Utente 154XXX
Buongiorno,

ho 43 anni sono alto 185 cm. e peso 90 kg.
All'età di 25 anni ho cominciato a percepire alcuni piccoli problemi.
Dopo una intensa attività fisica (facevo spesso mountain bike), sentivo sempre l'esigenza di "stirare" la muscolatura paravertebrale e i lombari.
Al mattino infatti mi alzavo con dei piccoli dolori alla pressione nella parte bassa della schiena.
Non ho mai dato particolare peso alla cosa, anche perchè nel frattempo il mio medico mi fece fare dei raggi dai quali non venne evidenziato niente di particolare se non una leggera riduzione dello spessore in un paio di vertebre lombari ma comune a suo dire a molte persone.
Il problema è andato comunque peggiorando con gli anni. Da circa 5/6 anni infatti la qualità del sonno si è deteriorata non arrivando mai a quei sonni ristoratori e nei frequenti risvegli sento sempre la necessità di fare stretching a letto a causa della muscolatura dolorante. Il dolore, principalmente diffuso e solo talvolta localizzato, migra tra la zona cervicale e quella lombare, le anche e coinvolgendo alle volte polpacci e quadricipiti.
La caratteristica principale è che durante il giorno si attenua, mentre aumenta quanto più sto a letto.
Non riesco di far capire al mio medico che il problema è muscolare.
Tra l'altro essendo un assiduo praticante di sport, questo problema sta diventando un ostacolo notevole. Infatti nonostante abbia ormai accumulato un allenamento notevole non riesco comunque a superare i 10 km di corsa a ritmo moderato. E' come se il mio corpo non capitalizzasse alcun allenamento, come se ripartisse da zero. Arrivo a 6/7 km e poi il mio fisico cede di colpo. Dopo di questa attività fisica mi sento comunque bene
per un po' di ore, forse per il rilascio di endorfine, per poi svegliarmi il giorno dopo distrutto e dolorante. Il picco del dolore comunque lo avverto dopo le 48/72 ore.
A livello familiare vi è comunque una costante di problemi neurologici. Aldilà di un tremore essenziale che è geneticamente presente in molti familiari/parenti, mio padre che è 70-enne è stato colpito dal morbo di Parkinson mentre mia zia soffre
di una rara forma molto invalidante di miopatia simile a quella mitocondriale.
Naturalmente non scrivo per pretendere di avere una diagnosi attraverso internet.
Quello che più mi interessa ora è di prendere la giusta strada per affrontare il problema In altre parole come primo approccio è meglio che mi rivolga ad un neurologo, ad un reumatologo, ad un endocrinologo o a un fisiatra?
Grazie per le riposte.

[#1] dopo  
Dr. Gianni Nucci

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Gentile utente,
potrebbe farsi vedere in prima istanza da un fisiatra, che dovrebbe essere in grado di visitarla sia dal punto di vista "neurologico" che "ortopedico", e consigliarle, se necessario, la visita specialistica reumatologica nel caso ravvisasse sintomi correlabili ad un disturbo di quel genere, o neurologica se vedesse qualcosa in tal senso.
Saluti cordiali.
Gianni Nucci, MD
Chirurgo Ortopedico
Responsabile U.F. Ortopedia Santa Rita Hospital - Montecatini Terme
www.ilposturologo.it