Utente 475XXX
Ho da sempre il problema della macchina. Non ne ho una persona e avendo zero vita sociale non mi muovo mai. Ho preso la patente a 20 anni e non ho mai guidato da solo se non pochissime volte per tratti brevi. In questi 2 anni, tuttavia, ho guidato con i miei ed ero riuscito a raggiungere un livello di guida accettabile. Ieri sera ho deciso di fare un giro DA SOLO con la macchina di mia mamma attorno al mio quartiere ma ho fatto una tantissimi con casini ecc. stamattina mia mamma è andata via e mentre guidava ha sentito rumori strani e ha preso paura. Di sicuro il problema è associato alla mia guida di ieri sera e ora sto peggio di prima. Non solo perché non potrò guidare più per molto ma anche perché ora i miei devono spendere ulteriori soldi per colpa mia. Già ho paura di guidare da solo ma ora dopo questa non so più cosa fare.

[#1]  
Dr.ssa Angela Pileci

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Gentile ragazzo,

non ho capito che cosa è successo ieri sera alla guida della auto della mamma... che cosa intende per "casini"?
I Suoi genitori tendono a non permetterLe più di guidare se Lei non si dimostra molto sicuro alla guida? Oppure è una Sua idea quella di non guidare più per molto tempo, dopo quanto accaduto ieri sera? Perchè dice che parecchio tempo non potrà guidare?

In ogni caso, non sarà in questo modo (evitando) che potrà risolvere il problema. Lei deve esercitarsi e diventare molto più sicuro e disinvolto alla guida della macchina, altrimenti diventa imbranato e mette in difficoltà tutti!!

Ha pensato di fare delle guide con l'istruttore?
Dott.ssa Angela Pileci
Psicologa,Psicoterapeuta Cognitivo-Comportamentale
Perfezionata in Sessuologia Clinica

[#2]  
Dr.ssa Flavia Massaro

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Caro Utente,

invece di cercare di affrontare il problema in maniera solitaria e con tentativi estemporanei come quello di ieri sera farà bene a farsi aiutare da uno psicologo a capire cosa la blocca e qual è il reale motivo della sua paura, per affrontarlo con strumenti che potrebbero ad esempio essere l'ipnosi o la PNL.

Se non le è nemmeno chiaro cosa la spaventa realmente è difficile che possa superare il problema, non trova?
E se i suoi tentativi nascono sulla spinta dell'esasperazione e avvengono sotto una forte tensione nervosa è più che comprensibile che finiscano male.
Può leggere ad esempio questi articoli al riguardo:
https://www.medicitalia.it/minforma/psicologia/1930-la-paura-di-guidare-amaxofobia-quando-l-ansia-afferra-il-volante.html
https://www.serviziodipsicologia.it/ansia-mentre-si-guida-come-superarla/

L'unica cosa certa, che rappresenta un ottimo punto di partenza, è che lei SA guidare e ha la patente, che non avrebbe conseguito se tale attività fosse al di fuori della sua portata e delle sue capacità.
Ora bisogna capire se è bloccato dalla paura di rendersi autonomo, di costruirsi quella vita sociale all'esterno della famiglia che al momento non ha, o da altro ancora.
Accetti di chiedere aiuto per risolvere questo problema, tutt'altro che secondario, e potrà affrontare diversamente e molto più efficacemente il suo blocco.

Le faccio tanti auguri,
Dr.ssa Flavia Massaro, psicologa a Milano e Mariano C.se
www.serviziodipsicologia.it

[#3] dopo  
Utente 475XXX

Vi ringrazio,
Alla Dr. ssa Pileci dico che ieri sera ho fatto diversi errori con le marce ma soprattutto all'uscita da un cancello ho tenuto la seconda a un numero troppo basso di giri e mi è morta facendo dei sbalzi in avanti. I miei mi permettono di guidare la macchina se disponibile, sono io che non mi sono mai fidato di me stesso. Ieri sera ho provato ma ho fatto un disastro perché stamattina la macchina ha problemi. Quando dico che per molto non potrò guidare è perché ora che la macchina non funziona i miei, ma anche io, di sicuro non vorranno che io prenda la macchina in mano altre volte.

[#4] dopo  
Utente 475XXX

Alla Dr. ssa Massaro dico che è da 2 anni che guidando con i miei guido meglio, ma ieri sera è stato un disastro. Ho preso in considerazione l'idea di andare dalla psicologa e ho già un nominativo ma i miei mi fanno pesare la cosa perché costa e già mi mantengono per molte cose (università, libri ecc) in più dovrebbero spendere molto anche per la psicologa. Sinceramente mi sento un peso che grava sui miei e mi spaventa il fatto che pur andando dalla psicologa non riuscirò a risolvere il problema dato che in questo caso è un problema più tecnico che psicologico. È come se non riuscirò mai a capire come portare bene in maniera autonoma la macchina

[#5]  
Dr.ssa Angela Pileci

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Gentile ragazzo,

può capitare a chiunque di incontrare gli stessi problemi che ha incontrato ieri sera, ma ciò che fa la differenza è il fatto che prima o poi, dopo aver preso la patente, una persona impara davvero a guidare, cioè ad essere disinvolta, sicura, a fare delle manovre che altrimenti non farebbe, a percorrere tutte le strade, anche quelle più "difficili", ad attraversare un cancello e, anche se dovesse sbagliare la marcia, a recuperare subito l'errore.
Ciò che fa la differenza tra chi guida bene e Lei è che il primo si è esercitato a guidare ed ora va tranquillo, Lei è bloccato sia dalle Sue paure, sia dall'atteggiamento dei Suoi genitori.
Se non si allena, come pensa di poter imparare a guidare con disinvoltura?
Provi a pensare a ciò che sa fare benissimo, ad occhi chiusi: come ha fatto a diventare così abile?
Dott.ssa Angela Pileci
Psicologa,Psicoterapeuta Cognitivo-Comportamentale
Perfezionata in Sessuologia Clinica

