Utente 565XXX
Buongiorno, ho la S.A. da 15 anni lo scorso anno ho iniziato una cura con l'infliximab (Remacade) che ho dovuto interrompere (ahimè visto che i risultati erano eccezionali) poichè mi hanno scambiato 2 cisti di Backer ai polpacci per 2 tromboflebiti e quindi il reumatologo mi ha sospesola cura ipotizzando fosse un effetto collaterale. Trscorsi i 4 mesi dal'ultima flebo mi hanno detto che non era più possibile rifare l'infliximab e mi hanno dirottato sull'Humira con risultati mediocri. Ora vi chiedo, poichè il nuovo reumatologo mi ha proposto di ritornare all'infliximab dicendomi che ci sono dei rischi ma limitati, vi è mai capitato di far riniziare la cura con l'infliximab ad un vostro paziente? e se si con quali risultati e rischi? Grazie sono veramente in crisi. Fabrizio

[#1] dopo  
Dr. Pier Francesco Leucci

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Il rischio di una reazione dopo le 16 settimane è documentato, tuttavia è decisamente raro!! Perciò se il Collega ritiene di poter affrontare il rischio a fronte di un notevole beneficio, valuti con lui l'opportunità di riprendere il Remicade.
Cordiali saluti
Pierfrancesco Leucci
Pier Francesco Leucci
REUMATOLOGO
Coordinatore Responsabile Reumatologia per l'AUSL LE - LECCE -

[#2] dopo  
Utente 565XXX

Grazie per la cordiale risposta, valuterò con il mio Reumatologo ma lui è ottimista poichè mi ha spiegato che i medici Gastroentorologi utilizzano il Remicade per il morbo di Crohn e/o per la Rettocolite ulcerosa con pause molto lunghe anche superiore ad un anno quindi all'occorrenza e non come per la spondilite costantemente. Di nuovo grazie e se ha altre informazioni in merito le sarò grato se mi vorrà informare. A presto Fabrizio