Utente 551XXX
Salve, premetto che io soffro di ansia generalizzata ma ultimamente sono migliorata molto e riesco a controllarmi, la mia ansia parte dalla paura di avere un problema cardiaco che ovviamente dopo mille controlli non abbiamo riscontrato, grazie alla psicoterapia ho capito che la mia è solo una paura e non una malattia.

Una volta anni fa l’inizio delle mie paure mi è venuto un attacco di panico per la prima volta è il cuore è arrivato a 180 non riuscivo a farlo scendere solo al pronto soccorso mi hanno dato un calmante.

Ora, io quando arriva ad essere così alto riesco a controllarmi ma quando provo emozioni forti visto che mi aumentano le pulsazioni non riesco impazzisco mi spavento e aumentano di più non so che fare.

Infatti vedermi fidanzata per me è inconcepibile non riesco proprio ad immaginarmici domani dovrò uscire con un ragazzo che forse un po’ mi piace ma ho troppa paura perché so già che quell’ora per me sarà un inferno non sarò concentrata su di lui ma solo sul mio cuore che batte a tremila e quindi la vedo come una tortura quando le mie amiche pagherebbero oro per uscire con il ragazzo che gli piace.

Sento che tutte le mie emozioni sono amplificate, e quindi penso che non mi potrò mai innamorare io vi chiedo come posso gestire queste emozioni come posso concentrarmi non sul mio cuore ma sulle prole e poi se arriva il momento del bacio io ho paura che mi venga un infarto per quanto batte forte, come faccio vi prego datemi una mano.

Ho diciotto anni e voglio superare questa cosa spero di essermi spiegata

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Dr.ssa Paola Scalco

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" grazie alla psicoterapia ho capito che la mia è solo una paura e non una malattia"

Gentile Ragazza,
quello che ci domanda dovrebbe essere il risultato di un percorso psicoterapeutico, non ci sono "trucchi" estemporanei da poter mettere in atto un giorno per l'altro.

Ci può spiegare qualcosa di più sulla psicoterapia effettuata?
Quante sedute in totale, con quali obiettivi e con quali risulati (anche parziali) raggiunti?

Il problema nasce dalle sue previsioni negative ("so già che quell’ora per me sarà un inferno "), dettate presumibilmente da un'ansia anticipatoria e, a mio avviso, da lì si potrebbe partire per attuare il cambiamento necessario per un maggior equilibrio e benessere.

Cordialità.
Dr.ssa Paola Scalco, Psicologa
specialista in Psicoterapia Cognitiva e perfezionata in Sessuologia Clinica
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