Difficoltà con l'ex che non vuole avere più nessun contatto

Da circa un anno ho un hobby che mi piace molto e l'estate scorsa ho deciso di "scendere in campo". Ho mandato un messaggio via fb a un tipo che era il leader di un gruppo e il giorno dopo ci siamo visti: é stato amore a prima vista. Abbiamo cominciato a chattare da subito e quasi tutti i gg. Non mi interessava che fosse sposato perché mi fido di me: se va, bene, altrimenti ciao. è sempre stato così.Già la prima settimana mi metteva in guardia: non ho figli ma io ho un matrimonio felice, non posso buttare tutto all'aria per una passione. Io non lascerò mai mia moglie, ne sono sicuro. A me veniva da ridere: sono discorsi che si fanno dopo 10 gg? Non sappiamo neanche se ci piacciamo veramente, se andiamo d'accordo.. è andata sempre meglio, sembrava un amore da film, un miracolo. Dopo un mese ha cominciato a tirarsi indietro, in realtà con le parole più che con i fatti. Meglio stavamo e più cercava di fronteggiare questo sentimento, mi ha chiesto anche di non vederci per una settimana perché sentiva che non si fosse fermato, non avrebbe più potuto farne a meno. In realtà ci siamo visti dopo 2 gg ma questa cosa mi ha fatto innervosire perché io gli dicevo che i sentimenti vanno vissuti pienamente e il suo autocontrollo o tentativo di autocontrollo mi infastidiva. Ho cominciato ad avere dubbi e a diventare ossessiva, cosa che non mi appartiene, lo cercavo continuamente, troppo! Ho cominciato ad essere gelosa e dicevo che non mi desiderava abbastanza. Ho proprio perso il controllo. in realtà mi ha amata tantissimo. Ha fatto cose per me che non aveva mai fatto nessuno. Ma io ero entrata in un circolo vizioso e l'ho lasciato 4 volte. L'ultima volta, dopo una settimana, ha chiuso lui, definitivamente. All'inizio non mi sono arresa, lo contattavo ma lui non lo sopportava. Avevamo un lavoro da fare e ho avuto l'impressione, successivamente confermata, che volesse farmi lasciare il gruppo. Ha cominciato a non rispondere ai miei messaggi di lavoro. Ho insistito un po' ma dopo altri 10gg mi sono arresa. Mi ha detto che la nostra storia era stata un errore, che non avrebbe mai più tradito la moglie che è un grande stimolo per migliorarsi. Che l'amore ha tante facce. Mi ero decisa a mantenere solo i rapporti finalizzati all'hobby, ma a questo punto si è chiuso totalmente. Non ha più risposto ai pochi messaggi che gli ho mandato. Mi ha bloccata su fb, su WA. Ha sciolto il gruppo, quando ci vediamo mi saluta incavolato a malapena. Un giorno l'ho chiamato per risolvere una questione del gruppo e mi ha mandato un messaggio:mia moglie è al corrente di tutto, se continui ad importunarmi, lo dirò ai tuoi. Io sono sconvolta ma non è questo il punto. Mi sta ostacolando con il mio hobby. Ho tentato di mandargli messaggi scrivendo che dovremmo mantenere un rapporto civile, anche per nascondere meglio i nostri conflitti agli altri. Niente.Io ci tengo a qs cosa. E se si fosse trattato di un lavoro vero? Io credo che sia grave questo comportamento. Che faccio?
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Dr.ssa Angela Pileci Psicologo, Psicoterapeuta, Sessuologo 19,6k 493 45
Gentile Utente,

ha pensato che un hobby può essere coltivato anche in un altro gruppo, se davvero si vogliono avere relazioni sane?
Perché accanirsi proprio con quel gruppo in particolare?
C'è forse un interesse per questa persona e il gruppo è il pretesto per vederlo e frequentarlo? Se Lei non riesce a frequentare il gruppo serenamente e se neppure lui lo è, che senso ha continuare a frequentarvi?
Se, invece, avete bisogno di un po' di tempo per ricostruire il rapporto, lo conceda anche a lui e lo prenda per se stessa: magari adesso è semplicemente troppo presto per ricominciare a frequentarsi in modo civile. Una possibilità potrebbe essere quella di lasciare sbollire un po' l'emotività del momento per poterne parlare con calma e distacco tra un po' di tempo.

