Utente 494XXX
Ho 25 anni, quasi 26, mi mancano due esami per laurearmi. Io e il mio fidanzato siamo insieme da 9 anni, ma da 4 anni e mezzo viviamo una relazione a distanza. Fin qui tutto bene, siamo innamorati l'uno dell'altro, lui mi ha dimostrato sempre il suo amore per me, appena può, ogni 15 o ogni settimana si fa 700km per vedermi.. i problemi sono iniziati a partire da questo ultimo anno di distanza, ma non perché lui fosse cambiato, ma semplicemente perché ho bisogno di lui, ho bisogno di vivere insieme a lui, ho bisogno di dare una svolta alla nostra relazione, ho bisogno di vivere insieme... ma per almeno altri due anni ciò non sarà possibile perché lui sta frequentando una scuola militare che terminerà tra due anni. Il problema è che non riesco più a vivere serenamente, sono stressata e preoccupata oltre che per gli esami e la tesi, per il nostro futuro.. in tutto ciò si aggiunge la sua famiglia che cerca di ostacolarci... e finiamo nel litigare ogniqualvolta provo a dirgli e fargli notare gli atteggiamenti sbagliati della sua famiglia.. si tratta di argomenti molto delicati e gravi che lui non riesce a vedere, so che gli fanno male ma gli stanno rovinando la vita... sono giorni molto difficili per noi perché alla distanza si sono aggiunti questi grossi problemi che non ci aiutano... siamo entrambi tristi e giù di morale.. non riusciamo più a gestire questa situazione.. vorrei trasferirmi da lui per vivere lontano da tutto e tutti ma non sarà possibile per altri due anni...io non riesco più a stare serena, non dormo la notte,sono in ansia, mi sforzo a mangiare e non riesco più a gestire tutto ciò ... perché noi stiamo bene insieme, ma quando subentrano altre persone nel nostro rapporto si finisce nel litigare..

[#1] dopo  
Dr. Armando De Vincentiis

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(...) e finiamo nel litigare ogniqualvolta provo a dirgli e fargli notare gli atteggiamenti sbagliati della sua famiglia.. si tratta di argomenti molto delicati e gravi che lui non riesce a vedere, (..)
e probabilmente mai li vedrà perchè si parte da due visioni differenti. Quindi abbandoni questa strategia (se non ha funzionato fino ad ora perchè magicamente dovrebbe farlo all'improvviso) Accettare la situazione senza conflitti potrebbe mitigare lo stato di ansia che state vivendo. In fin dei conti non potete fare altro che aspettare. Quindi perchè non farlo senza conflitti?
saluti
Dr. Armando De Vincentiis
Psicologo-Psicoterapeuta
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[#2] dopo  
Dr.ssa Valeria Randone

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Cara ragazza,
i rapporti a distanza vengono nutriti da grandi quote di fascinazione, ma ad altrettante quota di ansia.

Mancanze, Assenza di quotidiano, assenza di pelle di sensi, elementi che se in un primo momento tengono in vita la relazione, in un secondo momento la depauperano facendo diventare ogni piccola crisi una tragedia.

È possibile che queste incomprensioni siano anche frutto di questa condizione usurante per la vostra qualità di vita.

Anch’io le suggerisco di seguire le indicazioni del collega, ove vi sarà possibile

Nel mio sito personale, troverà delle lettura sulle dinamiche dei rapporti a distanza detti: LAT
Cordialmente.
Dr.ssa Valeria Randone,perfezionata in sessuologia clinica.
https://www.valeriarandone.it

[#3] dopo  
Dr.ssa Angela Pileci

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Gentile ragazza,

Lei inizia col dirci che: "... da 4 anni e mezzo viviamo una relazione a distanza. Fin qui tutto bene, siamo innamorati l'uno dell'altro, lui mi ha dimostrato sempre il suo amore per me..."

Ma poi aggiunge che: "...i problemi sono iniziati a partire da questo ultimo anno di distanza, ma non perché lui fosse cambiato, ma semplicemente perché ho bisogno di lui, ho bisogno di vivere insieme a lui, ho bisogno di dare una svolta alla nostra relazione, ho bisogno di vivere insieme..."

Questo improvviso bisogno è forse legato alle problematiche che ha riscontrato con la famiglia del Suo ragazzo?
Secondo Lei potrebbe esserci una sorta di rivalità, dal momento che alcuni atteggiamenti della famiglia potrebbero essere per Lei fastidiosi?

Che tipo di problematiche hanno portato queste tensioni?
Dott.ssa Angela Pileci
Psicologa,Psicoterapeuta Cognitivo-Comportamentale
Perfezionata in Sessuologia Clinica