Utente 317XXX
Salve. Sono una ragazza di 24 anni e tra meno di 20 giorni dovrò partorire. Sono ancora una studentessa ed assieme al mio ragazzo, studente universitario anche lui, abbiamo deciso comunemente di continuare a vivere ciascuno presso la propria casa finché non avremo ottenuto la laurea e quindi, un lavoro adeguato alla nostra preparazione (studiamo medicina). Attualmente mi trovo al nono mese di gravidanza e faccio molta fatica a muovermi e a svolgere piccole azioni quotidiane, per cui gli ho chiesto di trasferirsi da me fino al parto, onde evitare di dovermi sempre dividere fra due case e in modo tale da essere preparati per qualsiasi urgenza. Purtroppo lui non ha accettato questa mia proposta e, nonostante spesso sia capitato che rimanesse a dormire a casa mia e mi stesse accanto durante la giornata, puntualmente vive come un’ insofferenza verso di me e la mia famiglia, dicendomi di sentirsi un estraneo e di avvertire l’esigenza di tornare dai suoi genitori verso i quali nutre un gran senso di colpa quando se ne allontana. Ovviamente io rispetto il suo volere ma ormai sempre più frequentemente avverto la sua mancanza e mi ritrovo a trascorrere giornate completamente da sola. Avverto la mancanza di un compagno al quale vorrei potermi appoggiare maggiormente durante questo delicato periodo, tanto più considerando che i miei genitori non possono starmi accanto, essendo mia mamma malata ed avendo lei stessa bisogno di molto riposo e molte cure. Come dovrei comportarmi verso il mio compagno? Ogni volta che ho provato ad aprire il discorso, lui fa muro e si allontana. Grazie, MP.

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Dr. Maurizio Mannocci Galeotti

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Cara futura giovane madre nonché futura collega (laureati ma con calma), mi trovo a consigliarti di concentrarti ora sul prossimo parto :ascolta il bambin@ che ti parla dal "pancione". Non solo perchè è l'Essere che ha più bisogno di Te e che già Ti considera insostituibile rispetto a tutti e a tutto. Ma anche perché il futuro padre comprenderà se stesso e la sua relazione con suo figlio,. Lasciali spazio e tempo al padre, solo dopo che lo avrà conosciuto vivendoci insieme ..magari mentre studia ...ma non dare nulla x scontato appoggiati a una amica o un familiare/amica importante reciprocamente per te.
Le decisioni "epocali" lasciale al dopo , anzi al "dopo dopo". La maternità continuerà a modificarti e goditi la gioia di questa nuova relazione indescrivibile e solo vivibile .. Sono sicuro che ti scoprirai dentro di Te tanto "nuovo". .
con un sorriso mi congedo sicuro che andrai scoprendoti molto più forte di quello che ora senti.
Dr. Maurizio Mannocci Galeotti
Terapista del Dolore -Health Coach