[#6] dopo  
Utente 475XXX

Mi sono allenato con i miei per ben due anni anche per diversi km perfino in autostrada.
L'atteggiamento dei miei non lo vedo come causa del problema.
Ieri sera avevo deciso di iniziare a uscire da solo ogni sera per girare con la macchina con il risultato che l'ho rotta. Capisce bene che ora non posso esercitarmi con la macchina rotta

[#7]  
Dr.ssa Angela Pileci

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Se pensa che, a causa di uno o più errori, sia incoraggiante quanto dice: "i miei, ma anche io, di sicuro non vorranno che io prenda la macchina in mano altre volte." non so che dirLe....

Si può andare in autostrada per due anni con qualcuno accanto ma con atteggiamenti poco incoraggianti o con ansia che, con una persona che è insicura alla guida, non vanno bene. Anzi, possono peggiorare la situazione. A me sembra molto strano che dopo aver guidato per anni Lei abbia ancora problemi. Per questa ragione, suggerivo di guidare con un istruttore di scuola guida. E sarebbe il caso di guidare tutti i giorni.

Se ora, con il disagio che sente, Lei non guiderà per molto tempo, darà spazio all'incubazione di questa paura e sarà più difficile poi poter ricominciare a guidare serenamente.

Cordiali saluti,
Dott.ssa Angela Pileci
Psicologa,Psicoterapeuta Cognitivo-Comportamentale
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[#8] dopo  
Utente 475XXX

Capisco bene ma sono materialmente impossibilitato ora.

[#9]  
Dr.ssa Angela Pileci

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Anche per le guide con l'istruttore?
Probabilmente ne serviranno davvero poche...

Cordiali saluti,
Dott.ssa Angela Pileci
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[#10]  
Dr.ssa Flavia Massaro

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Caro Utente,

il suo è tutt'altro che un problema tecnico e lei lo sa benissimo (infatti sta scrivendo a noi psicologi e non a un sito che dia consigli sulla guida).

Il fatto che la situazione sia questa:

"guidando con i miei guido meglio"

indica a mio avviso che il vero problema è che lei può avere grosse difficoltà a rendersi autonomo, a fare le cose da solo, a pensare di potersela cavare senza i suoi genitori accanto.

Ci dice infatti:

"I miei mi permettono di guidare la macchina se disponibile, sono io che non mi sono mai fidato di me stesso"

e questo ben evidenzia il fatto che il problema risiede nella sua mancanza di sicurezza e di autostima, mentre i suoi si fidano di lei più di quanto lei senta che dovrebbero fare.
Ha quindi confermato in maniera plateale, "rompendo" la macchina, che non devono e non possono lasciare che lei vada in giro da solo, senza la loro presenza, la loro guida, il loro controllo, che probabilmente lei sente come necessari per muoversi nel mondo.

Penso che il problema possa riguardare più in generale la sua difficoltà a condurre una vita autonoma dal momento che se ha superato l'esame di guida è ovviamente in grado di "portare bene in maniera autonoma la macchina", ma non riesce comunque a convincersene.

In questo senso un intervento psicologico è necessario perchè lei comprenda quali sono le reali difficoltà che si manifestano nell'ambito della guida, e magari anche in altri ambiti che per ora non sta collegando al tema della difficoltà a diventare adulto e indipendente.

Se non ha letto gli articoli che le ho linkato le consiglio di farlo e di riflettere in generale su tutto ciò che le ho detto.

Un caro saluto,
Dr.ssa Flavia Massaro, psicologa a Milano e Mariano C.se
www.serviziodipsicologia.it

[#11] dopo  
Utente 475XXX

La ringrazio Dr.ssa Massaro,
Sicuramente è dovuto anche a questo. Ho sempre pensato alla mia difficoltà di essere indipendente rispetto ai miei coetanei che psicologicamente sono di molti anni più grandi di me.
Quello che volevo dire è che in questo caso oltre a questo disagio presento anche problemi tecnici che non sono riuscito a risolvere e non so sinceramente come sarò capace di risolvere se sono allo stesso punto di partenza nonostante i 2 anni di patente.
Per quanto riguarda la mia incapacità di rendermi indipendente ovviamente si riflette in molti altri aspetti della mia vita...a 23 anni non ho mai fatto un viaggio con amici, non sono mai uscito la sera con amici (perché non ne ho mai avuti) e non ho mai avuto una ragazza. Senza dubbio una situazione non normale e che mi fa preoccupare quotidianamente

[#12]  
Dr.ssa Flavia Massaro

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Ridimensionerei la percezione dei suoi presunti "problemi tecnici" perchè se fossero realmente consistenti non avrebbe superato l'esame di guida. Non trova?

Si concentri piuttosto sulla questione della mancata indipendenza e dell'inferiorità e diversità che percepisce rispetto ai coetanei, perchè si tratta di difficoltà che potrà tranquillamente risolvere se si farà aiutare.
Dr.ssa Flavia Massaro, psicologa a Milano e Mariano C.se
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