Utente 672XXX
Salve dottori, volevo esporvi il mio caso e se fosse possibile avere un vostro parere...
mia madre , 57 anni, da 16 anni lotta contro un ca mammario..le è stato tolto un seno e per quasi dieci anni tutto è andato bene. Poi cinque anni fa sono comparse metastasi ossee al bacino e numerose vertebre che ha tamponato facendo radioterapia mirata e zometa. lo zometa l'ha continuato fino a due mesi fa....due mesi fa appunto sono spuntate vertigini, nausea poi vomito disturbi visivi..l'oncologo ha prescritto tac encefalo dove non è stato segnalato nulla...poi visto che i disturbi sono continuati ha fatto la risonanza che a sorpresa ha evidenziato:
metastasi leptomeningee he si estendono al tetto de mesencefalo e alla pineale.
due piccole localizzazioni focali sono visibili in sede cerebellare posteriore
una sottile impregnazione è visibile sul pronio anteriore del tronco.
hanno detto che non è operabile...
hanno eseguito una radioterapia panencefalica con 5 sedute alla potenza di 20 gy , poi ha preso mannitolo per 15 giorni e cortisone da 8mg...
durante questi 15 giorni non si è mai alzata dal letto, ha vomito, nausea , disturbi visivi, a volte vuoti di memoria, bocca asciutta, sonnolenza...
vi chiedo:
sono normali questi sintomi? oggi è il 15esimo giorno dalla radio
visto che non si può ripetere la risonanza prima del mese, cosa devo pensare?
fa bene quell'oncologo a sospendere lo zometa secondo voi?
cordiali saluti a tutti

[#1] dopo  
Prof. Filippo Alongi

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E' difficile a distanza esporsi in casi così delicati.
Peso che ci siano due componenti:
-la prima è la malattia stessa a livello dell'encefalo che è reponsabile dello stato di riduzione generale del performance status.
-la seconda può essere il trattamento stesso, causa di possibile effetto di edema da raggi, sebbene precoce.
Il mannitolo è utile in entrambi i casi.
Prof. Filippo Alongi
Professore associato di Radioterapia
Direttore Radioterapia Oncologica, Ospedale S.Cuore Don Calabria di Negrar(Verona),

[#2] dopo  
Utente 672XXX

Intanto grazie per avermi risposto...ora Vi vorrei informare che mia madre ha ripetuto la risonanza encefalo che ha evidenziato una netta diminuizione delle metastasi e una delle quali posta lateralmente si è addirittura risoluta....Mia madre però continua a vomitare e a non camminare , inoltre a volte non è molto lucida! il neurochirurgo dice che è colpa della radioterapia che può aver provocato altri danni...l'oncologo non vuole iniziare chemioterapia, nonostante il CEA sia a 226...la sta curando col mannitolo e forse comincerà lo zometa.....è giusto non iniziare la chemio?
Vi ringrazio in anticipo

[#3] dopo  
Prof. Filippo Alongi

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Non è possibile rispondere nel dettaglio a questo quesito. Ne parli con l'oncologo che la segue. Se non vuole prescrivere la chemioterapia è forse perchè le condizioni generali non lo permettono.
Medici illustri in altri tempi scrivevano : "primum non nocere", cioè, prima di intraprendere qualsiasi terapia, cerchiamo di non fare danno..
Prof. Filippo Alongi
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Direttore Radioterapia Oncologica, Ospedale S.Cuore Don Calabria di Negrar(Verona),

[#4] dopo  
Utente 672XXX

il nostro oncologo sta facendo fare una total body...tra qualche giorno vi informerò delle decisioni che prenderà..Comunque lui pensa che ancora non ci sarà nulla negli altri organi , però dice che il sangue dato i valori dei markers è infettato...e che prima o poi farà danno! Non ho molta fiducia in lui , ha curato mia madre per depressione per due mesi scambiandola con un tumore celebrale.....purtroppo nelle sue condizioni non riesco a portarla in nessun posto! Siamo in sicilia dove tutto funziona male! Oggi , dopo che l'ho pregato di iniziare almeno lo zometa, ha deciso di farlo fare. Vi informerò delle sue decisioni e vi ringrazio di nuovo per le risposte..buon lavoro

[#5] dopo  
Utente 672XXX

Gentili dottori ecco la il referto tac del 2 novembre

regolare volume epatico, non evidenti aree di alterata densità.Regolare morfologia del pancreas surreni e milza.
Regolare densità della vescica.versamento in sede sopravescicale.non evidenti tumefazioni linfonodali patologiche in sede lombo-aortica, lungo gli assi iliaco-femorali e negli otturatori. Idronefrosi bilaterale.
Nel parenchima polmonare piccolo nodulo si segnala nel seg.ant del lobo sup.dx del diametro di 4mm.
Piccoli linfonodi in sede carenale e sub carenale del diametro di 1 cm.
Nell'encefalo strie iperdense si segnalano negli spazi sub-aracnoidei degli emisferi cerebellari come per metastasi meningee.Aree ipodense attorno i corni posteriori dei ventricoli laterali.Nella norma il sistema ventricolare.
Sovvertimento dell'architettura di tutti i tratti ossei esaminati per la presenza di numerose e grossolane aree d osteosclerosi da riferire a lesioni ripetitive.

Ecco vi informo che il nodulo al polmone è li da quasi 4 anni ed è sempre nella stessa dimensione...il nostro oncologo ci dice che negli organi non c'è nulla ma dovrà controllare meglio i reni.
Vorrebbe poi iniziare il temodal ma niente chemioterapia!

Ieri ho consultato l'altro oncologo della provincia di siracusa (sono solo due) ...questo mi dice invece che visto la risposta positiva della radioterapia, visto che la malattia è lunga ben 16 anni, e visto che mia madre ha 57 anni, lui una volta assicuratosi che i reni sono apposto si giocherebbe la carta della chemio.

l'oncologo dove mia madre è in cura forse e sottolineo forse inizierà solo il temodal e probabilmente continuerà lo zometa..ma niente chemio perchè non vuole farla soffrire!! Chi ha ragione, cosa ne pensate?? noi stiamo impazzendo...cordiali saluti a tutti

[#6] dopo  
Utente 672XXX

Cari medici purtroppo dall'ultima volta che vi ho scritto la situazione è cambiata ..naturalmente in peggio per la mia mamma che è morta il 13 novembre! ho però un enorme dubbio....
Quella che vi ho scritto nel precedente messaggio sono i risultati dell'ultima tac, dove anche secondo il parere di quella specie di oncologo,non si evidenziava nulla di importante.....nel giro di tre giorni mia madre si è aggravata, ha avuto un emorragia che hanno subito fermato e il cuore ha ceduto provocando l'infarto che non hanno neanche provato a fermare.....ora mi chiedo o sono io che non capisco magari in preda alla rabbia, o non riesco a spiegare perchè non c'è stata coerenza con ile tac e quello che è successo...vi prego, lo so che non serve più a nulla ma se potete darmi una spiegazione del perchè la tac di dieci giorni prima era ok e mia madre muore lo stesso.....sarebbe così la seconda volta che mia madre effettua delle tac qui a siracusa che sono del tutto inafffidabbili...perchè anche la prima tac non evidenziò nulla all'encefalo, quando invece c'era il male ovunque....non so ripeto magari sto solo cercando di dare la colpa a qualcuno che non ha colpe....ma quello che ho visto nel reparto oncologico di siracusa fa rabbrividire! Grazie e spero che prima o poi il tumore non sia più una causa di morte!!!!