Utente 136XXX
Ho 33 anni sono in allattamento (ho partorito il 31.03.2009) e ieri in sede di visita di controllo con ecografia bilaterale mammaria è emersa la presenza di una immagine ipoecogena polilobata con calcificazioni non vascolarizzata al color dopler di circa 1 cm, presumibilmente riconducibile a focolaio microcistico. Mi è, tuttavia stato consigliato di effettuare un agoaspirato eco guidato con esame citologico.Prima di iniziare la gravidanza avevo effettuato RM con contrasto con esiti negativi. Il medico mi ha detto di stare serena...ma non riesco perchè non capisco fino in fondo se questo "presumibile focolaio microcistico" possa degenearsi o assomigliare ad un carcinoma (non essendo medico capisco sempre fino ad un certo punto...). Quando premeva in sede di ecografia per visualizzarlo meglio provavo dolore (come ghiandole ingrossate in fase premestruale). Grazie

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Dr. Salvo Catania

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Gentile utente,
prima di poter dire se un lesione sia potenzialmente
importante in senso oncologico occorre fare una diagnosi.

Un "presumibile focolaio microcistico" non lo è certamente, ma questo lo si potrà dire solo dopo l'agobiopsia mammaria.

E non è detto che questa possa chiarirla del tutto.

https://www.medicitalia.it/minforma/senologia/70-agobiopsia-della-mammella.html

Perchè ha eseguito una RM con contrasto prima della gravidanza ?
Salvo Catania, MD
Chirurgo oncologo-senologia chirurgica
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[#2] dopo  
Utente 136XXX

Perchè a seguito di un dolore, assimilabile ad una ghiandola ingrossata in fase premestruale, ho fatto prima ecografia mmammaria bilaterale dalla quale non si era riuscito a vedere nulla, quindi esame senologico il cui esito è stato quello di possibile "placca mastotica. Si richiede tuttavia approfondimento mediante RM con contrasto". Da questo esame non è emerso nulla di non noto. Dopodichè sono rimasta incinta a luglio 2008. Il primo controllo post parto è stato fatto martedì scorso con gli esiti descritti. Il medico dice che comunque rispetto alla precedente situazione questa è diversa, nuova. Mi ha già anticipato che potrebbe essere necessario fare un altro tipo di prelievo, qualora l'esame citologico avesse dato esiti dubbi, però con anestesia locale. Mi chiedo a questo punto...se facessi direttamente una risonanza non sarebbe sufficiente. Esiste un esame estremo ma che dia risultati certi immediati? Grazie

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Dr. Salvo Catania

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Procederei come consigliato.
Salvo Catania, MD
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