Utente 719XXX
Sono una signora di 64 anni di Udine e da tempo sono tormentata da una artrosi gottosa alle mani con noduli di eberden, una persistente cervicale ed un forte mal di schiena alla mattina appena alzata che mi impedisce di camminare diritta per una decina di minuti.
Da alcuni mesi i dolori si sono acutizzati.
Venivo colpita da un doloroso formicolio alla mano sinistra. Il dolore si estendeva fino alla spalla ed alla testa.
Questi dolori mi impedivano di dormire (appena mi coricavo iniziava il formicolio e lancinanti dolori alla testa).
Ho dovuto ricorrere per 2 volte al pronto soccorso senza ottenere alcun beneficio immediato se non l’invio allo specialista di reumatologia dove mi ero già rivolta in passato senza ottenere particolari benefici.
Gli antidolorifici che mi venivano indicati non hanno dato risultati immediati.
Attualmente utilizzo SALAZOPYRIN EN e AIRTRAL che a lungo andare mi hanno dato alcuni benefici.
I dolori non sono così lancinanti però la mobilità di mani, testa e schiena è molto ridotta.

Le diagnosi delle ultime visite reumatologiche sono le seguenti:

“9/4/2008
in data odierna la sig.ra si è sottoposta a visita reumatologica urgente presso la nostra Clinica.
Problemi attivi: paziente nota alla nostra Clinica per osteoartrosi erosiva e con lieve componente sinovitica
alle mani, spondiloartrosi e fìbromialgia. Giunge in data odierna in visita reumatologica urgente per la
comparsa da 15 giorni di tumefazione alla mano sin con associate disestesie nelle ore notturne. Per tale
problematica ha assunto ibuprofene 600 mg x 2 al dì per 4 giorni e successivamente aceclofenac 100 mg x 2
al dì per 10 giorni con parziale beneficio. Nega punture di insetto, infezioni, traumi nelle ultime settimane.
Comorbidità: glaucoma ad angolo aperto all'occhio dx e pregresso intervento^i asportazione di
-edenocarcinoma dell'utero.
Esame Obiettivo: edema al dorso della mano sin con ipoestesia nel territorio del n. mediano; non segni di
artrite in atto; dolorabilità alla palpazione di alcuni tender points.
Si propone ad ulteriore approfondimento:
-_ Ecografìa mano sin (tenosinovite?);
Conclusioni: edema di ndd e algodisestesie nel territorio del n.mediano alla mano sin in paziente con
osteoartrosi erosiva e lieve componente sinovitica alle mani, spondiloartrosi e fìbromialgia.
Terapia consigliata:
Naprosyn cp 500 mg: 1 cp x 2 al dì per 10 giorni;
Mepral cp 20 mg: 1 cp al dì.
Esami consigliati nel follow-up: ripete tra 15 giorni VES, PCR.”

“13/5/2008
In questo caso la diagnosi è stata scritta in corsivo “medico” e alcune parole non sono riuscita a decifrare

Prestazioni erogate: controllo reumatologico
Referto
Paziente nota alla nostra clinica in quanto affetta da osteoartrosi erosiva con lieve componente SINOVITICA delle mani, spondiloartrosi e fibromialgia
Comorbidità = glaucoma ad angolo aperto e cecità all’occhio dx. isterectomia per andenocarcinoma Uterino.

Al controllo odierno riferito beneficio con ciclo di Naprosene (………….) alle mani.
Miglioramento delle parestesie che tuttavia permangono al terzo dito mano sx.
Ha eseguito ECO mano sx senza evidenza di tenosinovite ne sinovite attiva, diffusa irregolarità dei profili ossei articolari metacarpo falingei.
Flagesi flogosi sistemica Assente.
Obiettivamente diffusa dolorabilità a (………….) (………….) delle mani senza tumefazione.
Alcuni tenders points positivi.
Conclusione = osteoartrosi polidistrettuale con componente erosiva a livello di mani e fibromialgia.
Si consiglia avvio SALAZOPYRIN EN EN cp 500 mg, i cp x 2 al dì. Controllo dopo 15,30 gg GOT, GPT, GGT.
Se dolore può assumere ACETOMOL cp 1000 mg, 1-2 cp al dì.
Mantiene protezione gastrica con IPP
Controllo ogni 4 mesi = VES, PCR, emocromo, GOT, GPT, GGT, Creatinina, Na, K,
Controllo ogni 6 mesi = Colesterolo (………….) ( ………….) , trigliceridi, acido urico,( ………….)
Utile ciclo di cure termali.
Controllo tra 1 anno”

Come detto, nonostante da diversi mesi sia sottoposta a questi farmaci (ed un certo giovamento l’ho riscontrato) vivo con notevole dolore.
Sono molto preoccupata per il mio stomaco che a forza di ingerire antidolorifici da un po’ di tempo digerisce male.
Mi hanno consigliato di ingerire “l’argilla” come protezione naturale dello stomaco. Cosa ne pensate?
È possibile che non ci sia nulla da fare (come mi dicono) e che dovrò rassegnarmi a peggiorare sempre di più?
Attendo fiduciosa, e speranzosa in alcuni consigli che mi aiutino a vivere meglio questa situazione.
Grazie



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Dr. Marco Aurelio Tuveri

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Non si capisce perchè le hanno consigiato la salazopirina se non è stata fatta diagnosi ai artrite reumatoide.
La sintomatologia che Lei riferisce potrebbe essere dovuta ad una sindrome del tunnel carpale che si risolve con una infiltrazione locale o con l'intervento chirurgico.
Comunque contatti i reumatologi della Cattedra di Reunmatologia di Udine.
Cordiali Saluti Marco Aurelio Tuveri
MARCO AURELIO TUVERI