Utente 308XXX

Buongiorno,
mia madre di 59 anni soffre di osteoporosi e da circa 3 anni e mezzo assume il medeoros e 25 gocce di didrogil a settimana e da anni fa ginnastica posturale.
Nonostante l'assunzione dei farmaci i valori continuano a peggiorare, di seguito vi riporto i valori della densitometria del 2014 e di quelli ripetuti nel 2016.
2014: Colonna lombare, osteoporotico T-score= -3,0 Z-score= -1,7
Collo femorale, osteopenico, T-score: -1,4 Z-score= -0,4
2016: Colonna lombare, osteoporotico T-score= -3,2 Z-score= -1,7
Collo femorale, osteopenico, T-score: -1,4 Z-score= -0,3
Visto il peggioramento dell'osteoporosi a livello lombare, alcuni effetti collaterali legati alla piorrea e alcune paure di mia madre legate all'assunzione del medeoros per più di 3 anni, il reumatologo ha detto che sarebbe opportuno modificare la terapia introducendo il Prolia, che funziona meglio rispetto ai bifosfonati con minori effetti collaterali.
Leggendo il foglietto illustrativo ho letto tra gli effetti collaterali la possibilità di rottura del femore oltre ad altri e ho letto che sostanzialmente gli effetti a lungo termine non sono ben conosciuti essendo stato introdotto il farmaco da relativamente poco.
MI scuso se mi sono dilungata eccessivamente, essendo mia madre giovane vorrei cercare di capire nella sua situazione quale sia la cosa che possa dargli maggiori benefici con il minor numero di effetti collaterali.
Grazie infinite

[#1] dopo  
Dr. Simone Parisi

20% attività
0% attualità
0% socialità
TORINO (TO)

Rank MI+ 20
Iscritto dal 2017
Buongiorno Signora,
Il Prolia contiene il principio attivo denosumab, ovvero una proteina (un anticorpo monoclonale), che interferisce con l’azione di un’altra proteina, per il trattamento dell’osteoporosi. Questo farmaco quindi differisce per struttura molecolare e metodo di preparazione rispetto ai Bisfosfonati e viene solitamente utilizzato in seconda battuta, quando, nonostante la terapia classica, si ha un peggioramento dell'osteoporosi. Pur essendo un farmaco in commercio da relativamente poco tempo, gli studi hanno evidenziato un'ottima tollerabilità con un rischio di effetti collaterali comparabile con gli altri prodotti già in uso. Questo farmaco ha una somministrazione più dilazionata, una fiala sottocute ogni 6 mesi e non prevede particolari accorgimenti al momento della somministrazione, quindi più comoda per il paziente. Inoltre gli effetti collaterali, come la frattura insolita del femore citata nel foglietto illustrativo del farmaco è molto rara e ad oggi è ancora in discussione la possibile relazione con il farmaco. Sicuramente il Collega che lo ha proposto ha valutato e soppesato attentamente i rischi e i benefici di questo farmaco.
Cordiali Saluti
Dr. Simone Parisi