Paura degli ospedali e dei medici (iatrofobia?)

Salve,
vorrei un consiglio per capire a che tipologia di psicologo rivolgermi per la mia fobia e in genere che tipo di percorso viene intrapreso per casi come il mio.

Ho 32 anni ed ho una grave fobia nei confronti dei luoghi ospedalieri e di subire trattamenti medici in generale; inoltre ho dei problemi di "attacchi di panico" anche in caso di eventi traumatici di piccola entità (es. una piccola ferita da taglio). La fobia è così grave che si presenta sia quando sono io stesso a trovarmi in tali situazioni, sia nel vedere qualcun altro, sia addirittura nel sentire un semplice racconto.
Il sintomo è sempre lo stesso: calo di pressione che a volte mi ha portato allo svenimento. Non credo sia classificabile come attacco di panico, perché in questi momenti non sento paura di morire o sensazione di soffocamento, semplicemente mi sento la pressione scendere insieme ai classici sintomi dello svenimento.
Ho questi attacchi da quando ho memoria, ricordo più o meno vagamente episodi avvenuti quando ero alle elementari, magari a seguito di cadute oppure per il semplice vaccino antitubercolosi, andando avanti nel tempo però la situazione è peggiorata a tal punto che ho avuto problemi anche ad andare dal semplice oculista ed ormai provo una leggera ansia anche nel recarmi dal medico di base. Ho sempre associato queste mie reazioni al fatto che, quando da piccolo capitava che mi facessi male, mia madre si agitava moltissimo, lascio però questo tipo di diagnosi a chi sicuramente è più esperto di me.

Comprendendo chiaramente le conseguenze di questa fobia, che mi porta a non sottopormi a nessuna cura medica, vorrei rivolgermi ad uno psicologo, vorrei capire però se esistono dei professionisti specializzati proprio in questo tipo di fobia.

Grazie a tutti per le gentili risposte
[#1]
Dr.ssa Angela Pileci Psicologo, Psicoterapeuta, Sessuologo 19.8k 507 41
Gentile signora,

le fobie sono apprese ed è anche possibile apprendere in modo indiretto, cioè se sono una bambina e crescendo vedo ad esempio una figura significativa (es genitore) che ha una determinata fobia (es di un animale), potrò anche io apprendere quella fobia, in quanto percepirò e vivrò quella esperienza come pericolosa e quindi da evitare.

Non a caso Lei scrive: "Ho sempre associato queste mie reazioni al fatto che, quando da piccolo capitava che mi facessi male, mia madre si agitava moltissimo..."

In qualche modo Lei avrà appreso che quella circostanza fosse particolarmente pericolosa e da evitare.

Ci sono diverse terapie focalizzate sul problema, come ad esempio la cognitivo-comportamentale o la strategica che prevedono di lavorare sulla fobia attraverso tecniche che nel giro di poche sedute risolvono il problema.

Cordiali saluti,

Dott.ssa Angela Pileci
Psicologa,Psicoterapeuta Cognitivo-Comportamentale
Perfezionata in Sessuologia Clinica

[#2]
Utente
Utente
Gentile dottoressa,
grazie della risposta, sicuramente le sue parole mi rassicurano.

Vorrei però capire se va bene qualsiasi psicologo o devo cercare qualcuno specializzato in un particolare settore.
[#3]
Dr.ssa Angela Pileci Psicologo, Psicoterapeuta, Sessuologo 19.8k 507 41
Lo psicologo per la Legge italiana può essere specializzato SOLO in psicoterapia. Esistono diversi tipi di psicoterapie e io Le consiglio quella di tipo cognitivo-comportamentale per le fobie.

NON esistono invece figure quali "psicologi specializzati nei disturbi fobici", nè "psicoterapeuti per i disturbi fobici".

Spero di essere stata chiara.

Cordiali saluti,
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