Utente 106XXX
Gentili dottori

La mia compagna, 40 anni, al risveglio la mattina del 31 dicembre presentava una macchia rosa carico, dolente, sulla parte esterna del seno sinistro. Una specie di ellisse rosa carico di circa 5 cm x 3. Palpando si sentiva un nodulo dolente e, subito sotto la pelle, una zona che sembrava come edematosa, come se sotto ci fosse stata un'infiammazione o qualcosa del genere (simile a quando c'è una puntura di insetto o un grosso foruncolo). C'era anche una specie di screpolatura, che però secondo me era il segno del lenzuolo, tant'è che in poco tempo è scomparsa. La sera prima il seno era (o perlomento appariva) completamente a posto. Nei tre o quattro giorni precedenti aveva avvertito un vago dolore all'ascella e al braccio.

Col trascorrere delle ore, il tutto è andato come riassorbendosi, la zona rosa è andata via via sbiadendo, la zona "indurita" sottostante si è via via rimpicciolita. Nel giro di 60 ore il seno, almeno esteriormente, è tornato normale. Dopo un po' i doloretti al braccio e all'ascella sono scomparsi a loro volta. Erano comparsi prima della macchia, e sono scomparsi dopo di essa. Il noduletto ci sembra scomparso anche lui, anche se ovviamente né la mia compagna né io possiediamo la manualità necessaria a poterlo dire con certezza. L'unica medicina che ha preso in questi giorni sono stati due o tre Momendoll, a distanza di 8 ore l'uno dall'altro. Comunque il miglioramento era iniziato già prima ed ha proseguito anche dopo la sospensione.

Il giorno 16 marzo ha già un appuntamento con il senologo (che l'aveva visitata già lo scorso giugno senza trovare alcunché), con annessa mammografia (il senologo aveva detto che entrando nella quarantina la semplice visita non basta più). Mi chiedo se non è il caso di anticipare la visita, se è il caso di preoccuparsi o se invece quanto accaduto rientra in un contesto sostanzialmente benigno che si è risolto da solo.

Dimenticavo. In famiglia nessuna donna pare aver mai avuto un tumore al seno, mentre la madre ha sofferto di mastropatia fibrocistica.

Ringrazio di cuore per la risposta e porgo i miei migliori saluti, oltre a un sincero augurio di buon anno.

[#1] dopo  
Dr. Salvo Catania

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La rapidità di comparsa e scomparsa della sintomatologia sicuramente è rassicurante, ma capirà bene che senza una visita non è possibile avere una conferma di quanto accaduto (verosimile un fenomeno infiammatorio come da Lei prospettato). In attesa della visita senologica e della mammografia farei riferimento precauzionlmente al suo curante.

Cordiali saluti.
Salvo Catania, MD
Chirurgo oncologo-senologia chirurgica
www.senosalvo.com

[#2] dopo  
Utente 106XXX

Gentile dottor Catania, non ho parole per ringraziarla per la competenza, la rapidità e la gentilezza. Grazie.

[#3] dopo  
Utente 106XXX

Gentile dottor Catania, siamo andati dal medico. La disturbo un'ultima volta per sottoporle il referto di una mammografia/ecografia cui poi la mia signora è stata sottoposta (inizialmente il medico aveva chiesto solo un'ecografia, poi all'ospedale hanno visto che aveva la mammografia per marzo e hanno fatto entrambe):

Corpi ghiandolari bilateralmente bene rappresentati, di aspetto sfumato, maggiormente rappresentato a sinistrta, senza calcificazioni d'allarme.
All'ecografia, in corpi ghiandolari compatti, segni di mastropatia fibrocistica con maggiore espressione a sinistra, con formazioni di natura cistica in parte sparse e in parte distribuite a grappolo, bilateralmente, con diametro massimo sino a 14 mm a sinistra.
Non segni di alterazioni di tipo flogistico in atto né raccolte.
Non segni di lesioni focali solide.
Non linfonodi patologicamente ingrossati in sede ascellare, bilateralmente.

Conclusioni:
Quadro di mastropatia fibrocistica, maggiore a sinistra.
Non elementi di sospetto.
Si consiglia programmazione di esame preventivo fra 12-18 mesi.


Fermo restando che le conclusioni appaiono più che rassicuranti, volevo chiederle lumi circa una mia perplessità inerente l'"aspetto sfumato", poiché ho letto in molti luoghi che in generale l'aspetto sfumato non è un riscontro ideale. Inoltre volevo chiederle se la "mastopatia fibrocistica" è una condizione sostanzialmente innocua o se non lo è.

Ringraziandola infinitamente, le porgo i miei migliori saluti.

[#4] dopo  
Dr. Salvo Catania

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Stia tranquillo NULLA di sospetto in senso oncologico.

Nè sono descritte lesioni a rischio aumentato di tumore

In realtà per saperlo veramente dovremmo biopsiarle , ma è chiaro che ciò sia impossibile.

Sono ben altre le lesioni a rischio. Quelle descritte strumentalmente nel suo caso non lo sono.

https://www.medicitalia.it/02it/notizia.asp?idpost=83424

Cordiali saluti
Salvo Catania, MD
Chirurgo oncologo-senologia chirurgica
www.senosalvo.com

[#5] dopo  
Utente 106XXX

Gentile Dottore, grazie ancora.