Insoddisfazione totale, a metà

Buongiorno,

descrivo in breve la mia vita: 28 anni, fidanzata stabile e futura moglie, una donna meravigliosa oltre che una professionista che amo, stimo ed ammiro moltissimo; io ho un lavoro statale, fisso e mediamente ben retribuito.

Insieme stiamo intraprendendo il percorso di vita, costruendo passo passo il nostro futuro.

Tra un mese andremo a convivere.

Tutto perfetto si direbbe.

In realtà non sono per nulla soddisfatto!
Mi spiego meglio.

Ho sempre lavorato, e poi abbinato lo studio per cercare di arrivare ad un posto che mi avrebbe dato la libertà, soprattutto mentale di fare ciò che ho sempre voluto.

Mi sono ritrovato con un titolo preso quasi per caso e che mi ha dato questo posto fisso non voluto (non più di tanto almeno) che pensavo potesse darmi tante soddisfazioni, ma che così non è stato.

Ho sempre sognato di lavorare in grandi aziende, magari come manager affermato, ma non ci ho mai veramente provato.

Mi sembra troppo tardi.

Per di più, la mia perfetta fidanzata oserei dire, è una professionista, con le idee super chiare che si è sempre impegnata, e continua a farlo per la sua professione.

Mi ama tantissimo, e mi stima anche di più forse.

Per gli stessi ideali, per i stessi valori.

Io la amo, tantissimo.

Ma no, non riesco a vedermi come mi vede Lei.

Combatto continuamente con l'idea di restare nella "mediocrità" sapendo che lei eccelle in tutto e per tutto, e mi da l'idea di non essere alla sua altezza.

Costante idea.
Quasi ossessiva.

Sto cercando una via di uscita, una evoluzione! Ma non so se riuscirò.

Ho il terrore di restare in questa mia inferiorità mentale per tutta la vita.


Cosa dovrei fare?! ?


Sono completamente terrorizzato.


P.
s. non sono sovrappeso, contrariamente sono in forma e faccio abbastanza attività fisica.
[#1]
Dr. Ferdinando Toscano Psicologo 139 9
Gentile utente,
lasci perdere la valutazione sul peso che dà il sistema. Piuttosto, forse è l'età riportata a non essere corretta.

Sinceramente faccio fatica a capire di chi si parla all'inizio.

Cito testualmente: "Descrivo in breve la mia vita: 28 anni, fidanzata stabile e futura moglie, una donna meravigliosa oltre che una professionista..."

Scusi ma chi ha 28 anni? (Lei ne riporta di meno al sistema, direi che anche questo che contribuisce al dubbio)
Lei o la sua ragazza? E che vita sta descrivendo? La sua o quella della sua ragazza?

Cosa dire...
Rispetto alla sua carriera, ha 28 (?) anni, un posto fisso statale ben retribuito ottenuto con un titolo preso quasi per caso. E si lamenta per la sua condizione professionale.

Ma nessuno le vieta di cambiare, ecco.
Avesse anche 35 anni, apra LinkedIn e veda dove mandare il suo CV per andare a fare la sua carriera di manager se è questo che desidera veramente...

Rispetto alla descrizione che fa della sua ragazza, invece...
Ecco, con il massimo rispetto per lei, io temo che la ragazza che descrive non esiste.

Mi spiego meglio. Non metto in discussione le di lei indubbie qualità. Sarà una brillante professionista (cosa fa? quanti anni ha?), una ottima compagna e una persona in gamba...
Ma insomma...
È un'umana pure la sua ragazza, no? Avrà pregi e difetti pure lei o sbaglio?
Questa umanità dal suo racconto quasi non traspare, sembra invece ci racconti dell'ultimo PC in uso alla Nasa! :) (E no, a mio avviso, non sarebbe un pregio!)
Inoltre, capisco la stima personale, ma quale rapporto che ha con lei spiega la sua profonda stima professionale? È cliente della sua ragazza?

Comunque, se sta con lei, la sua fidanzata forse queste "differenze" che ci sta raccontando come abissali sono solo nella sua mente...
D'altro canto, Lei dice:

"Mi ama tantissimo, e mi stima anche di più forse"

In amore si cercano persone alla propria altezza. Non credo affatto che la donna che descrive si accontenti.
È evidente che se sta con lei, l'abisso che lei vede con la sua ragazza non solo lei non lo vede, ma molto probabilmente non c'è. Ma se no perché starebbe con lei?

E questo pare riconoscerlo anche lei:

"Ma no, non riesco a vedermi come mi vede Lei"

Allora si, dev'essere un pensiero solo suo, nella sua testa...

Lei sarà un ambizioso...
In carriera, se ritiene, si guardi pure intorno e dimostri pure quanto vale, atteso che secondo me, in Italia, raggiungere una buona posizione così giovane potrebbe di per sé considerarsi un gran successo (ma capisco bene che potrebbe non essere il suo obiettivo finale ..).

