Utente 128XXX
Gentile Dottore,
ho 61 anni ,sono un discreto camminatore (in media 3- 4 volte alla settimana per sentieri anche con scalette) ma ho un fastisioso senso di rigidezza (o meglio come di gonfiore) durante il giorno nelle regioni del metatarso tra le falangi distale e approssimale di ambo i piedi.
In seguito ad un'indagine scintigrafica scheletrica in data 14-08-2007 eseguita poco prima di un intervento di prostatectomia radicale mi sono state segnalate discrete alterazioni di carattere osteoartosico bordosomatico tra il soma di L2 e L3 e di analogo significato artrosico-flogistico le iperfissioni a carico delle articolazioni delle spalle,ginocchia e della regione tarso-metatarsale bilateralmente (che è l'unica regione attualmente sintomatica).
Gradirei sapere se esistono cure per rallentare il processo in atto (ad esempio per mezzo di glucosamina solfato ) e particolari attenzioni (plantari su misura o altro) per evitare o ridurre possibilità di peggioramento della situazione.
Grazie e cordiali saluti



[#1] dopo  
83197

Cancellato nel 2016
Sarebbe meglio una visita ortopedica (se non lo ha ancora fatto) dove dopo un accurato esame obiettivo integrato con esame baropodometrico e valutazione al podoscopio può essere prescritto idoneo plantare con le modifiche del caso e osservare una fisioterapia mirata e integratori per cartilagine.
Distinti saluti

[#2] dopo  
Utente 128XXX

Ho prenotato per ora una visita da un osteopata che in passato mi ha risolto un problema di dolore alla schiena persistente per molti mesi mediante il metodo Mezieres (con successivi plantari) e dal dentista mediante un intervento di estrazione di un dente con granuloma apicale che mi ha definitamente eliminato il dolore (con mio stupore).
Sono scettico (per informazione pervenutami dal settore della fisioterapia) sulla possibilità di trovare a Bergamo ove risiedo un ortopedico che prescriva integratori.
La ringrazio Dott. Arati per la cortese consulenza.
Distinti saluti
Livio