Utente 495XXX
Salve, ho già scritto qui riguardo il mio problema. Soffro genericamente di ansia, dico geneticamente perché non mi è stata fatta una diagnosi precisa. Da diversi anni mi sono privata di una vita, e questo da quando 4 anni fa ho lasciato l'università. È molto tempo, quindi, che sto malissimo e, dato che ho 26 anni, la prima cosa che vorrei chiedere è se vale ancora la pena provare a fare qualcosa o devo lavorare solo sulla rassegnazione. In passato mi ero rivolta ad uno psichiatra, ma ora ho difficoltà a tornarci, perché avrei voglia di cambiare strada, di provare a sentire qualcun altro. Il medico in questione fa analisi reichiana, con lui non ho mai fatto un percorso di psicoterapia, ma solo consulti per farmaci. Mi indica soltanto psicoterapeuti della stessa scuola e io, da ignorante, non ne sono per nulla convinta. Il punto è che io mi rivolsi a questo specialista semplicemente per conoscenza, non per altro. E ora se volessi ripartire da zero per chiedere un aiuto, non saprei qual è l'iter da seguire. Cioè, posso farmi indicare da qualcuno uno psicologo, però poi per i farmaci come dovrei fare? Non so neppure come funziona il CSM in ospedale, dove, comunque, ci lavorerebbero persone di mia conoscenza, cosa che mi bloccherebbe ulteriormente. Quindi, chiedo un consiglio su come muovermi. Grazie.

[#1]  
Dr. Carla Maria Brunialti

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Gentile utente,

la risposta
- specifica per il Suo genere di disturbi -
c'è già nel consulto di un anno fa:
https://www.medicitalia.it/consulti/psicologia/629894-il-mio-problema-fosse-piu-consigliato-una-terapia-cognitivo-comportamentale.html .

In aggiunta Le consiglio la lettura di questo articolo, attraverso il quale potrà farsi un'idea più precisa dei vari indirizzi/approcci/orientamenti delle differenti psicoterapie:
https://www.medicitalia.it/minforma/psicoterapia/533-mini-guida-per-la-scelta-dell-orientamento-psicoterapeutico.html .

Riguardo ai Servizi,
ogni Regione ha competenza sui propri, e dunque occorre telefonare,
oppure cercare il sito specifico,
che generalmente dà tutte le info necessarie.

In alternativa ci si rivolge a professionisti privati che siano Psicologi Psicoterapeuti,
dell'orientamento più efficace per quel singolo disturbo.

Spero di essere stata completa.

Dott. Brunialti
Dr. Carla Maria  BRUNIALTI
Psicoterapeuta perfezionata in Sessuologia Clinica, Psicologa europea.
www.webalice.it/centrodipsicologia

[#2] dopo  
Utente 495XXX

La ringrazio. Cercherò informazioni sui servizi della Regione. Oppure chiederò consiglio a una psicologa di mia conoscenza di indicarmi qualche specialista di un orientamento adatto al mio disturbo. Pensavo anche di parlarne con il mio medico di base. Quindi, una diagnosi più o meno precisa può farla uno psicoterapeuta? Perché io ho bisogno di farmaci (al momento prendo 6 gocce di Seropram, prescritte lo scorso anno dallo psichiatra di riferimento) ed eventualmente dovrei cambiare anche psichiatra. Potrebbe essermi indicato dallo psicoterapeuta stesso? Purtroppo ho una gran confusione a riguardo e non so davvero come ci si muove. Per anni mi sono rivolta solo a questo medico, e solo sporadicamente, per il resto mi sono chiusa in casa dopo aver perso tutto e sono sola, completamente nei casini, senza che nessuno sappia cosa mi sta succedendo. Io ho il terrore che mi venga consigliato un ricovero, perché davvero credo che la situazione sia estremamente grave.

[#3]  
Dr. Carla Maria Brunialti

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Certamente lo Psicologo Psicoterapeuta è in grado di fare la diagnosi.

Riguardo alla interazione tra terapia farmacologica e psicoterapia,
in moti casi si potenziano reciprocamente assicurando un migliore esito:
https://www.medicitalia.it/blog/psicologia/6285-depressione-psicoterapia-e-piu-efficace-dei-soli-farmaci-nel-lungo-periodo.html .

Non pensi ad un eventuale ricovero,
che in nessun caso viene fatto contro la volontà (se non in caso di TSO).

Non attenda oltre, Le raccomando;
è trascorso ormai un anno dalla prima risposta qui
e se ha veramente intenzione di riprendersi la vita
- un augurio forte da parte mia in tale senso -
agisca non appena se la sente.

Saluti cordiali.
Dott. Brunialti
Dr. Carla Maria  BRUNIALTI
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