Utente 488XXX
Salve, sono venuto qui un anno fa, ho scritto questo consulto https://www.medicitalia.it/consulti/psicologia/620201-abuso.html.
I dubbi sono riaffiorati, moltissimo, solo negli ultimi 3-4 giorni.
Vorrei precisare che questa cosa ha origine da quando ero piccolo, io e mia cugina più grande facevamo il "gioco della famiglia" (credo si chiami così) e ho continuato con lei fino ai 12-13 anni e poi ho deciso di continuare con mia cugina di 9 anni credo, non perchè la più grande avesse rifiutato ma non so per quale ragione, sempre giocando a quel gioco.
Sta di fatto che inizialmente le avevo toccato la vagina quando avevo 13 anni, chiedendole (anche se aveva 9 anni, probabilmente non sapeva che facevamo, mi sorrise e disse una cosa come "si, biricchino") e durante i miei 14 anni e i suoi 10 anni facevamo cose strane, come baciarci o le davo palpate, a volte provavo a fare una sorta di massaggio (o masturbare? tastare?) alle sue parti intime (da vestiti), non so nemmeno se ci riuscivo, ma lo facevo per pochi secondi credo (non sto dando meno peso a ciò) oppure rare volte provavo strusciarmi su di lei (sapete come..e forse ho provato a strusciarmi sulle parti intime ma non ci riuscivo , dato che eravamo vestiti e in una posizione molto spesso "svantaggiosa", trovandomi sotto di lei e entrambi sdraiati).
La cosa è continuata fino ai 15 anni, quando abbiamo entrambi deciso di smettere, non di comune accordo, abbiamo semplicemente smesso. Da quando abbiamo smesso cerco di attaccare bottone con lei quando viene a casa da me e riusciamo a parlare quasi tranquillamente anche se a volte mi ignora (credo lo facesse sempre) e soprattutto non rimane in camera con noi molto spesso). Vorrei precisare che molte volte semplicemente la prendevo in braccio diciamo e le davo un bacio a cui lei rispondeva). In ognuna di queste argomentazioni non ho sminuito l'atto, riportato ciò che ricordo)
ora la mia domanda, questo è un abuso? sono un abusatore? io non riesco a convivere con questo pensiero, così come quasi un anno fa, spero di non averle fatto troppo male psicologicamente, emotivamente, averle rovinato la vita. Spero di poterci parlare a quattr'occhi un giorno e chiederle semplicemente scusa, anche se ho paura di ciò. Spero di ricevere al più presto risposte.

[#1] dopo  
Dr. Carla Maria Brunialti

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Gentile utente,

nel consulto di soli 5 mesi fa
la Collega Le segnalava la quantità di ansia che la Sua domanda conteneva,
e alla quale sembra (sempre) che una rassicurazione ponga fine.

Invece spesso non va così;
l'ansia ritorna
e si traveste sotto l'aspetto di questo o quel problema.
Ma il contenuto (cioé l'argomento di cui si parla) non è il centro della questione,
che talvolta nel tempo può cambiare,
per travestirsi in altro modo.

Il problema vero è l'ansia che va curata opportunamente
ma di persona
da uno/a Psicologo/a Psicoterapeuta.

Saluti cordiali.
Dott. Brunialti
Dr. Carla Maria  BRUNIALTI
Psicoterapeuta perfez. in Sessuologia Clinica, Psicologa europea, Rovereto (TN)
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[#2] dopo  
Utente 488XXX

Prima di tutto la ringrazio per la risposta.
L'unica cosa che provoca la mia ansia e il mio terrore è questo fatto. Mi sento semplicemente in colpa per ciò che ho fatto, adesso come ai tempi dei fatti. Voglio solo sapere se sono effettivamente un mostro e soprattutto se le ho causato dei danni. Ai tempi del primo consulto non riuscivo nemmeno a guardarmi in faccia, a guardare i miei genitori che mi chiedevano cosa avessi, stare con altre persone sicuramente più "pure", mi chiedevo se meritassi la morte.

[#3] dopo  
Utente 488XXX

E soprattutto sono ciò che ho affermato di essere nel mio consulto?

[#4] dopo  
Dr. Carla Maria Brunialti

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Ci chiede ulteriormente:

"1. .. se sono effettivamente un mostro
2. e soprattutto se le ho causato dei danni."

Per la 1. si può ipotizzare che in una prima fase si trattasse di giochi esplorativi tra bambini
innestatisi poi su una Sua fase ormonale di pubertà.
Nulla a che fare coi mostri.

2. Se Lei ha causato "dei danni" a Sua cugina noi non lo possiamo sapere, solo la ragazza lo sa, forse.

Le ho risposto solo per farLe sperimentare
che questa rassicurazione durerà poco;
e poi ritornerà la situazione per cui
"..io non riesco a convivere con questo pensiero.."
e ci scriverà ancora
in cerca di nuove rassicurazioni,
su nuovi dettagli che Le saranno venuti in mente, ecc.

Sono proprio così i pensieri ingombranti.

E' QUESTO il meccanismo che va curato,
ma di persona
con uno/a Psicologo anche psicoterapeuta.

Saluti cordiali.
Dott. Brunialti
Dr. Carla Maria  BRUNIALTI
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[#5] dopo  
Dr. Armando De Vincentiis

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gentile utente più che abuso o molestia mi permetterei di utilizzare un'altra definizione probabile, ossia DOC,
Ed è su quello che deve lavorare.
come la collega le consiglia già
saluti
Dr. Armando De Vincentiis
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[#6] dopo  
Utente 488XXX

Vi ringrazio per le risposte.
Effettivamente, è vero, penso di aver sofferto casi simili almeno per gli ultimi 2 anni (riferendomi ai pensieri ingombranti, penso sia DOC quindi, come dice anche il Dr.De Vincentis). Come ha affermato la dottoressa ho sperimentato una sorta di sollievo, anche se i dubbi su abuso o non abuso, abusatore, ecc ci sono ancora. Come dice lei sono comparsi "nuovi dettagli" che mi sono ideato, con alte probabilità sono solo fantasie originate dalla suggestione.
Sicuramente sto molto meglio, al momento non posso fare molto comunque, se ne avrò la possibilità andrò da uno psicologo e chiarirò la questione.

[#7] dopo  
Dr. Carla Maria Brunialti

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"..se ne avrò la possibilità andrò da uno psicologo.."

Lo Psicologo lo trova anche presso le strutture dell'azienda Sanitaria (si paga solo un modestissimo ticket).

Auspichiamo dunque che Lei accolga i nostri concordi e ripetuti inviti,
e ne approfitti.

Dott. Brunialti
Dr. Carla Maria  BRUNIALTI
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[#8] dopo  
Utente 488XXX

La ringrazio per il consiglio, però al momento non ne ho comunque la possibilità, per vari problemi.

[#9] dopo  
Dr. Carla Maria Brunialti

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Buoni giorni.
Saluti cari.

Dott. Brunialti
Dr. Carla Maria  BRUNIALTI
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