Cordiali saluti,

Dott.ssa Angela Pileci
Psicologa,Psicoterapeuta Cognitivo-Comportamentale
Perfezionata in Sessuologia Clinica

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Dr.ssa Franca Esposito Psicologo, Psicoterapeuta 7k 154
Gentile Signora,
Le "passioni" sia quando si tratti di amore che di sesso coinvolgono aree profonde della psiche ed e' davvero difficile che si possano vivere in un modo "civile" se le cose non vanno bene.
Se anche per Lei e' scattato il 'colpo di fulmine' non Le sembra impossibile?
Le capita normalmente di scindere queste due dimensioni affettiva e quotidiana?
Come vive il Suo rapporto matrimoniale?
Ha fratelli o sorelle?
Ci aggiorniamo con tali notizie se crede.
I migliori saluti

Dott.a FRANCA ESPOSITO, Roma
Psicoterap dinamic Albo Lazio 15132

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Dr.ssa Valeria Randone Psicologo, Sessuologo 17,4k 316 668
Gentile Utente,
Il suo perdere il controllo, la sua ossessivitá, come la chiama lei, mi fa pensare che prima di quet'uomo lei non fosse più così felice e che avesse investito tanto già da subito.


Legga questo visitatissimo blog.

https://www.medicitalia.it/blog/psicologia/2231-amo-un-uomo-sposato-ma-lui-non-lascia-la-moglie.html-

Cordialmente.
Dr.ssa Valeria Randone,perfezionata in sessuologia clinica.
https://www.valeriarandone.it

[#4]
dopo
Utente
Utente
Io non avevo mai provato niente di simile prima. Ero come drogata, mi eccitavo solo pensandolo per pochi secondi, era un pensiero fisso, ero travolta da un sentimento e da emozioni fortissime che non ho saputo gestire. Ero consapevole e avrei avuto bisogno di uno psicologo in quel momento, ma non me lo posso permettere.
La storia è andata male perché l'ho stressato, soffocato ecc., mi ha detto una volta indirettamente che mi subiva e questo è bruttissimo. A un certo punto non ci capivamo più. Insomma, è finita. Avrei voluto riprovarci ma lui no ed è tornato da sua moglie, che probabilmente gli dà serenità e sicurezza. Ci ho impiegato quasi un mese per rassegnarmi, ma proprio quando mi ero decisa, ha alzato un muro enorme, ha chiuso ogni forma di comunicazione. Io gli ho scritto che se proprio non ce la faceva, mi sarei fatta da parte, ma lui ha preferito sciogliere il gruppo.
Qui non mi sono spiegata bene. Il gruppo non c'è più, non dobbiamo più lavorare insieme, tuttavia facciamo capo a un'associazione nazionale, ma le occasioni di contatto sono scarsissime. Però, qualche giorno fa mi ha cancellata dalla mailng list nazionale(ha potuto farlo perché è uno dei responsabili) e per farmi riammettere ho mandato una mail al presidente dell'associazione. Gli ho scritto una mail dicendogli che mi deve lasciare in pace, che non è il caso di cominciare con i dispetti e le vendette, di dimenticarsi di noi e di limitarsi a un rapporto civile quando capita l'occasione. Ovviamente non mi ha risposto.
Mi ha bloccata su fb e questo è grave perché io non posso vedere i suoi post e lui non può vedere i miei in un gruppo che ha molte centinaia di iscritti. Gli ho scritto di rimuovermi dai contatti ma non di bloccarmi perché rischiamo molte gaffe. Niente, non pubblica più lui così ha risolto il problema. Ho dovuto creare un altro account per controllare ed evitare di pubblicare le stesse cose.

