E' giusto che il mio compagno si senta un oggetto se contatto mio figlio quando sono con lui?

Buongiorno,
sono una donna separata da due anni con due figli maschi adulti, 31 e 25, il grande lavora e il piccolo e' studente universitario, premetto che hanno un buon rapporto col padre, quindi a loro il padre non manca.
Da circa un anno ho un compagno che non vive con me, abbastanza severo, carattere spigoloso che, a mio parere si intromette molto nelle questioni mie con i miei figli, per esempio, parlo in prima persona: "devi cucinare quello che hai in casa, se a loro non sta bene non mangiano nulla! ; non devi preparare tu i panini per i ragazzi, loro sono grandi e sono in gradi di farlo da soli!; praticamente tu fai la serva in casa per i tuoi figli, quando vivremo insieme non dovrai fare più nulla, ti farò fare la principessa!! ; quando siamo al telefono e tuo figlio ti chiede il pantalone stirato devi dirgli... quando finisco di parlare a telefono te lo prendo, non voglio che mi manchi di rispetto!! Giorni fa mi hai fatto sentire un oggetto perché quando eri a casa mia hai chiamato tuo figlio!! E poi, siccome i ragazzi vogliono aspettare a conoscerlo, pur rispettando e accetando la mia decisione, lui si è permesso di dirmi a voce alta che un giorno sarebbe stato lui a non volerli conoscere perché... SE LORO SE NE FREGANO DI CONOSCERMI A ME ME NE FREGA ALTRETTANTO! Ora, vi chiedo gentilmente di esaminare questo GRANDE problema che mi pare essere, io sono molto accondiscendente, amo i miei figli che mi vogliono bene e fino a poco tempo fa avrei dato la mia vita per il mio compagno, ma ad oggi mi faccio questa domanda... QUESTA PERSONA POTREBBE RENDERMI LA VITA UN INFERNO?
Dove sta scritto che quando sono con lui non posso chiamare i miei figli?
Che poi si è ance negato questa affermazione dicendomi che io vedo solo ciò che voglio vedere e sento solo ciò che voglio sentire! Giorni fa gli ho detto che voglio stare sola per un periodo perché non mi sento serena e mi manda messaggi in cui dice che non può essere che mi allontano per questo problema suo di parlare in malo modo dei miei figli, ma che sicuramente c'è altro.
Aggiungo che mi ha richiesto indietro tutti i regali che mi ha fatto, persino un ritratto col mio volto, dicendomi che li rivuole tutti perché li ha pagati lui e che io ho pensato solo al mio benessere mentre stavo con lui. Lui dice sempre che mi ama, ma io sono a pezzi, ma so anche che non posso continuar cosi, aiutatemi vi prego.
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Dr.ssa Anna Potenza Psicologo 2,1k 120
Gentile signora,
quando si leggono storie come la sua è inevitabile chiedersi cosa ci sia di così negativo nella solitudine sessual/sentimentale, al punto che pur di avere un partner anche una persona di età matura, con ampia esperienza alle spalle e -spero- economicamente autosufficiente, si trasforma in una bimba inesperta, incapace di vedere quali sono i confini che un legame deve avere per non diventare impositivo, arrogante e violento.
A quel che capisco lei vive con i suoi figli e tutti e tre avete delle abitudini che giuste o sbagliate non sono soggette al controllo di estranei.
Nei casi in cui una relazione si sviluppa in età avanzata è una prescrizione di buon senso il fatto di non convivere col nuovo partner.
Altra indicazione di buon senso è mantenere il rapporto nel massimo rispetto e nella massima buona educazione, altrimenti quello che dalla relazione affettiva si guadagna è solo una perdita, di libertà, di autonomia e di rispetto per sé stessi.
Se lei non è riuscita a far capire subito a questo invadente compagno che non gradisce imposizioni, che non ha bisogno di un censore, che i regali non si chiedono indietro e che prima dell'amore viene il rispetto, forse l'unica è tagliare i ponti, ritrovando così, assieme alla libertà, il rispetto di sé stessa.
Le faccio molti auguri.

Dr.ssa Anna Potenza (RM) anna.potenza@medicitalia.it


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Utente
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Buonasera Dottoressa,
non approvo quello che lei scrive.."pur di avere un partner anche una persona di età matura, con ampia esperienza alle spalle e -spero- economicamente autosufficiente, si trasforma in una bimba inesperta....", non e'assolutamente vero e si sbaglia di grosso, io non stavo con questa persona perché' mi mancava un uomo, ma perché' il caso ha voluto che ci incontrassimo e nascesse un sentimento, poi questo sentimento, purtroppo, è andato scemando perché pieno di problemi che ho all'inizio elencato, ci credevo in questa storia, ma non ho capito da subito che mancava la cosa più importante da parte sua, il rispetto per me ed i miei figli, cosi' l'unica via d'uscita e' stato effettivamente TAGLIARE I PONTI, e sono stata felicissima di ritrovare la bella persona che sono.
La ringrazio degli auguri tanto e le auguro un buon lavoro
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Dr.ssa Anna Potenza Psicologo 2,1k 120
Gentile utente,
vorrei invitarla a rileggere la mia risposta: all'inizio c'era una domanda, non un'affermazione.
Vedo comunque che concorda sull'esigenza di rispetto in una relazione.
Ribadisco inoltre che un ventenne potrebbe mostrarsi invadente e impositivo perché non ha ancora trovato la giusta misura in una relazione sentimentale, e può sempre correggersi; un ultracinquantenne è in una situazione ben diversa.
Mi rallegro con lei che ha ritrovato la libertà. Ogni esperienza, tra l'altro, è un elemento di saggezza in più.
Ancora auguri.

Dr.ssa Anna Potenza (RM) anna.potenza@medicitalia.it


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Buonasera Dotoressa,

concordo e mi sento molto compiaciuta della mia scelta, mi sento libera, mi sembrava di non riuscire più' a respirare. La ringrazio della sua risposta e dei suoi auguri

Buona serata

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