Utente 467XXX
Gentili Medici,

qualche tempo fa, a 3 anni dalla separazione col mio compagno storico, ho conosciuto ad un corso un ragazzo con cui ci siamo scambiati il contatto facebook.
Dopo qualche tempo il ragazzo mi ha contattato ed è iniziata una coinvolgente e interessante conoscenza su whats up:essendo io fuori per le vacanze, non ci siamo potuti incontrare, ma abbiamo per circa 2 settimane, continuato a scriverci.
In pochi giorni è nato un fortissimo coinvolgimento mentale ed affettivo e lui si è dichiarato circa il suo grande innamoramento e la volontà di provare a stare insieme: anche io ero presa ma frenavo un po' in attesa di incontrarlo realmente.

Ci siamo poi incontrati ed abbiamo avuto un bellissimo incontro anche intimo.
Nel giro di poche ore dall'incontro reale tuttavia, il ragazzo è completamente cambiato: è diventato anaffettivo, evitante e presente pienamente solo nel contatto fisico.
Alle mie domande circa il motivo, la risposta era sempre tutto ok.
Dopo 10 giorni di rapporto per me cosi' doloroso, ho deciso di chiudere ( e lui non ha opposto nessuna resistenza)
Non mi ero mai innamorata di una persona parlando su wahts up e avendolo visto di persona una sola volta, ma il dolore che ora provo è forte tanto quanto le precedenti delusioni d'amore.

La mia domanda è se è possibile che il mezzo virtuale, permetta a personalità con una affettività disturbata o scissa, di aprirsi ai sentimenti quando protetti dalla chat, ma poi nella realtà non riuscire a vivere una normale affettività e vita di relazione.
La cosa che mi aveva anche preoccupato, era la sua indisponibilità a parlarsi al telefono (solo messaggi) e l'abitudine a passare intere serate su internet fino a notte.
Grazie mille per il vostro gentile consulto

[#1] dopo  
Dr. Armando De Vincentiis

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gentile utente è possibile come dice lei ma è anche possibile che si tratti solo di una tattica per abbordare le ragazze senza alcun fine relazionale serio.
Passerà così come passano tutte le delusioni
Dr. Armando De Vincentiis
Psicologo-Psicoterapeuta
www.psicoterapiataranto.it

[#2] dopo  
Dr. Carla Maria Brunialti

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Gentile utente,

è tuttora in terapia con la Psicologa (anche psicoterapeuta, se di terapia si tratta!) di cui ci parlava nel consulto di febbraio?

Perchè quella è la sede più adatta nella quale portare il Suo attuale disagio e sofferenza.

Lei ci chiede
"..se è possibile che il mezzo virtuale, permetta a personalità con una affettività disturbata o scissa.."
Tale domanda include una diagnosi psicologica di personalità che Lei ha fatto sul Suo compagno;
ma dai Suoi consulti non risulta possederne le competenze. E dunque La sconsigliamo vivamente dall'avventurarsi su terreni specialistici, fuorvianti per i "non addetti".

Nemmeno noi del resto, pur avendone le competenze, siamo in grado di fare una diagnosi o stabilire il "perchè" del comportamento del Suo compagno,
a cui semplicemente:
Lei può non essere piaciuta,
o forse voleva unicamente una storia/avventura di solo sesso,
o...
o...
o...
o svariate altre ipotesi tutte ugualmente possibili ma non reali.

Noi qui ci occupiamo solo di chi ci scrive: Lei.
E dunque ci chiediamo come mai si sia innamorata
".. di una persona parlando su wahts up e avendolo visto di persona una sola volta..".
Quali bisogni/desideri ha in sospeso,
tanto impellenti da farla cadere in una simile situazione?

E inoltre: perchè di lui parla come di "un ragazzo",
mentre Lei è una adulta di una certa età?
Tra Voi c'era anche differenza di età?

