Anorgasmia..come curarla?

Buonasera, vi contatto perchè frequento da pochi mesi un uomo che non riesce a raggiungere l'orgasmo durante il rapporto sessuale.
Lui sostiene che è un problema che ha da sempre (dice che molto raramente è riuscito a raggiungerlo) e che per lui non è niente di grave, sostiene di provare piacere durante il rapporto ma da quel punto di vista è bloccato e non se lo spiega nemmeno lui il perchè..
A me questa cosa fa star male, perchè per quanto possa credere che è un problema che ha da sempre fa sentire me 'incapace di soddisfarlo', e di conseguenza vivo con il timore che possa andare a ricercare piacere altrove..
Ho provato a parlarne diverse volte, ma lui sostiene che sono mie paranoie da donna, che lui sta bene con me, che gli piace fare l'amore ecc ecc..
Cosa posso fare per risolvere questa soluzione? credete che l'unico modo sia dirgli di andare in terapia?
Il punto è che non ha problemi di erezione e in altri modi riesce ad eiaculare, è solo il rapporto sessuale che lo inibisce..
Non so come venirne fuori.

Grazie
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Dr. Giuseppe Santonocito Psicologo, Psicoterapeuta 13,6k 298 182
Ne verrà fuori rendendosi conto che è un problema che interessa soprattutto lui, non lei. In altre parole è lei che probabilmente si sta creando un problema dove un problema non c'è, *se* lui dichiara che per lui di fatto non è un problema.

Spingere qualcuno ad andare in terapia in modo non richiesto può creare ulteriori problemi, di comunicazione e incomprensione. Piuttosto, se non riesce a fare pace con la sua coscienza, potrebbe forse essere utile che facesse lui dei colloqui con un collega.

Dr. Giuseppe Santonocito - Psicologo Psicoterapeuta
Specialista in psicoterapia breve strategica
www.giuseppesantonocito.it

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Dr.ssa Valeria Randone Psicologo, Sessuologo 17,4k 316 668
Gentile Utente,
L'anorgasmia/eiaculazione ritardata va accuratamente diagnosticata, prima di essere trattata.

La diagnosi deve essere scrupolosa e competente, ed andrò-sessuologica, ci sono infatti, vari gradi di gravità nel L'eiaculazione ritardata:

1- quando il paziente non raggiunge mai l'orgasmo, soltanto di notte con polluzioni notturne, senza in censorio controllo della coscienza.

2- quando il paziente raggiunge l'orgasmo soltanto con L'autoerotismo, ma da solo, senza la partner

3- quando il paziente raggiunge l'orgasmo con la masturbazione in presenza della partner

4- quando il paziente raggiunge l'orgasmo grazie alla masturbazione o altre pratiche extra coito praticate dalla partner.


Guardi questo video

https://m.youtube.com/watch?v=2C-f9gHy-jE

E questo articolo


https://www.medicitalia.it/minforma/psicologia/1600-eiaculazione-ritardata-quando-il-piacere-tarda-ad-arrivare.html

Cordialmente.
Dr.ssa Valeria Randone,perfezionata in sessuologia clinica.
https://www.valeriarandone.it

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Dr.ssa Valeria Randone Psicologo, Sessuologo 17,4k 316 668
Dimenticavo di aggiungere che l'anorgasmia dell'uomo disturba, e fesricse profondamente la donna, rendendola insicura e dubbiosa sulle sue asr amatorie.

Inoltre, se non curata in tempo - ed io al centro di fecondazione assistita dove sono referente, ne vedo davvero tanti - porta un successivo problema di infertilità.

L'uomo non essendo abituato ad avere un'eiacuazione intravaginale, avrà difficoltà nel concepimento, a meno che vengano effettuate delle tecniche di PMA.

Trattasi solitamente, di uomini molto rigidi con se stessi, con un super io molto ingontante, che hanno qualche screzio con la dimensione del piacere, e con un immaginario erotico ipo evoluto e male adoperato.

Oppure, ma stiamo parlano per grandi linee, senza il paziente de visu, provengono dalla masturbazione alternativa (a pancia in giù, poco conosciuta. Ma frequentissima!!) che compromette la fase orgasmica di coppia, cioè il piacere condiviso.

