Utente 463XXX
Buongiorno, ho un bimbo di sei mesi e sono sposata da un anno con mio marito, dopo due anni di convivenza.
Mi rivolgo a voi, in quanto non so più come comportarmi con lui, non lo riconosco più come marito e meno ancora come padre.
Ha una sua attività, avrebbe quindi tanti impegni lavorativi eppure al lavoro si presenta quando gli capita, a volte alle 14, a volte alle 18 altre volte manco si presenta, oltretutto quando va, sta solo due ore e poi per il resto del tempo è a divertirsi,poi scopro che il resto degli impegni li ha rifilati alla madre, non dimenticando che si sveglia tra le 13 e le 14:30.
Ci dà a disposizione una cifra in quanto io sono casalinga e una parte la metto via per nostro figlio, non si porrebbe il problema se non fosse che mio marito in un mese spenda 400 di benzina, ma non per lavoro, perché lavora a 10 km da casa, proprio perché gli piace divertirsi in auto e vada a prendere anche la parte di soldi che io ho messo da parte per il nostro bambino, non siamo messi malissimo economicamente però questo non vuol dire che lui debba sperperare cosi i soldi.
Quando siamo andati a convivere ci siamo spartiti i compiti in casa e a lui spetterebbero: fare il letto e tenere in ordine il suo comodino. A volte nemmeno fa queste cose e mi trovo la camera simile ad una discarica piena di vasetti di yogurt, lattine di bevande energetiche, pacchi di patatine giá mangiate, tutta roba che consuma durante la notte mentre io e il bimbo dormiamo... ogni giorno io passo a pulire le sue "tracce" però sta diventando una cosa ingestibile sia per quanto riguarda l'aspetto economico sia per le priorità in casa. Gli chiedo di tenere nostro figlio un po' visto che tempo fa si lamentava di non stare mai con lui e sbuffa, come se fosse un peso. Io ho bisogno di un uomo e un padre per mio figlio, non di un altro bambino cresciuto a cui fare da babysitter e mio figlio ha bisogno di serenità. È seguito da una psicologa ormai da due anni e mezzo, però con tutta sincerità non serve a niente, anzi spesso torna a casa peggio di quando è uscito perché chissà cosa le racconta.
Cosa mi consigliate di fare?
Vi ringrazio

[#1]  
Dr.ssa Angela Pileci

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Gentile Utente,

Fino a quando non sarà lei a cambiare e ad esigere ben altro da suo marito, lui continuerá a comportarsi in questo modo.
Questo era già stato chiarito nei consulti precedenti.

Eventualmente un percorso psicologico può essere utile a lei per cambiare ciò che non riesce a cambiare adesso da sola. È importante per lei dal momento che ha bisogno di massimo sostegno per fare bene la mamma.

Cordiali saluti,
Dott.ssa Angela Pileci
Psicologa,Psicoterapeuta Cognitivo-Comportamentale
Perfezionata in Sessuologia Clinica

[#2] dopo  
Utente 463XXX

La ringrazio per aver preso in considerazione la mia richiesta. Io non so più come agire, parlando con mio marito ha perfino rinnegato il fatto di aver voluto un figlio e sono certa che in qualche modo c' entrino i suoi genitori.
Ad essere sincera ho paura ad incominciare un percorso psicologico perché non vorrei che mi allontanassero dal mio bimbo non ritenendomi in grado di fare la mamma in una situazione simile

[#3]  
Dr.ssa Angela Pileci

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È impossibile che un bimbo venga allontanato dalla propria mamma se non vi sono condizioni gravi che riescano a giustificare.
Quali altre soluzioni le vengono in mente?
Dott.ssa Angela Pileci
Psicologa,Psicoterapeuta Cognitivo-Comportamentale
Perfezionata in Sessuologia Clinica

[#4] dopo  
Utente 463XXX

Non so magari visto che sto male per quello che sta accadendo tra me e mio marito, magari loro ritengono che sia dannoso per il bimbo tanto da allontanarlo, anche perché io sono casalinga al momento.
Mi rendo conto però che non si possa andare avanti così, soprattutto per mio figlio e un percorso psicologico sarebbe l'unica soluzione...