Utente 163XXX
Sono una donna di 41 anni affetta da artrite reumatoide in fase acquiescente. Da circa due anni soffro di periodici dolori allo sterno che si manifestano dal nulla, senza alcuna apparente ragione e persistono per alcuni mesi. Emocromo,VES,PCR, ECG e RX torace risultano tutti nella norma, sono rilevanti i fattori reumatoidi nel sangue ma nulla di insolito.
Ho eseguito una risonanza magnetica che evidenzia "a carico della regione sternale e corpo dello sterno una sfumata alterazione di segnale iperintensa nelle acquisizioni a Tr lungo da edema midollare dei capi ossei contrapposti con lieve ispessimento della capsula articolare e modesto enhancement in fase post-contrastografica espressione di fenomeni di natura flogistico-degenerativa."
Il reumatologo che mi ha successivamente visitato è rimasto alquanto perplesso per i sintomi e stando al suo parere il problema non è causato dall'artrite.
Dopo l'ennesima notte in bianco vorrei sapere allora a chi mi devo rivolgere per avere una spiegazione al mio malessere che sta veramente iniziando a compromettere la qualità della vita.
Il dolore non limita la respirazione ma i movimenti, sta aumentando senza che compia alcuno sforzo, a volte pulsa in modo insopportabile e dalla parte centrale dello sterno, sensibilissima al tatto, si dirama fino alle ascelle.
Gli antinfiammatori non danno sollievo, non so a chi rivolgermi per avere una risposta.
Grazie

[#1] dopo  
Dr. Antonio Valassina

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Gentile signora
e'impossibile una valutazione a distanza. Posso solo consigliarle una visita ortopedica e/o di un chirurgo toracico.
Cordialita'
Dr. A. Valassina
Nota:informazione web richiesta dall'Utente senza visita clinica; non ha valore di diagnosi, trattamento o prognosi che si affidano al medico curante

[#2] dopo  
Utente 163XXX

Grazie dell'attenzione che mi ha riservato.
Mi sono rivolta al mio medico curante che ha preferito, prima dell'ortopedico, farmi eseguire una visita fisiatrica.
Diagnosi: Sindrome di Tietze, consigliate infiltrazioni di cortisonici che non ho alcuna intenzione di fare.
Sono un pò amareggiata per questa mancanza di risposta certa al problema, non da parte vostra, ma dalla struttura sanitaria in genere.
Che confusione! Il reumatologo che si rifiuta di emettere qualsiasi giudizio, il mio medico curante che afferma che si tratta di artrosi e ora il fisiatra che ritiene che la risonanza eseguita quattro mesi fa sia praticamente inutile per definire la patologia!
Sono sempre più persuasa che in casi come questo, come già dimostrato nelle manifestazioni acute dell'AR, la miglior cura sia sempre la fitoterapia, certo più lenta, ma sicuramente garanzia di benefici senza rischi inutili per l'organismo. Buona giornata