Dott. Brunialti
Dr. Carla Maria  BRUNIALTI
Psicoterapeuta perfez. in Sessuologia Clinica, Psicologa europea, Rovereto (TN)
www.webalice.it/centrodipsicologia

[#3] dopo  
Dr.ssa Margherita Cadoni

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Buon giorno,

sicuramente le nuove tecnologie permettonono che le relazioni e l'affettività trovino altri modi e spazi e tempi per essere vissuti, talvolta facilitando le relazioni, a volte aggiungendo complessità. Alcune persone traggono un vero e proprio piacere dagli scmbi via chat, in particolar modo se riguardano la sfera dell'intimità. Negli ultimi anni è stata coniata la parola sexting che riguarda proprio gli scambi di testi o immagini sessualmente esplicite tramite Internet o telefono cellulare. A mio avviso questa modalità piace proprio perchè è più controllabile e lascia adito maggiormente alla propria fantasia. Credo che nel suo caso, il nodo cruciale sia chiedersi che cosa abbia attivato in lei questa esperienza procurandole tanta sofferenza. Il mio invito è quello di rivolgersi ad un terapeuta per capire con lui come superare questo momento di fatica emotiva, trasformado questa situazione in un opportunità per scoprire nuove parti di Sè ed uscirne più forte di prima e con nuove consapevolezze.
Le faccio i migliori auguri
dott.ssa Marghertia Cadoni
Dr.ssa Margherita Cadoni

[#4] dopo  
Utente 467XXX

Gentilissimi

grazie mille per vostre solerti risposte.
Mi avete dato spunti importanti di riflessione su di me, su cui lavorerò' con una collega.

Condivido pienamente che non possiate fare altro che ipotesi: chiedevo solo per capire se nel nuovo contesto sociale dei mezzi di comunicazione e in base alla vostra esperienza, sono dinamiche che possono succedere.

Per rispondere alla domanda della dott.ssa Brunialti, si, sto ancora facendo una psicoterapia con una psicoterapeuta ed analista e vi ho scritto prima di incontrarla questa settimana.

Mi preme sottolineare che in questi 3 anni dopo la chiusura con il mio compagno storico, non ho mai avuto nessun flirt sentimentale o storia, nulla (non sono una persona che cade in preda a facili innamoramenti): questo mio forte coinvolgimento e ora delusione, ha quindi colto di sorpresa me in primis.

Grazie ancora
Buona giornata

[#5] dopo  
Dr.ssa Sabrina Camplone

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"Mi preme sottolineare che in questi 3 anni dopo la chiusura con il mio compagno storico, non ho mai avuto nessun flirt sentimentale o storia, nulla (non sono una persona che cade in preda a facili innamoramenti): questo mio forte coinvolgimento e ora delusione, ha quindi colto di sorpresa me in primis."


Gent.le Sig.ra,
leggendo lo storico delle sue precedenti richieste lei stessa ci scrive ha iniziato la psicoterapia tre anni fa, un periodo di tempo piuttosto ampio durante il quale mi chiedo se si sia mai confrontata con la sua psicoterapeuta,
riguardo agli obiettivi raggiunti e a quelli eventualmente ancora da raggiungere.

Inoltre, è la seconda volta che "preferisce" confrontarsi con noi piuttosto che con la sua psicologa anche se in merito ad aspetti diversi: qualche mese fa era preoccupata di eventuali rischi per la sua salute a seguito di un'astinenza sessuale forzata che si protrae appunto da tre anni.
Allora mi chiedo, ma le consiglio di approfondire questo aspetto durante la seduta di psicoterapia, se questo "innamoramento" sui social non sia stato un modo per "esorcizzare" questa preoccupazione, oppure un modo per dimostrare a se stessa di essere disposta a mettersi in gioco di nuovo, sentendosi pronta ad affrontare una nuova relazione affettiva.
Come le ho già anticipato, questa non è la sede opportuna per entrare nel merito né fornire interpretazioni, quindi consideri le mie osservazioni soltanto come spunti di riflessione, sarà lei a decidere se ritenerli meritevoli di un ulteriore approfondimento al fine di elaborare le emozioni connesse al suo attuale vissuto.
Dr.ssa SABRINA CAMPLONE
Psicologa-Psicoterapeuta Individuale e di Coppia a Pescara e Mosciano S.Angelo (TE)
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[#6] dopo  
Utente 467XXX

Gentile Dott'ssa Camplone

grazie mille per i suoi preziosi spunti.

