Utente 167XXX
Gent.mo Dottore,
mia madre (69 anni) è affetta da osteoporosi, trascurata purtroppo negli anni, e quast'anno le ho fatto fare un controllo, una densitometria e delle rx. Il referto dello specialista è stato: "Osteoporosi in paziente con crollo vertebrale D8 e D9; da rx precedente risulta ipercifosi dorsale ed iperlordosi, spondiloartrosi diffusa, riduzione in altezza del muro anteriore di D8 e D9 di circa 4mm, riduzione spazio tra L5-S1".
dalla densitometria risulta invece T-score -2.3 e Z-Score -0.8.
Detto specialista le ha indicato la seguente terapia: Fosavance 70mg 1cp/settimana; DiBase un flacone ogni 15 gg per 18 mesi e ricontrollo ai 18 mesi.
Mia madre ha iniziato detta terapia e ha iniziato ad avvertire qualche piccolo disturbo, qualche capogiro e qualche dolore alle spalle superiori (ma a suo dire niente di rilevante). Fatto sta che per una sospetta slegatura alla clavicola (che le ha indolenzito il braccio) si è recata al pronto soccorso ed in prima analisi le hanno diagnosticato delle artrosi alla cervicale, però uno dei medici di turno si è preso la responsabilità di dirle "questa terapia per l'osteoporosi è sbagliata" e le ha prescritto invece i seguenti farmaci: Protelos 2g, ippotoven gel (per il dolore al braccio).
Il medico di famiglia si è meravigliato ed ha chiaramente detto che è anomalo che un medico di PS cambi una terapia e che quindi secondo lui (che ha molti pazienti anziani) sarebbe meglio continuare con il fosavance. Anche il nostro farmacista di fiducia si è meravigliato (anche di più del medico di base) ed ha detto che avrebbe dato il protelos solo perchè gli era stata presentata la ricetta del medico ma che mia madre NON AVREBBE ASSOLUTAMENTE DOVUTO CAMBIARE TERAPIA senza chiedere allo specialista. Solo adesso dal sito di "altroconsumo" vengo a conoscenza di dubbi riguardo il protelos e suoi effetti indesiderati non resi noti.
Le chiedo se è il caso di rivolgerci ad un terzo specialista PRIVATO visto che, ancora una volta, la Sanità Pubblica ci crea questi dubbi. Infine al pronto soccorso il medico del triage ha detto a mia madre che il fosavance va bene solo per gli "atleti" ????
Grazie per eventuali delucidazioni!!!

[#1] dopo  
Dr. Giuseppe Coli'

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Gentile signora, assistiamo nei nostri giorni a comportamenti davvero inimmaginabili da parte di molti professionisti IN TUTTI I SETTORI. Prima di tutto voglio tranquillizzarla sulle notizie immesse sul web circa la terapia con ranelato di stronzio (protelos), dicendole che é un farmaco di tutto rispetto con le sue indicazioni e con i suoi effetti terapeutici riconosciuti anche dalla letteratura internazionale. Puó sicuramente avere degli effetti collaterali, ma alla pari di tutte le altre categorie di farmaci. Detto questo, veniamo al cambio di terapia. Fortunatamente gli atleti non soffrono "normalmente" di osteoporosi, eppure i bisfosfonati (fosavance) sono al primo posto nella prescrizione per l'osteoporosi. Ritengo pertanto che la prescrizione ricevuta dallo specialista possa essere corretta. Non credo sia necessario ricorrere a consulti privati, peró io le consiglierei di completare comunque le indagini con esami di laboratorio che valutino il metabolismo fosfo-calcico, dosando in particolare la 25 OH VitaminaD poichè spesso ë necessario eseguire assumere delle "dosi di attacco con boli da 300000 unità" seguite poi dalle dosi già prescritte a sua madre. Ne parli con il suo medico di famiglia.
Cordialità
Dr. Giuseppe Colì
Specialista Ortopedico
Malattie metaboliche dell'osso
Responsabile Centro Osteoporosi