Utente 201XXX
Ho 60 anni e circa quattro mesi fà sono caduta e ho sbattuto la testa e il seno a terra, mi sono procurata un 'ematoma in faccia che si è riassorbito e riguardo al seno all'inizio non mi sono accorta di niente anche dopo ripetute palpazioni consigliate dal medico di condotta.
Ora circa un mese e mezzo fàmi sono accorta di un piccolo grosso su un seno pensavo che fosse stato dovuto alla caduta precedente ma con il passare del tempo si è ingrossao molto di più e inoltre da due settimane mi è uscito un livido abbastanza grande.
Consigliato dal medico ho eseguito ecografia e mammografa con il seguente esito:Mammelle a struttura parenchimale irregolarmente nodulare.A sin non immagini di significato eteroplastico ne microcalcificazioni patologiche. All'ecografia non alterazioni focali sospette.Adestra grossolana alterazione espansiva del diametro di 20 cm. completamento diagnostico con esame microistologico.
Vorrei sapere cosa potrebbe essere:un ematoma o un tumore perchè a prima vista il dottore sospetta un tumore, se così fosse è possibile che si sia sviluppato di 20 cm in trè mesi ?é già capitato un caso analogo?per adesso non avverto nessun sintomo particolare ne dolore.
Sono molto preoccupata in attesa di una Vostra rispostaVi ringrazio della Vostra attenzione

[#1] dopo  
Dr. Salvo Catania

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Non mi è del tutto chiara la sua richiesta. Proverò nel corso della mia replica a formulare alcune domande.

Non posso certo esprimere un giudizio (esiti del trauma o tumore ?) senza una visita che nel suo caso è irrinunciabile.

Da quanto scrive è più suggestiva l'ipotesi di una ESITO TRAUMATICO piuttosto che quella di un tumore.

Perchè

1) Il referto mammografico non rileva l'addensamento .

2)E' probabile che questo fosse presente già subito dopo il trauma, ma con caratteristiche diverse da quelle attuali, associato ad ecchimosi della cute sovrastante (ma non necessariamente se la raccolta è molto profonda).

A condizione però che Lei abbia sbagliato la trascrizione del diametro :forse voleva scrivere 20 mm e non 20 cm (l'ha scritto due volte) ! E poichè Lei si dichiara "normopeso", come poteva sfuggirle una crescita così clamorosa ?

3) Probabilmente Lei stessa in questi tre mesi non avesse la percezione alla palpazione di un "nodo vero" ma di un aumento molto esteso della consistenza della mammella, perchè in quella fase seguono fenomeni di necrosi del grasso e di autodigestione del grasso.

4)In queste fasi di avanzata organizzazione dell'ematoma e dell'autodigestione del grasso sono molto frequenti gli errori interpretativi da parte dell'esame clinico e degli esami strumentali che possono simulare un carcinoma dove non c'è, soprattutto nei casi in cui compaiono negli esiti cicatriziali delle nuove microcalcificazioni.

5) Se adesso c'è un nodo (di 20 mm !!) ben delimitabile, è probabile che il focolaio granulomatoso abbia dato esito ad una pseudocisti con pareti spesse, sclerotiche, che delimitano del materiale oleoso liquido,ma volte anche denso similsolido.
L'agobiopsia chiarirà probabilmente tutto e quindi la faccia
https://www.medicitalia.it/minforma/senologia/70-agobiopsia-mammella.html

Se invece questo "nodo" fosse già presente già prima del trauma, allora tutto quello che ho scritto perderebbe ogni valore.
Nella mia esperienza molto frequentemente i traumi "fanno scoprire" tumori preesistenti sia perchè vengono eseguite visite non programmate ed esami strumentali ed aumenta l'attenzione della stessa paziente a causa della sintomatologia (dolori, ecchimosi ecc).


Salvo Catania, MD
Chirurgo oncologo-senologia chirurgica
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[#2] dopo  
Utente 201XXX

La ringrazio vivamente per la Sua risposta immediata.
In quanto molto preoccupata non mi sono attenuta solo all'esito della mammografia pertanto sono andata a fare una visita specialistica da un senologo. A prima vista mi ha detto che secondo Lui non era un tumore ma un ematoma in quanto avendo già avuto due casi simili in cui l'ematoma si presentava dopo alcuni mesi. Pertanto dopo aver visionato la mammografia, ha deciso di incidermi per favorire la fuoriuscita del sangue addensato prelevandone un campione per l'analisi.
Attualmente a giorni alterni eseguo medicazioni e sono in attesa del referto.
La ringrazio per l'attenzione e porgo i miei distinti saluti.

[#3] dopo  
Dr. Salvo Catania

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Probabile che sia così infatti Le avevo consigliato di fare l'agobiopsia. E per evacuare un raccolta si possono usare grossi aghi o cateteri sotto guida ecografica sia per drenare ematomi che ascessi mediante anche lavaggio.
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Pluchinotta AM, Catania S.
Percutaneous drainage of peripheral nonlactional breast abscess.
Breast Dis.9.223,1996
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Nella mia esperienza è sufficiente ad evitare l'incisione perchè gli ematomi generalmente si assorbono. Basta avere pazienza.
Non mi ha ancora chiarito se la raccolta fosse di 20 cm (!) o 20 mm.

E francamente non comprendo il significato di >>secondo Lui non era un tumore ma un ematoma in quanto avendo già avuto due casi simili in cui l'ematoma si presentava dopo alcuni mesi>> perchè l'evoluzione di un esito traumatico è quello descitto nella mia precedente replica.
Salvo Catania, MD
Chirurgo oncologo-senologia chirurgica
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[#4] dopo  
Utente 201XXX

Grazie di nuovo per la Sua risposta, comunque il dottore mi ha detto che l'ematoma era grosso e da solo non si sarebbe riassorbito non li ho ancora chiesto della dimensione che aveva lo farò alla prossima visita e comunque visto il gonfiore e il sanque che mi è uscito al
l'incisione penso che sia sato più di 20 mm.
Le farò sapere lo svolgimento del caso intanto La ringrazio di nuovo e Le porgo i miei più distinti saluti

[#5] dopo  
Dr. Salvo Catania

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Ma io mi riferivo a quanto riportato nel referto ecografico
>>Adestra grossolana alterazione espansiva del diametro di 20 cm. >>
Salvo Catania, MD
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