Ho parlato diverse volte con la mia analista circa i risultati raggiunti, ma avendo iniziato il percorso in occasione della rottura shockante del rapporto decisa dal mio compagno (improvvisa e totalmente inattesa che mi ha provocato panico,ansia etc), poco prima preceduta dalla perdita del mio lavoro, mi dice che i tempi non sono necessariamente brevi per situazioni cosi' complesse.
Non ho termini di paragoni e non so se forse i tempi dell'analisi sono più' lunghi di una psicoterapia di altro tipo.

Circa il secondo spunto sul motivo del mio innamoramento, ravvedo in me la paura di essere stata come "congelata" per 3 anni e sicuramente il bisogno di dimostrare a me stessa di sapermi ancora mettermi in gioco con quella che mi sembrava sulla carta una figura rassicurante (empatico, affettuoso, che mi apprezzava molto, desideroso di impegnarsi).

La ringrazio ancora molto per il supporto che fornite in questa forma

[#7] dopo  
Dr.ssa Sabrina Camplone

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Gent.le Sig.ra,
un'eventuale valutazione relativa alla durata del percorso terapeutico è cosa diversa dal confrontarsi con lo psicoterapeuta sugli obiettivi inizialmente concordati.
In psicoterapia esistono orientamenti differenti, solitamente non è possibile fare una previsione della tempistica poiché questa è condizionata da una molteplicità di fattori tra i quali: eventuale presenza di un disturbo psicopatologico, esiti dei precedenti interventi terapeutici, motivazione personale, alleanza terapeutica con lo specialista solo per citarne alcuni tra i più rilevanti.
Comprenderà dunque come oltre ad individuare uno o più obiettivi terapeutici fin dalle prime sedute, è molto importante che periodicamente ci sia un confronto trasparente all'interno del quale la valutazione in termini di soddisfazione sia espressa in primis dalla persona che sta affrontando il percorso terapeutico, e poi in seconda battuta, confrontata con il riscontro da parte dello psicoterapeuta.
In realtà, non si tratta di fare confronti con il percorso terapeutico di un'altra persona o con un altro orientamento, l'efficacia della psicoterapia riguarda la realizzazione di un processo di cambiamento che, pur essendo graduale, ha una ricaduta concreta nella quotidianità nonché nelle scelte della persona che lo sperimenta sulla "propria pelle".
A tal proposito, vale la pena ricordare che non siamo noi a scegliere di innamorarci di qualcuno e quindi non ha senso chiedersi il "perché", tuttavia lei sente il bisogno di fornirci una spiegazione/interpretazione:

" ravvedo in me la paura di essere stata come "congelata" per 3 anni e sicuramente il bisogno di dimostrare a me stessa di sapermi ancora mettermi in gioco"

nella quale esprime una paura che vive nel presente ma che riguarda il suo vissuto negli ultimi tre anni.
In realtà quel "congelamento" emotivo al quale accenna è una modalità difensiva che mettiamo in atto inconsapevolmente, pertanto non essendo consapevoli non può spaventarci, quindi ancora una volta la invito ad approfondire questo aspetto all'interno della seduta.

Infine, voglio lasciarle un ultimo spunto di riflessione: se le relazioni affettive diventano performance attraverso le quali dimostrare qualcosa a noi stessi o all'altro, esse diventano strumentali e perdono l'autenticità che le rende uniche e preziose.
Dr.ssa SABRINA CAMPLONE
Psicologa-Psicoterapeuta Individuale e di Coppia a Pescara e Mosciano S.Angelo (TE)
www.psicoterapeuta-pescara.it

[#8] dopo  
Utente 467XXX

Grazie Dott.ssa

ne parlerò' in seduta.
Solo una precisazione: sono consapevole che non scegliamo di chi ci innamoriamo, ma il mio tentativo di interpretazione è legato al fatto che continuo a innamorarmi delle persone "sbagliate" e quindi forse è normale farsi delle domande su questo schema che si ripete nella mia vita e che è la molla principale che mi ha portato in analisi.
Grazie ancora