giuste che ha fatto nella vita e pensi che certo, si merita un pò di successo di positività ed allegria..Che non deve espiare niente.. Educazione rigida ?
Mi ascolti, giri pagina e sia contenta di sè stessa , di quello che fa e di quello che è..
Restiamo in ascolto..

MAGDA MUSCARA FREGONESE
Psicologo, Psicoterapeuta psicodinamico per problemi familiari, adolescenza, depressione - magda_fregonese@libero.it

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Attivo dal 2010 al 2017
Psicologo, Psicoterapeuta
Cara Utente

Quello che sta succedendo è che tutto quello che mette in atto per rassicurarsi (navigazione su internet, controllo del corpo, ricerca di sintomi, esami medici...) non solo non la rassicura ma la porta al contrario a preoccuparsi ancora di più. Si trova quindi in un circolo vizioso da cui difficilmente riuscirà ad uscire da sola. Le consiglio di rivolgersi ad uno psicoterapeuta.

Cordiali saluti

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Dr. Helen Fioretti Psicologo, Psicoterapeuta 9
Cara ragazza,
concordo con la collega che le suggerisce una psicoterapia, questo perchè l'ipocondria è spesso riconducibile una struttura depressiva della personalità che prende piede in maniera subdola, e spesso si manifesta nel momento in cui problemi concreti sembrano risolversi mentre insorgono quasi contemporaneamente, paure astratte invasive, irrazionali e ossessive, come l'idea di avere un tumore o un altro male terribile.
Le consiglio anche di osservare quanto tempo dedica all'idea di avere una grave malattia e alle ricerche correlate a questa, così da rendersi conto dell'invadenza di questo "pensiero ricorrente" che seppur irreale, alquanto nocivo per la sua serenità di oggi e di domani.

Cordiali saluti

Dr. Helen Fioretti
Psicoterapeuta strategica integrata

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dopo
Utente
Utente
Buonasera,
purtroppo questi pensieri sono spesso presenti, soprattutto nei momenti in cui mi rilasso. Al lavoro ho poco tempo di pensarci perchè appunto in ufficio sono molto occupata e non ho tempo per pensare a tutto ciò. Non ci penso inoltre quando sono con gli amici o col mio ragazzo o comunque in situazioni in cui mi diverto e sono serena.
Ho notato che insorgono nei momenti in cui sono la mia vita va per il verso giusto. Quando ho avuto quella brutta esperienza lavorativa di cui ho parlato sopra invece speravo mi succedesse qualcosa che non mi facesse andare più al lavoro (non grave ma qualcosa che mi impedisse di andare al lavoro).
E' questo in sostanza che mi fa arrabbiare...rovinarmi la serenità con l'ansia che possa succedere qualcosa e perdere tutto da un momento all'altro...

Vi ringrazio per le risposte.
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Utente
Buongiorno,
mi ritrovo di nuovo a scrivere qui per un vostro parere. In queste ultime settimane sono stata bene. ..noenye più pensieri inutili. Tutta la mia serenità è sparita quando domenica sera ho guardato un film horror non prestando molta attenzione comunque...un film di un esorcismo e di una coppia marito e moglie diventati genitori di un neonato figlio del diavolo. ..i film americani ai limiti dell'inverosimile...sta di fatto che mi è venuta una paura orribile che anche a me possa succedere una cosa del genere...di essere posseduta dal male o che mi arrivi un figlio così...premetto che io non sono religiosa.Ho avuto si un'educazione cattolica, ma nessuno nella mia famiglia è praticante quindi non credo molto in queste cose. Ma allora perchè oggi mi sono messa in testa questa cosa del diavolo? Ammetto che sono un po suggestionabile quindi film su esorcismi li ho sempre evitati perché quelle cose mi fanno un pò paura...o meglio non conosco se siano reali o cosa (anche se io ho forti fubbi sulla realtà di certi fatti) e quindi mi disinteresso della cosa. Sta di fatto che un film mi è bastato vedere ed ora credo mi succederanno cose come nel film ed il peggio è che dico: l'ho pensato ed allora sicuramente accadrà. . Una mia amica studente di psicologia mi ha detto che secondo lei soffro di ossessioni pure che vanno dalla paura di fare del male agli altri quindi aggressive a quelle di tipo religioso....è possibile che sul serio io soffra di questo disturbo? I pensieri ossessivi tipo i miei non si possono realizzare vero? La cosa che mi fa più rabbia è che sono consapevole della stupidità di tutto ciò. Vi ringrazio anticipatamente.
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Utente
Utente
Aggiungo che sono anche molto stanca di tutte queste paure...a volte dico: vorrei tanto addormentarmi e non svegliarmi più, non ha più senso vivere cosi.
Resto in attesa di un vs. Consiglio.

