Sessuologa

Buongiorno
Volevo esporre il mio problema.

Da un anno e più il mio fidanzato non riesce ad eiaculare durante il rapporto sessuale.
Ha già fatto controlli dall'andrologo e non ci sono problemi.

Ha iniziato a giugno un percorso con una sessuologa con terapia breve strategica e a metà mese andrò anche io.

Il problema ha peggiorato il rapporto nel senso che ci sono state grosse discussioni nell'anno precedente ora meno e non si riesce ad affrontare serenamente il problema.

Lui spesso non ne vuole parlare.

Ora andando insieme dalla psicologa forse si potrà trovare la soluzione?

Per quanto riguarda questo percorso si ottengono dei risultati?
Qualcuno riesce a risolverlo?

Sono speranzosa che le cose possano cambiare.

In cosa consisterà l'intervento della sessuologa?
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Dr. Carla Maria Brunialti Psicologo, Psicoterapeuta, Sessuologo 14,3k 446 103
Gentile utente,

perchè "grosse discussioni" nella coppia?
E' un disturbo come altri... che discussioni ci sono se uno ha ad es. il diabete?

Il percorso sessuologico va bene, purchè la Professionista sia anche Psicoterapeuta! Lo può verificare dell'Albo Nazionale Pssicologi e ad es. in FISSonline.it Registro Sessuologi certificato dagli Istituti di formazione.
Però è indispensabile anche una visita completa uro-andrologica, per escludere componenti organiche, come correttamente ha fatto.

Sarà efficace? ci chiede.

Non è un disturbo di immediata risoluzione, ma il percorso indicato è quello vincente.
Tenga conto che il Suo comportamento può aiutare o ritardare la risoluzione, per questo motivo Lei parteciperà alle sedute.

Forse Le interesserà leggere questi due consulti sulla stessa tematica di eiaculazione ritardata o assente
MA
visti dalla parte maschile. E' essenziale riuscire a "mettersi nei panni di".
https://www.medicitalia.it/consulti/psicologia/788417-non-riesco-a-portare-a-termine-il-rapporto-sessuale.html
https://www.medicitalia.it/consulti/psicologia/715108-difficolta-a-raggiungere-l-orgasmo-con-la-penetrazione.html .

Saluti cordiali.
Dott. Brunialti

Dr. Carla Maria BRUNIALTI
Psicoterapeuta perfezionata in Sessuologa clinica, Psicologa europea.
www.linkedin.com/in/brunialtisessuologaclinica/

[#2]
dopo
Utente
Utente
Le grosse discussioni ci sono state perché io non mi sentivo più desiderata e "capace a dare piacere" e perché ho spinto più volte io per iniziare un percorso psicologico.
Lui ha un po' procastinato.
Si è una psicoterapeuta anche della terapia breve strategica.
Spero di migliorare il rapporto in questo modo e di aiutare a risolvere il problema che sembra ormai radicato.
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Dr. Carla Maria Brunialti Psicologo, Psicoterapeuta, Sessuologo 14,3k 446 103
Gentile utente,

Perchè attribuire a sè le incapacità dell'altro? esistono delle problematiche di funzionamento sessuale strettamente individuali, che si trascinano da un/a partner all'altro/a.
Pensare che risalgano a Lei può rivelare delle Sue insicurezze, in particolare sul proprio sex-appeal.

Prima o poi questo elemento potrà uscire, in seduta.

Le e Vi auguro di cuore un buon percorso.

Saluti cordiali.
Dott. Brunialti

Dr. Carla Maria BRUNIALTI
Psicoterapeuta perfezionata in Sessuologa clinica, Psicologa europea.
www.linkedin.com/in/brunialtisessuologaclinica/

[#4]
dopo
Utente
Utente
Scusi sa disturbo ancora.
Si tratta di una problematica risolvibile nella sua esperienza ?
Le tempistiche quali potrebbero essere?

Nel caso in cui ci fosse un lockdown potrebbe essere utile comunque fare delle sedute in videochiamata?

Come donna quale approccio dovrei tenere?
Grazie dottoressa.
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Dr. Carla Maria Brunialti Psicologo, Psicoterapeuta, Sessuologo 14,3k 446 103
Sì, se non altro è migliorabile se opportunamente curato,
con tempistiche non prevedibili.
Sedute in videochiamata sì per non interrompere la terapia,
proferibili di persona quando possibile.

Approfitti anche Lei di questa occasione per lavorare un po' su di sè.

Cordiali saluti.
Dott. Brunialti

Dr. Carla Maria BRUNIALTI
Psicoterapeuta perfezionata in Sessuologa clinica, Psicologa europea.
www.linkedin.com/in/brunialtisessuologaclinica/

[#6]
dopo
Utente
Utente
Buongiorno.
Le scrivo perché alla fine non è andata bene.
Quando avremmo dovuto cominciare la terapia insieme si è nuovamente tirato indietro.
Ormai era più di un anno che andavano avanti così le cose.
Più di una volta ha dato a me la colpa di questa situazione che invece di trascinava dietro da tempo anche nelle precedenti relazioni ( tutte con li stesso problema).
La cosa per me era diventata impossibile e un rapporto così era frustrante ... soprattutto quando tu cerchi di andare incontro alla persona, ma quando la persona stessa non accetta di avere un problema o di interrogarsi per risolvere è proprio inutile.
In continuazione nell'ultimo periodo compariva e spariva, rapporto troppo altalenante in più sentirsi dire con te non risolverò mai.
Portava un profondo rancore dopo che tempo fa gli chiesi se fosse sicuro del suo orientamento sessuale.
Il desiderio lo aveva ma poi il rapporto a volte si spegneva di per sé, o lui usata scuse come mal di testa e altro, diceva di sentirsi sempre sotto pressione alcune volte problemi di erezione, altre volte sembrava poco coinvolto.
Ho dovuto interrompere dopo quasi tre anni di relazione per il mio benessere mentale perché mi aveva logorato come rapporto, mi sono sentita insicura come donna.
Ora sto un po' meglio.
La ringrazio cmq per le risposte della volta scorsa, speravo di concludere meglio, ma probabilmente non ero certo io a dover risolvere qualcosa.
Grazie!
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Dr. Carla Maria Brunialti Psicologo, Psicoterapeuta, Sessuologo 14,3k 446 103
Gentile utente,

talvolta si decide di chiedere aiuto "fuori tempo massimo", mi riferisco alla singola persona o alla coppia.

Lei sembra essere stata coraggiosa ad interrompere.

Le auguro giorni presenti sereni,
e giorni futuri altrettanto!

Dott. Brunialti

Dr. Carla Maria BRUNIALTI
Psicoterapeuta perfezionata in Sessuologa clinica, Psicologa europea.
www.linkedin.com/in/brunialtisessuologaclinica/

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