Utente 248XXX
Buonasera,
avrei bisogno di un consulto.
Circa un anno e mezzo fa ho iniziato ad avere dei problemi alle articolazioni.Tutto è inizito con il ginocchio dx, il quale ha presentato da subito gonfiori eccessivi, e dolori nei movimenti.Dopo i primi 3/4mesi, sono comparsi altri dolori, i principali, in una sola caviglia e il un solo polso. Portando con sè anche problemi di risveglio mattutino, dove tutte le articolazioni non rispondevano ai movimenti.
Da ormai 8 mesi sono in cura da un Reumatolo, il quale mi ha fatto fare diversi test, tra cui la scintigrafia ossea, risultata ovviamente POSITIVA al contrasto, mostrando di avere un problema esteso a tutte le articolazioni. La diagnosi del reumatologo, non del tutto precisa, è volta a una Oligoartrite Sieronegativa, HLA B27 negativa, di sospetta natura entero, con ANA positiva a basso titolo.
Il problema che mi sorge, è dovuto al fatto che ho ancora molta difficoltà nei movimenti, prendendo antifiammatori, e avendo tutt'ora una presenza di VES 24, e una PCR 2,6. (ai primi controlli la PCR era 4,2).
Anche gli esami di ricerca di batteri per Mycoplasma pneumoniae, ureaplasma urealyticum sono NEGATIVI.
Ultimo dato che dovrebbe essere importate, è il fatto che ho un collegamento diretto, geneticamente, con la Psoriasi; la quale non si è mai manifestata.

Questo quadro è, sicuramente molto generico, però riterrei opportuno chiede a qualche specialista, se potrebbe darmi un suo parere sul mio caso, e delle indicazioni maggiori sul mio problema, e cosa potrei fare.
Rigrazio anticipatamente.

[#1] dopo  
Dr. Pier Francesco Leucci

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Quanto da Lei descritto è certamente compatibile con una diagnosi di Entesoartriìte sieronegativa. Questa è una grande famiglia che racchiude una serie di patologie simili per molte manifestazioni ma che si differenziano per taluni sintomi extraarticolari. La familiarità psoriasica ben si accorda con tale tipo di patologia ed anche se ancora NON presente, potrebbe evidenziarsi in seguito, differenziando il tipo di sieronegativa.
Ovviamente oltre ad una terapia sintomatica, dovrà associare un DMARD (farmaco di fondo) che servirà a "contenere" la malattia, mandandola in remissione. Si affidi con fiducia al suo Reumatologo, evitando di cambiare Medico....solo per un ritardo nella regressione dei sintomi. E' preferibile affrontare con lo STESSO Specialista i problemi della trerapia, piuttosto che rivolgersi ad altri, dovendo "ricominciare"tutto da capo
saluti
PFL
Pier Francesco Leucci
REUMATOLOGO
Coordinatore Responsabile Reumatologia per l'AUSL LE - LECCE -