Insomma, vi sembra il caso di fare tutto questo macello? E se davvero si fosse trattato di un lavoro?
A questo hobby ci tengo, è una cosa importante, per motivi di privacy sono stata vaga, ma è una cosa seria.
Si, a me piace ancora, è vero, ma non credo che tornerei più con lui perché questo atteggiamento mi ha fatto cambiare opinione sulla persona che è.
Infine, io questa cosa che quando ci si lascia non si devono avere più contatti non la condivido, soprattutto quando da parte di chi è lasciato non è finita. Questo perché a me piace risolvere le situazioni e quando non ci si sente più, il ricordo rimale legato a quello che è stato, invece non si sta più insieme perché le cose sono cambiate, perché non mi ama più, non mi desidera, perché quella persona che mi amava non esiste più in quanto prova altri sentimenti adesso. Sapere, sentire, avvertire che quel qualcuno non mi ama più, per me è il modo più semplice per andare avanti. Qui, comunque, credo sia una questione di carattere.
La mia richiesta è legata al comportamento che devo assumere. Questi non ha più intenzione di aver a che fare con me e ho capito che è disposto a tutto pur di essere fedele a questa decisione. In una situazione del genere non mi ero mai trovata e non so come gestirla. Spero che le occasioni di contatto siano pochissime, ma ci saranno e davvero non so che fare. Io preferirei indifferenza, non odio e rancore. Grazie mille per le risposte.
[#5]
Dr.ssa Franca Esposito Psicologo, Psicoterapeuta 7k 154
Cara signorina,
In una relazione si e' in due.
Se lui ha deciso di chiudere con Lei penso che la sola cosa davvero "civile" da fare sia accettare questo è non disturbarlo piu'.
Questa potrebbe essere una occasione per Lei di rivedere le modalita' con cui affronta le relazioni.
Il rispetto assoluto dell'altro e' la base di tutto, mentre Lei sembra un po' prevaricare l'altro.
Con qualcuno puo' essere una tattica vincente, con altri no.
Ci pensi un po' su. Nel Suo interesse!
I migliori saluti
[#6]
dopo
Utente
Utente
Dottoressa Esposito, ha ragione. Infatti, credo che sia uno dei motivi principali per cui la storia è andata male. Tuttavia, questo appartiene al passato. è da un mese che l'ho lasciato in pace, ma è lui che con i dispetti non mi vuole lasciare in pace. Ha cominciato un gioco perverso in cui mi colpisce usando il suo potere e io non posso ribellarmi a lui perché altrimenti rischio di importunarlo e non posso neanche chiedere aiuto agli altri perché sa che io non voglio far sapere niente in giro. Per questo motivo ho rinunciato a una parte importante del progetto ma non voglio rinunciare a tutto. Per quale motivo dovrei? Perché ha deciso che devo essere punita? Sto facendo di tutto per evitarlo, ma qualche giorno fa abbiamo rischiato di incontrarci ed è questo il problema. Nel momento in cui ci dovessimo incontrare dovremo interagire necessariamente. Farò in modo di non incontrarlo, ma se dovesse accadere, davvero non so come fare. Ha deciso che devo rinunciare a tutto e, se permette, io non ho alcuna intenzione di farlo. Il problema oggi è questo. Spero che gli passi e torniamo a rispettarci. Per come sono andate le cose è impensabile un qualsiasi tipo di rapporto di amicizia, ma le vendette le eviterei.
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Dr. Giuseppe Santonocito Psicologo, Psicoterapeuta 13,6k 298 182
>>> Meglio stavamo e più cercava di fronteggiare questo sentimento
>>>

Questo comportamento è tipico della persona che non se la sente di lasciare il coniuge per una passione, come anche lui le ha detto.

Così come è tipico il comportamento ossessivo e talvolta asfissiante dell'amante, che non avendo altri legami ed essendo innamorato, spinge (ma sarebbe meglio dire "tira") per avere l'altro per sé.

Ho l'impressione che lei abbia preso alquanto sottogamba il potere destabilizzante che amore e passione possono avere. Decidendo di entrare in una relazione clandestina "ci vuol un fisico bestiale", per riprendere il ritornello di un noto successo degli anni 90. Non è cosa da tutti. Se non si è disposti ad ammettere la possibilità di conflitti, sensi di colpa, rabbia, incomprensioni e sbocchi indesiderati, è meglio non provarci neppure.

Perciò il suggerimento che mi sento di darle è di concentrarsi di meno su questa storia specifica, purtroppo finita male, e di più su ciò che vuole lei, soprattutto sulle risorse che è disposta a mettere in campo per averlo. Per il futuro.

Dr. Giuseppe Santonocito - Psicologo Psicoterapeuta
Specialista in psicoterapia breve strategica
www.giuseppesantonocito.it

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Dr. Carla Maria Brunialti Psicologo, Psicoterapeuta, Sessuologo 14,3k 446 103
Gentile utente,

Lei ha iniziato questa "storia" <<se va , bene; altrimenti ciao<<

E forse lui altrettanto.

Ma probabilmente ambedue vi siete innamorati:
<<Meglio stavamo e più cercava di fronteggiare questo sentimento, ... sentiva che non si fosse fermato, non avrebbe più potuto farne a meno. <<

E poi lui ha fatto una scelta: di chiudere.

A questo punto, in questo genere di "storie" ambedue occorre tenere un comportamento civile e acconsentire, sia pure a fatica.

Altrimenti si viene vissuti come stalker e l'altro alza muri.

