Utente 496XXX
Buonasera, sono una donna di 31 anni e da alcuni mesi a questa parte, sono tornati a farmi visita gli attacchi di panico, soprattutto di notte, creandomi insonnia o risvegli notturni, forti tremori, dolori allo stomaco con fitte allucinanti.
Purtroppo 9 mesi fa, ho perso mio padre improvvisamente per un’errore durante un operazione alla coliciste. Io sono stata un muro di gomma, ho pianto pochissimo e mi rendo conto che non riesco ancora a lasciarmi andare, non ho rimpianti, se non quello di non essermi fatta l’ultima vacanza insieme...
Lui era l’unica persona che mi capiva anche in un sms, non avevo bisogno di dare spiegazioni, lo sentivo spesso durante il giorno e come avevo un problema lo chiamavo. Ora non è più così, è tutto questo mi manca.
Inoltre ho aggiunto altro stress, trovando un paio di lavoretti come barista, in cui in uno facevo degli orari assurdi attaccavo alle 15/16 e staccavo tra le due e le quattro del mattino. Durante questo, ho avuto problemi di gastrite e il medico, dopo una visita, mi disse che si trattava di gastrite da stress.
L’altro lavoro invece è durato una settimana, la proprietaria l’ultima sera mi ha presa a parolacce e bestemmiato in faccia e ancora devo capirne il motivo, visto che a parte le colazioni (perché diceva che i cappuccini non sapevo farli, senza avermi mai fatto fare un cappuccino), ho fatto davvero tutto... quest’ultima persona mi ha anche infamata, mettendo in giro voci su di me.
Ora dopo questi fatti, ho iniziato ad avere difficoltà a dormire, mi addormento a fatica e mi sveglio dopo un’ora, poi riprendo sonno quasi subito, se non arriva l’ansia...
L’ansia, da quando è morto papà, mi prende allo stomaco con forti fitte a destr o a sinistra e mi da una forte nausea.
A settembre vorrei iniziare un percorso psicologico attraverso l’asl, poiché convivendo ed essendo disoccupata, non posso permettermi di andare a pagamento. Lo farei sia per il lutto che per quest’ansia notturna, anche perché fra 10 mesi mi sposerò e vorrei riuscire a vivere al meglio quel giorno, senza la figura più importante della mia vita.
A voi invece vorrei chiedere cosa potrei fare intanto in questo mese per alleviare i sintomi.

[#1] dopo  
Dr.ssa Delia Guagnano

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Gentile Utente Medicitalia,
in attesa di un primo appuntamento con il professionista Asl potrebbe iniziare a riflettere su quando in particolare avvengono i suoi attacchi di panico. In quali occasioni, ambienti, situazioni, momenti della giornata e magari riportali su di un quaderno perché quando poi incontrerà il professionista di riferimento potrà continuare il lavoro sotto la sua stretta e competente supervisione.

Cordialmente
Delia Guagnano
Dr.ssa Delia Guagnano, Ph.D.

[#2] dopo  
Utente 496XXX

Grazie per la risposta, in realtà è una cosa che già sto facendo, ma non con piena continuità, ho notato ad esempio che durante il periodo mestruale gli attacchi e la tristezza, sono più intensi, mentre diminuiscono o scompaiono successivamente. Avendo già alle spalle un percorso con uno psicoterapeuta, gia so come somatizzo la mia ansia... anche se ora ad esempio i modi e i periodi sono diversi...
non ho quasi mai avuto problemi di notte... ora invece si, paura ad addormentarmi, paura di avere problemi di stomaco, come successe a mio padre è totale sfiducia nell’ambiente medico... e sinceramente non riesco a trovare un modo per stare più serena

[#3] dopo  
Dr.ssa Delia Guagnano

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Continui con continuità e non solo focalizzandosi sui "periodi" ma sulle giornate e sui momenti della giornata, su quello che le succede attorno in momenti specifici. Settembre è vicino.
Dr.ssa Delia Guagnano, Ph.D.

[#4] dopo  
Utente 496XXX

La ringrazio tanto

[#5] dopo  
Dr.ssa Delia Guagnano

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Vedrà che se è lei per prima a voler veramente affrontare la situazione, riuscirà a gestirla meglio.
Cordialmente
Dr.ssa Delia Guagnano, Ph.D.