Distinti saluti.
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Dr. Magda Muscarà Fregonese Psicologo, Psicoterapeuta 3,7k 146 11
Carissima, quanto vuole aspettare ancora prima di prendere rimedio a tutto ciò?cerchi un Collega di formazione strategica integrata, e ne uscirà..
Questi film di diavoli e sciocchezze simili non si guardano , non per paura , ma perchè sono spesso proprio brutti..impari a volersi bene, anche pragmaticamente..
Cari auguri..
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Utente
Utente
Grazie mille per la risposta. Infatti penso che andrò da uno psicologo a breve perchè sono esausta. Volevo chiedeLe come mai questo disturbo che ho d'ansia e panico mi porta a credere che cose demenziali e assurde come quelle che penso possano essere reali?

La ringrazio.
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Dr. Carla Maria Brunialti Psicologo, Psicoterapeuta, Sessuologo 14,3k 446 103
Questa domanda sarà una tra qulle che porrà alla Sua Terapeuta, la professionista "giusta" per aiutarLa in questo travaglio.

Dr. Carla Maria BRUNIALTI
Psicoterapeuta perfezionata in Sessuologa clinica, Psicologa europea.
www.linkedin.com/in/brunialtisessuologaclinica/

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Utente
Utente
Buongiorno gentili dottori,

Volevo chiedervi ancora una volta una spiegazione. In queste due settimane, mi ero convinta di avere la SLA perché mi sembrava di sentire un dito della mano debole. Facevo le prove sollevavo oggetti con quel dito x vedere se avevo la forza fino a farmi male l'intero braccio. Ecco già qui siamo al limite della follia. Ieri la paura della sla è magicamente scomparsa a causa di un preservativo abbandonato per strada. L'ufficio in cui lavoro si trova in una zona industriale e nel parcheggio antistante l'azienda, la notte coppiette si appartano e lasciano i loro rifiuti. Bene ieri mattina andando a prendere la posta appena fuori dal cancello, mi sono trovata ad una ventina di cm dal mio piede un preservativo usato.
Avessi avuto scarpe chiuse, me ne sarei disinteressata. Purtroppo indossavo i sandali e quindi ho iniziato: ecco e se l'ho pestato? E se avessi preso l'Hiv?
Quando l'ho detto ai miei genitori, si sono messi a ridere e mi hanno detto: ma perché continui a pensare a queste cose!!! L'ho detto al mio ragazzo e lui ha cominciato a prendermi in giro e mi ha fatto anche ridere... volevo capire il perché di tutte queste paranoie. Io non ho pestato nulla me ne aarei accorta e so benissimo che non posso aver preso l'hiv...ma allora perchè sono qui convinta di essere sieropositiva e sono qui terrorizzata in attesa che possano comparire i primi sintomi che ho letto su internet? E perchè la cosa che realmente mi fa paura non è avere l'hiv ma invece la paura di venire abbandonata da tutti soprattutto dal mio ragazzo qualora fossi sieropositiva? Resto in attesa di un vostro parere e vi ringrazio anticipatamente.

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