Utente 226XXX
Gentili dottori,

sono una ragazza di 23 anni che da qualche mesetto soffre di sintomi vari cui non riesce a venire a capo.
Tutto è iniziato quest'estate quando ho iniziato ad avvertire una stanchezza insolita e un dolore articolare dapprima alle mani (entrambe le dita medie) e poi a diverse altre articolazioni. Essendo un tipo ansioso, i miei dicevano di tranquillizzarmi, ma la debolezza era accentuata e mi sentivo stanca anche quando uscivo con gli amici. A ciò è conseguito un notevole calo dell'umore, per cui ho fatto una visita dal mio medico di base che mi ha prescritto l'emocromo con ves, elettroforesi e esame delle urine. All'emocromo tutto è risultato normale, ciò che non mi ha convinto sono stati dei valori che, per quanto nella norma, erano comunque al limite del possibile : neutrofili in conta totale pari a 2.99 x 10^3 (valore minimo 2.8) , RBC 4.64 x 10^6 e ves pari a 15 (valori 4-15)
Sono ripartita per Roma e qui, durante un periodo di enorme stress, i dolori e la stanchezza continuavano, portandomi ad una infiammazione del tendine rotuleo durata solo due giorni ma che mi ha costretta a letto. Passato questo periodo di stress, i dolori sembrano diminuiti, ma comunque presenti. Mi sento stanca anche se cammino molto, ho dolori alla schiena e alle articolazioni, soffro di fascicolazioni (in più parti del corpo) e sono parecchio ipocondriaca (ho temuto la Sla, la SM, vari tipi di tumore, il tutto aggravato dalla mia condizione di studentessa di Medicina che mi porta a studiare tali patologie e ad immedesimarmici). Poichè soffro di tachicardia da qualche anno, ho fatto un'ECodoppler dove è risultato tutto nella norma, tranne una leggera e tranquillissima insufficienza mitralica. Ad oggi le mie preoccupazioni sono ancora per i dolori articolari e per quei valori al limite della norma...ho poi notato di avere una tendenza allo sviluppo di lividi, ultimamente tengo molto d'occhio il mio corpo e noto tutto...da una piccolissima petecchia comparsa ad una (credo) follicolite blanda sugli arti superiori forse dovute alle cerette di quest'estate. Mi rendo conto che i segni delle malattie che temo siano molto più eclatanti di quelli descritti, e che quelli da me elencati siano segni svariati e non necessariamente significativi o collegabili, ma di fatto quando descritto mi desta preoccupazione e ad oggi non riesco più a studiare con tranquillità, nonostante abbia parlato anche con dei professori universitari (neurologi soprattutto). Mi è stato consigliato il parere di un reumatologo su questi miei dolori, motivo per cui ho scritto in quest'area.
Chiedo scusa per essere stata molto prolissa, ma ci tenevo ad essere esaustiva.
Vi ringrazio molto anticipatamente per l'interesse.

Buona giornata.

[#1] dopo  
Dr. Giuseppe Bova

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Fare diagnosi sui sintomi da lei espressi e per giunta senza la presenza del paziente non è sempre cosa facile. Cercherò di consigliarle un approfondimento diagnostico che escluda patologie più importanti. Dovrà poi farsi seguire, oltre che dal suo medico di base, anche dal reumatologo.
Le consiglio pertanto di fare un prelievo per ANA, PCR, TAS, VES, TRANSAMINASI, HBV, HCV. Al fine di escludere una forma reattiva a virus fare ricerca AcCMV, antiEBV+VCA IgM+ VCA IgG+EBNA IgG (i valori di questi esami devono essere espressi in valore assoluto e con col segno di + o -), AcHerpes. Le consiglio un laboratorio qualificato e di immunopatologia se possibile.
Fatti questi esami vedremo di essere un pò più precisi.
Per ora usi al bisogno un antinfiammatorio come il Diclofenac .
Potrebbe trattarsi solo una forma reattiva che magari si spegnerà entro pochi mesi. Per ora aspetti con tranquillità l'esito di almeno questi esami.
A presto.
Dr. Giuseppe Bova
Reumatologia, Nutrizionista, Omeopatia
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