Legga questa lettura

https://www.medicitalia.it/blog/psicologia/3122-masturbazione-maschile-ci-sono-metodi-giusti-e-metodi-sbagliati-la-tms.html
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dopo
Utente
Utente
grazie mille
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dopo
Utente
Utente
il punto è che frequentandolo da poco ancora non credo di essere in una situazione tale da potergli dire di andare da un andrologo dal momento che quando ho provato ad aprire la questione ha messo subito le mani avanti..
Io provo a parlarne e a fargli capire che per me è un problema, è un problema non solo io ma in primis della coppia, ma niente, non c'è nulla da fare
La cosa paradossale è che all'inizio della nostra conoscenza si descriveva come un uomo che aveva la necessità di avere più rapporti durante il giorno, comunque vantava le sue 'capacità' e ora mi ritrovo con una persona che è esattamente l'opposto...
Io credo che dipenda molto dal suo trascorso, ha perso la madre durante l'infanzia, ha avuto sempre relazioni con donne molto più grandi e per molto tempo è stato l 'amante di una donna sposata.. il punto è che iniziare una terapia adesso che è un uomo di 40 anni significherebbe tirare fuori tutti i 'mostri' del passato, so che dovrebbe farlo, ma frequentandolo da cosi poco tempo non credo di potermi prendere questa responsabilità, vorrei che partisse da lui, ma so che non sarà mai cosi..
A volte penso di lasciarlo per questo motivo, perchè per quanto possa stare bene con lui alla fine sento che manca una parte fondamentale del rapporto, ma allo stesso tempo non so come dirglielo perche ho paura di ferirlo..
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Dr.ssa Valeria Randone Psicologo, Sessuologo 17,4k 316 668
Gli faccia leggere il consulto, e visionare il materiale che le ho inviato.

È molto chiaro, ed esaustivo.
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dopo
Utente
Utente
ci proverò.. grazie
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Dr.ssa Valeria Randone Psicologo, Sessuologo 17,4k 316 668
Può mostrargli il video, é breve, ma contiene tutti i passaggi saliteti, soprattutto in termini prognostici...
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dopo
Utente
Utente
eh ma il punto è come aprire il discorso.. è proprio li la difficoltà perchè se accettasse che è un problema da affrontare allora non avrei problemi, ma dal momento che è restio ho proprio difficoltà ad aprire il discorso
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Dr. Giuseppe Santonocito Psicologo, Psicoterapeuta 13,6k 298 182
>>> il punto è che iniziare una terapia adesso che è un uomo di 40 anni significherebbe tirare fuori tutti i 'mostri' del passato
>>>

No, non necessariamente, a seconda del terapeuta che eventualmente decidesse di consultare.

Il punto è che lui *non vuole*. Le terapie che iniziano controvoglia iniziano con il piede sbagliato. Ma qui il problema non si pone nemmeno, dato che lui ha già chiuso qualsiasi possibilità.

E ha ragione a dire che siccome vi frequentate da pochi mesi, non può spingere più di tanto in tal senso.

Per il tono che emerge dalla sua richiesta, in questo momento il problema sembra soprattutto suo (di lei che ci scrive). Provi a lasciare un po' di tempo al tempo. Se emergeranno altri aspetti problematici che le faranno concludere che la relazione avrebbe futuro difficile, sarà un conto. Potrà sempre trarne le conclusioni del caso. Ma se l'anorgasmia dovesse essere *l'unico* problema fra voi due, occhio a non farlo diventare più grande e distruttivo di ciò che potrebbe essere.

Lui è adulto, avvisato e dev'essere dunque lui a decidere.
[#11]
dopo
Utente
Utente
Buongiorno,
vi scrivo per aggiornarvi dopo ben quasi due anni..
Alla fine a Ottobre 2018 ci siamo lasciati perchè io non tolleravo più il fatto che ormai non voleva nemmeno più avere rapporti (dopo che sono stata mesi a chiedergli di fare anche terapia di coppia, di cercare di capire insieme dove fosse il probema,).
Ma lui nulla, dopo le mie 'lamentele' piano piano ha iniziato a voler evitare proprio il rapporto.
Dopo ben sei mesi dove tutti e due siamo stati male ci siamo riavvicinati e ora ci stiamo rifrequentando..
In questi mesi ha scoperto di avere un seminoma al testicolo destro, per cui ha subito la rimozione di questo testicolo.
Sembra che il testicolo sinistra sia soggetto a varicocele di 2 grado e in seguito ai dosaggi ormonali hanno riscontrato un bassissimo livello di testosterone.
Al momento gli hanno detto che almeno per questo primo anno non potrà fare alcuna terapia ormonale (visto il tumore, anche se ora è tutto ok, ma sta facendo ogni 4 mesi controlli )e che probabilmente sarà sterile (ma per accertare questa cosa a fine mese farà uno spermiogramma).
Vorrei sapere ora se secondo voi il fatto d avere livelli di testosterone cosi basso siano conseguenze dell'intervento o magari era un problema gia precedente (lo stesso medico ha detto che solitamente dopo l'asportazione di un testicolo per compensazione l'altro dovrebbe lavorare di più per cui i livelli d testosterone dovrebbero aggiustarsi automaticamente e che è strano che siano cosi bassi e che il testicolo rimanente funzioni cosi poco).
Vorrei sapere secondo voi se ci sono possibilità che questa persona possia riavere una vita sessuale normale? Perchè ha erezioni, riesce a raggiungere l'orgasmo (semopre extra rapprto), ma ha la libido sotto ai piedi... non ha erezioni spontanee ne desiderio a meno che non è molto sollecitato da me.
Inoltre vorrei capire se ci sono cure che potrebbe fare sia per la fertitlià sia per rispristinare il testosterone e quindi la libido.
Grazie mille.
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Dr. Giuseppe Santonocito Psicologo, Psicoterapeuta 13,6k 298 182
Questa è una domanda di genere medico, per cui possiamo girarla per lei nell'area apposita (andrologia).

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