Ma nei confronti della sua fidanzata... Ecco, si ricordi che ha a che fare una ragazza, verosimilmente "come lei".
Con pregi e difetti.
Cosa ha lei meno della sua ragazza? E cosa la ragazza avrebbe di più? (Cosa cioè contribuisce a costruire la sua, come dice lei (perdoni, ma che brutta parola!) "Inferiorità mentale"?)
Vuole provare a fare un elenco?
Se vuole, lo analizzeremo insieme.

Intanto chissà che la convivenza prossima non la aiuti a riassettare i suoi pensieri, e a scoprire che forse non siete così "diversi" ...

Un ulteriore quesito glielo pongo inoltre rispetto alla vita sessuale. Anche in questo campo lei si riconosce "meno" della sua fidanzata o lì si sente, di contro, all'altezza?

Inoltre, le confesso che anche la sua precisazione rispetto allo stato di sovrappeso che le assegna il sistema mi fa pensare ...
Ha sentito il bisogno di precisare, ma in realtà anche chissenefrega, no?

Cosa sente di lei che non va?
Lasciando perdere la ragazza e il lavoro, cosa non le piace di lei?

Ci aggiorni, se vuole
Cordiali saluti

Dott. Ferdinando Toscano
Psicologo

[#2]
dopo
Utente
Utente
Gentile Dr. Toscano,

ammetto di aver descritto la mia situazione in maniera non propriamente precisa.

Ammetto anche essere stato quasi uno "sfogo", difatti è la prima volta che lo faccio e che soprattutto utilizzo questa piattaforma.

L'età di 28 anni è la mia, mentre la sua è di 27 anni.

Lei è un medico, io sono un funzionario Statale.

Non sono ovviamente un suo cliente e tantomeno l'ho conosciuta come tale.

Stiamo insieme da 3 anni e mezzo e praticamente i nostri percorsi professionali sono "cresciuti" insieme a noi.

Difatti il trasloco presso la nuova abitazione e l'inizio della convivenza sancirebbero il consolidamento del rapporto oltre che l'inizio di un nuovo capitolo insieme.

Per quanto riguarda il suo "essere perfetto" è stata una mia estremizzazione per farvi rendere conto di come io la guardi : è ovviamente un essere umano, con i suoi difetti, ma un essere umano così speciale che per me i difetti sono marginali rispetto ai suoi pregi.
Con ciò non dico che il nostro rapporto sia la perfezione in assoluto, ma molto vicino.

Sessualmente questa mia differenza mentale non esiste : siamo entrambi appagati, felici e pienamente desiderosi l'uno dell'altra.

Questa è solamente una mia analisi concisa del nostro rapporto.

Per quanto riguarda i suoi pregi (professionalmente parlando) : è sempre stata una persona con le idee chiare, volenterosa, ambiziosa, caparbia e tenace!
Sa meglio di me quanto è difficile il percorso per diventare un medico, e Lei, senza l'aiuto alcuno (parenti medici, amici, conoscenze, ecc.) è riuscita nell'intento, sacrificando spessissime volte anche i divertimenti per lo studio.
Io l'ho sempre supportata in questo suo percorso in qualsiasi modo possibile, dal condividere sacrifici a fare il possibile per alleggerirli al massimo. Questo solo per farle intendere come ho vissuto quel percorso, in caso lei pensi che per me possa essere stato un sacrificio.

Per non perdermi negli innumerevoli discorsi le rispondo anche alla domanda della precisazione : ho tenuto a precisarlo in quanto il mio peso rispetto alla mia altezza può far pensare che sia abbastanza sovrappeso e con ciò magari legare alle innumerevoli patologie o disturbi del caso.
Ho voluto precisare, quindi, per esorcizzare quell'aspetto.
Non avrei avuto problema alcuno a lasciar passare l'informazione per com'è.
Così come tutto ciò che riguarda il mio aspetto esteriore, anzi, di contro mi sento molto soddisfatto.

Attendo sue.
[#3]
Dr. Ferdinando Toscano Psicologo 139 9
Gentile utente,
ottimo.
Grazie per le precisazioni che ha riportato.

Avrei scommesso 100 euro che la sua ragazza fosse un giovane medico.
Come scommetterei la stessa cifra sul fatto che lei sia in gamba almeno quanto la sua ragazza pur provenendo da altri studi (giurisprudenza, sc. politiche, economia?).

Penso abbia risposto a molti punti (a volte descrivendo la sua persona come opposta a quella riportata nel primo messaggio) meno che a due dei più importanti:

"Cosa ha lei meno della sua ragazza? E cosa la ragazza avrebbe di più? (Cosa cioè contribuisce a costruire la sua, come dice lei (perdoni, ma che brutta parola!) "Inferiorità mentale"?)
Vuole provare a fare un elenco?"
e
"Cosa sente di lei che non va?
Lasciando perdere la ragazza e il lavoro, cosa non le piace di lei?"

cari saluti
F

Dott. Ferdinando Toscano
Psicologo

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