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Come superare un esaurimento? come capire le proprie priorità?

Salve a tutti,
Ho 26 anni.
Sono iscritta da quasi sei mesi a un dottorato di ricerca.
Nel 2020 mi sono laureata con il massimo e il mio prof mi ha incoraggiare a proseguire con un dottorato.
Io sentivo di non volerlo fare, di aver bisogno di chiudere un capitolo (anche, eventualmente, per tornarci successivamente), di chiudere i libri che ormai non sopportavo più per fare tutto ciò che mi sono preclusa negli anni universitari.
Di fronte alla proposta del professore, ho temporeggiato, cercato altre possibilità ma poi, non trovando nulla ho deciso, senza convinzione, di accettare.
Ho studiato per quasi un anno a fatica per fare tutto ciò che occorreva per entrare, sperando che il fato, agli esami, decidesse per me.
Ho vinto un concorso e ora, a 6 mesi dall'inizio di questo percorso, non ce la faccio più.
Non riesco a leggere e studiare, soprattutto non riesco a leggere nulla relativamente a ciò che dovrebbe costituire il mio progetto di ricerca, infatti non sono riuscita a consegnare un articolo sull'autore in questione.
Ho parlato con il mio professore che mi ha fatto notare di aver preso un impegno, come lui si sia dovuto esporre per farmi entrare in Università.
Ho deciso di provare a rimanere con un consulto psicologico, anche perché economicamente non ho possibilità quindi abbandonare un'opportunità del genere è molto difficile per me.
Tuttavia, provando a studiare (purtroppo ho scadenze imminente) non riesco a far altro che piangere, a sentire tutto ciò come una violenza che continuo a infliggere a me stessa.
D'altro canto, ho anche paura di abbandonare adesso, in piena crisi, perché non so che effetti potrebbe avere a lungo termine sulla sicurezza che più o meno avevo in me stessa, almeno sulla mia capacità di far fede agli impegni presi, sulla mia intelligenza e determinazione.
Sono spaventata anche perché so che se dovessi tentare e non riuscire dovrei restituire la borsa di studio, cioè una somma ingente.

Non so come affrontare questa situazione perché psicologicamente sono a pezzi per fare qualunque cosa.
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Dr.ssa Anna Potenza Psicologo 2.7k 145
Gentile utente,
lei scrive: "Ho deciso di provare a rimanere con un consulto psicologico, anche perché economicamente non ho possibilità quindi abbandonare un'opportunità del genere è molto difficile per me".
Bene, allora cosa aspetta e perché scrive qui?
Il miglior consulto psicologico lo trova nell'università dove sta facendo il dottorato.
Psicologi esperti sono a disposizione degli studenti gratuitamente proprio per casi come il suo, che si presentano frequentemente.
La stanchezza mentale, il timore di aver sbagliato indirizzo di studio, la paura che altre occasioni di lavoro, di relazioni, di esperienze ci vengano precluse inchiodandoci ad una scrivania, ci fanno abbandonare ad una disperazione che lei descrive benissimo.
A questo punto, su tutto predomina l'ansia da prestazione. Abbiamo paura che non ci mostreremo all'altezza, che deluderemo chi si aspettava tanto da noi.
Non è vero, non lo deluderemo se appena scriveremo una pagina con l'abituale competenza.
Siamo noi stessi che abbiamo aspettative troppo alte.
Scriva l'articolo che le chiedono; lo scriva anche male ma lo scriva; il professore l'aiuterà a rifinirlo, e intanto prenda appuntamento con uno degli psicologi dell'università.
Appena ci sarà riuscita, ce lo faccia sapere.
In bocca al lupo.

Prof.ssa Anna Potenza (RM) anna.potenza@medicitalia.it