Utente 611XXX
Salve, sono un ragazzo di 33 anni e nel giro di un paio d’anni ho avuto problemi a entrambe le spalle, alle caviglie e a entrambe i polsi. La spalla sinistra è stata operata nel dicembre 2006 per asportare un osteofita sub – acromiale e per la sinistra mi sarebbe stato proposto l’intervento. Ad agosto 2007 ho iniziato ad avere problemi alle caviglie, specialmente alla destra. Si tratta di tendiniti croniche al tallone d’achille e all’ecd. Ogni volta che mi alzo specialmente dopo un periodo di riposo sento dei fastidiosi schiocchi, come se il tendine non corresse nella guaina. Faccio molta fatica a guidare. Venti giorni fa sono comparsi analoghi riscontri ad entrambi i polsi con scrosci articolari,schiocchi, lieve gonfiore e dolore alla palpazione. Mi è stata prescritta una cura di cortisone MEDROL 16MG per sette giorni poi 8 mg per sette e 4 mg per 20 giorni dall’ortopedico,confermata in seguito dal reumatologo, più due mesi ARTROSULFUR bustine. Nonostante abbia cominciato la cura da dieci giorni, il dolore stenta a passare. Ho anche eseguito una visita reumatologica, in seguito a quella ortopedica e tutte le analisi son nella norma:
VES: 7; ANA nella norma; ANTICORPI igG CITRULLINATA nella norma; AB anti – STREPTOLISINA nella norma; PROTEINA C nella norma; FATTORI REUMATOIDI nella norma (3); WAALER ROSE negativo; PROTEINE TOTALI nella norma; ELETTROFORESI DELLE SIEROPROTEINE nella norma; S- FERRO nella norma; S FERRITINA nella norma; ORMONE TIREOTROPO nella norma ed infine RICERCA HLA B27 negativo.
Ho una storia familiare di padre e zia affetti da psoriasi ma senza problemi articolari.
Le mie articolazioni tendono spesso a essere rumorose (spalle, ginocchia e polsi,caviglie), al punto che i rumori sono sentiti anche dalle altre persone. Spero qualche medico mi possa aiutare a capire come mai pur essendo giovane nel giro di breve tempo mi si siano presentati tutti questi problemi articolari e tendinei, ed eventualmente suggerire qualche esame più approfondito anche perché, mi sembra di aver capito, che una diagnosi precoce sia fondamentale. Il reumatologo sembra comunque orientato ad un discorso di tipo degenerativo più che infiammatorio.
Grazie.

[#1] dopo  
Dr. Hesham Almolla

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la diagnosi di malattia reumatica spetta al suo reumatologo, credimi che è un lavoraccio, chiede del tempo,in quanto la malattie reumatiche sono una galassia di malattie ed il quadro, appunto è un quadro di mosaioco con molte tessere da mettere insieme, per giunta il quadro si modifica nel tempo e con la terapia, perciò il mio consiglio è di attaccarsi al collo del suo reumatologo e non faccia come molti pazienti che cambiano medico perche poco soddiffati, dalle analisi di laboratorio richiesti si apprende che il suo reumatologo sta seguenda la strada giusta.
consiglierei di affidarti al giudizio del suo reumatologo per una serie di accertameti di diagnostica per immagini, possibilmente quelli poco invasivi per prima.
Dr. Hesham Almolla

[#2] dopo  
Utente 611XXX

Egregio Dr. Hesham, la ringrazio per la sua risposta e le confido che in effetti era intenzionato a cambiare reumatologo. Letto quello che mi scrive aspetterò di vedere se mi saranno prescritti altri accertamenti per immagini perchè la situazione non migliora. Le farò sapere. Cordiali saluti.

[#3] dopo  
Dr. Hesham Almolla

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ricordati che dicono gli spagnoli. un medico forse forse cura, molti medici morte sigura.
Dr. Hesham Almolla