Utente
Ho 23 anni e convivo con mia mamma, purtroppo non facciamo altro che litigare per motivi futili, premetto che ovviamente non sono la figlia perfetta e non faccio molti lavori di casa, però almeno vado a lavoro.
Purtroppo io e mia mamma per i lavori che facciamo non siamo abituate a stars molto insieme perché per i lavori di entrambi ci vedevamo 2/3 ore al giorno se andava bene e poi basta.
In questa situazione di lockdown generale e ferie ovviamente stiamo molto tempo insieme e non facciamo sltro chs litigare.
Io mi sento molto in colpa di questa cosa perché lei addirittura oggi non vuole parlare con me tutto il giorno.
Purtroppo io ho un carattere fumino ma appena litigo sono pronta a fare pace fosa che ibvece mia madre non fa.
Mi dispiace molto litigare tutti i giorni anche perché gli voglio un bene dell'anima, però ogni volta mi sento dire che è colpa mia che mi arrabbio per niente ecc ma io non mi sento ascoltata, mia mamma con me non vuole dialogare, gli da noia se ripeto le cose più volte, se gli rispondo ecc ma se gli ripeto le cose più volte quando litighiamo é solo per farle capire il mio punto di vista... Sto male per questa situazione.
Non è più vivibile.

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Dr. Rolando Tavolieri

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Gentile ragazza,

le difficolta' relazionali tra madre e figlia possono dipendere da vari fattori: divergenze di opinioni, caratteri diversi, generazioni differenti, mancanza di apertura mentale ed altro.

Come puoi comprendere non e' facile a volte condividere le visioni della vita, delle situazioni, delle esperienze, ed anche i modi di fare dell'una o dell'altra persona che a volte contribuiscono ad acuire queste difficolta'.

Inoltre, raggiunta una certa eta', il carattere di una persona si cristallizza a tal punto che un cambiamento, per quanto auspicabile, non viene alla luce.

Cosa fare a questo punto?
Ci sono vari modi per iniziare a risolvere queste 'temporanee' problematiche:
1) accettarsi reciprocamente per come si e' in quanto ognuno di noi e' diverso e non possiamo cambiare il mondo in un giorno, ma dobbiamo cambiare noi stessi
2) rispettarsi, il rispetto ci permette di dare importanza e liberta' all'altra persona e di riceverle allo stesso tempo
3) e' meglio non incamminarsi in una serie di risposte mirate a pretendere che l'altra persona ci dia ragione, dobbiamo essere in pace con la nostra coscienza, non aspettarsi che gli altri siano per forza dalla nostra parte
4) cambiare atteggiamento quando vediamo che i nostri modi consueti di agire non sono funzionali, cioe' non ottengono soluzioni.
5) se abitate assieme per tanto tempo, visto che i litigi tendono a ripetersi spesso, dedica una bella parte del tempo a te, nella tua stanza da sola, occupati delle tue passioni
6) infine fai leva su qualcosa che in passato ha permesso a tua mamma di comprenderti, di capirti, e usala spesso, ad esempio se c'e' una parola che l'addolcisce, ripetila spesso, se non le dici mai che le vuoi bene, diglielo piu' frequentemente ed osserva i cambiamenti.

Spero di esserti stato utile, facci sapere come e' andata.
Un cordiale saluto per te
Dr. rolando tavolieri
tavolieri2006@libero.it
tel: 3393245547