E' ancora in tempo per riprendere in mano le fila della Sua vita, staccando la spina da una storia ormai finita.



Dr. Carla Maria BRUNIALTI
Psicoterapeuta perfezionata in Sessuologa clinica, Psicologa europea.
www.linkedin.com/in/brunialtisessuologaclinica/

[#9]
dopo
Utente
Utente
é la prima volta che scrivo dei miei problemi su internet e credo che sarà anche l'ultima, sono molto in imbarazzo e dalle risposte ricevute, ho capito che non sono stata in grado di esporre il problema.

Credo anch'io di essere stata una stalker, ma quando eravamo insieme!
Infatti, ho scritto che in quel momento avrei avuto proprio bisogno di uno psicologo.

Quando ci siamo lasciati provvisoriamente, lui ha cominciato a non rispondere ai messaggi di "lavoro" (sempre inerenti al mio hobby). Non potevo non mandarglieli perché eravamo impegnati in un progetto. Mi costringeva a mandare lo stesso messaggio 4 volte in un giorno perché non si degnava di rispondermi, facendomi passare per una stalker. Io, invece, ho avuto il sentore, successivamente confermato, che volesse buttarmi fuori dal gruppo.
Per fortuna, questa tortura è durata poco perché poi il progetto è finito.

Io non mi sono fatta più sentire, ma poi mi ha cercata lui, chiudendo definitivamente la storia. Tuttavia, ho avuto la sensazione che non fosse convinto e che la decisione fosse più che altro dettata dalla razionalità, ma non voglio entrare nei particolari.
Nei dieci gg successivi io gli ho mandato, sbagliando, qualche messaggio, 5 per la precisione. Considerando che gliene mandavo minimo 5 al giorno, non erano tanti, ma ho capito che l'ha presa male e mi sono imposta di smettere. Silenzio assoluto.

Ha gestito molto male la chiusura del gruppo e dopo 15 gg, purtroppo, costretta dagli altri mi sono fatta risentire chiedendogli di vederci per l'ultima volta tutti quanti insieme perchè purtroppo era necessario e ho avuto la risposta che non avrei dovuto importunarlo più.
Alla fine ho chiuso io la questione del gruppo e sono uscita definitivamente da questa situazione. Quindi, già in questa occasione, ho fatto un passo indietro che, se si fosse trattato di lavoro, non avrei fatto.

La questione sembrava finita qua, ma dopo qualche giorno, scopro dello scherzo che mi aveva appena fatto a livello nazionale e purtroppo gli ho dovuto scrivere di nuovo, dicendogli che la storia è finita quindi è il caso di lasciarmi in pace e di avere rapporti civili, qualora avessimo avuto l'occasione di incontrarci.
Poi, mi ha fatto qualche altro scherzo, ma ho lasciato correre.

Tutto quello che ho raccontato è accaduto nell'arco di un mese.

Perché ho scritto in questa pagina?
Perché qualche giorno fa c'è stato un evento importante al quale avrei dovuto partecipare, però mi sono tirata indietro proprio per evitare imbarazzi. Questa cosa non mi è andata giù, perché io a questo hobby ci tengo ma non so come comportarmi se addirittura è arrivato alle vendette..
Una cosa del genere non mi era mai capitata.

Per adesso ho intenzione di non avere assolutamente nessun contatto anche perché mi sento in colpa per come mi sono comportata quando avevamo la storia e per quei messaggi che gli ho mandato nei 10 gg successivi alla rottura.
Non avremo molti contatti, per fortuna, in futuro, ma qualcuno sarà inevitabile.

Insomma, ha alzato il muro quando ormai non aveva più senso e i nostri rapporti erano finiti e non me lo spiego
Ci potrebbe essere una spiegazione romantica che lo fa per potermi dimenticare, ma io a questa cosa non credo.
Probabilmente sono nate piccole grandi invidie e mi vuole "fare fuori" e questa cosa non la digerisco.
Spero vivamente che il tempo lo aiuti a ragionare e a mettere da parte rabbia e rancore per far posto all'indifferenza.
Poi, questa cosa che era adirato quando ci siamo lasciati, mi fa ridere. Quella lasciata sono stata io, che, al massimo, avrei potuto nutrire del rancore.
Grazie per l'attenzione data alla mia e-mail, ma adesso ho scritto tutto quello che dovevo, anche troppo!
[#10]
Dr. Carla Maria Brunialti Psicologo, Psicoterapeuta, Sessuologo 14,3k 446 103
Saluti cordiali


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