Utente 267XXX
Buonasera, sono una ragazza di 25 anni e da circa due anni mi e' stata diagnosticata una "CONNETTIVITE INDIFFERENZIATA DI IMPRONTA LUPICA".
Da quando prendo PLAQUENIL 200 mg due volte al giorno sto molto meglio. E' scomparsa l'astenia e la leucopenia, ma ho ancora dei mal di testa fortissimi che durano anche due giorni, che mi lasciano frastornata il terzo giorno e che non passano con comuni FANS.
Solo il toradol una volta mi ha dato un po' di sollievo.
La dottoressa mi ha pertanto consigliato di prendere ogni giorno una bustina di CARDIRENE 75 mg.
E' un mese che assumo cardirene e dopo tre settimane che avevo iniziato a prenderlo ho avuto altri due attacchi di mal di testa di durata inferiore ma della stessa intensità e in più accompagnati da nausea e sensazione di svenimento (lieve tremore alle gambe, leggeri brividi di freddo e sensazione di giramento di testa).
Volevo pertanto chiedere a voi gentilmente un consiglio su cosa dovrei fare (esami specifici, interrompere il farmaco ecc.).
Ci ringrazio anticipatamente.

[#1] dopo  
156628

Cancellato nel 2015
Gentile utente,
la comparsa/persistenza di cefalea, peraltro resistente ai FANS, in un soggetto con una connettivite lupoide non deve essere sottovalutata.
La prescrizione del salicilato a basse dosi in cronico non dovrebbe trovare indicazione senza un appropriato supporto clinico-strumentale.
Non esiti a prendere contatti con il Suo reumatologo di fiducia ed esponga il problema.
Saluti,

[#2] dopo  
Utente 267XXX

Purtroppo la mia immunologa sostiene che "il cardirene non puo' farmi male perche' e' un'aspirinetta, e non può essere la causa dei miei malesseri".
Mi sono rivolta a voi infatti proprio perché ho dei dubbi sulle affermazioni della mia dottoressa.
Il cardirene mi e' stato prescritto senza nessun accertamento appropriato. Vorrei quindi chiedere gentilmente a lei quali dovrebbero essere gli accertamenti che dovrei fare prima di assumere questa medicina e inoltre se, eventualmente, posso interromperla da un giorno all'altro .
Per quanto riguarda il mal di testa l'immunologa da cui sono in cura sostiene che "probabilmente e' causato da fattori che non c'entrano niente con la connettivite lupoide", consigliandomi una visita neurologica.
La visita neurologica l'ho fatta ma non e' stata utile ai fini della comprensione della causa del malessere.
In più io credo invece che il mal di testa sia legato alla connettivite perché n genere compare in momenti particolarmente stressanti.
E' un mal di testa invalidante e, spesso, vivo con la paura che possa comparire quando sono fuori casa o quando sto in viaggio.
Vi ringrazio per aver capito il problema

[#3] dopo  
156628

Cancellato nel 2015
Nessuno sostiene che il salicilato sia la causa dei Suoi malesseri, non capisco il senso di quanto avrebbe affermato la collega.
Sul fatto che non possa «far male», in linea generale non sono perfettamente d'accordo ma non è questo il nocciolo della questione.
(L'assunzione del farmaco può essere interrotta da un giorno all'altro ma, come per qualsiasi atto medico, deve sentire il parere del Suo curante)

Il punto è che, nell'ambito di una condizione come quella che è stata diagnosticata a Lei, una cefalea impone sempre attenzione perché potrebbe in teoria essere espressione di un processo patologico in sede cerebrale, o di eventi ipertensivi.

La collega però, pur non sospettando una situazione di questo tipo, ha giustamente richiesto una valutazione neurologica.
Viene allora da chiedersi come anche il collega neurologo non abbia voluto indagare con ulteriori accertamenti.
Immagino che abbiano entrambi avuto i loro buoni motivi, ma in questi casi solitamente la prudenza non è sprecata.

Con tutti i limiti di una valutazione di questo tipo, ma già sulla base di certi elementi, sarebbe indicata una RM encefalo - che però potrebbe richiedere lughi tempi d'attesa.
In alternativa, sebbene meno indicativo, un esame TC.
In ogni caso sembrerebbe necessaria anche una seconda valutazione neurologica (foss'anche solo per tranquillizzarsi) da parte di uno specialista particolarmente esperto di cefalee.
Si misuri periodicamente la pressione arteriosa (soprattutto in acuzie) e valuti con il Suo medico curante anche l'opportunità di controllare la funzione renale.
E ci aggiorni, se vuole.

Saluti,