Utente 315XXX
Gentile specialista, da sempre soffro di seno fibrocistico bilaterale con parti che si gonfiano e sgonfiano sempre accompagnate da dolore ed un seno pochissimo sviluppato forse anche per costituzione, e sono sempre in osservazione con visita ginecologica ed ecografia annuale, ho una sorta di menopausa precoce con disturbi da quando avevo 33 anni, ora ne ho 43 e da 4 ho di nuovo un ciclo regolare per mezzo del PRIMOLUT che non mi dà alcun fastidio e funziona bene, ma a volte ho maggiore dolore al seno e magari per lunghi periodi nessun dolore (e respiro!), dopo il mestruo di giugno ho avuto tantissimo dolore e seno teso e duro e leggermente ingrossato come spesso da ragazzina e dopo un pò di giorni ho visto un punto bianco sulla punta del capezzolo sinistro che non si evolve e la punta in ogni caso è sempre un pò irritata e sensibile, rispetto al seno sinistro, ed il dolori sono come delle piccole punturine che partono dal profondo ed a volte arrivano all'ascella come una scossetta, non ho spremuto il capezzolo ma ho assunto un paio di OKI e pare migliorare almeno il dolore. Il Primolut lo assumo dall'1 al 15 di ogni mese ed ho il mestruo il 19 del mese cion flusso normale e per 3 giorni, ho da sempre rapporti non protetti ed ho sempre desiderato un figlio ma non ho mai avuto gravidanze. Al momento sono all'ottavo giorno di Primolut ed il seno pare sgonfiarsi e fare meno male (quando parlo di gonfiare e sgonfiare mi riferisco ai noduli e le cisti). Siccome è uno stato che ho da sempre vissuto sono tranquilla, ma il punto bianco non l'avevo mai avuto, se non una cosa simile sempre nello stesso seno, un unica volta tantissimi anni fa ho visto una lieve secrezione trasparente momentanea e quasi impercettibile ed al momento il mio ginecologo è in ferie ed ho la visita annuale il 4 settembre. Se mi può aiutare le sarei molto grata e se devo recarmi con urgenza in qualche centro lo farò sicuramente, anche perchè questo punto bianco mi preoccupa. La infomo che ho gli ormoni sempre sballati ovvero da menopausa ed a volte da post menopausa ed ho passato anni con delle vampate allucinanti notte e giorno e che ora ho debellato (pare) con il trifoglio rosso, a meno che non sia ormai in menopausa e stop! e la prolattina è sempre stata a posto, ma in questo preciso momento so che potrebbe essere alterata ed essere la causa del punto bianco, almeno credo. Grazie per l'attenzione. Saluti. Barby

[#1] dopo  
Dr. Salvo Catania

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Da quanto scrive penso che possa aspettare il 4 settembre per la visita.

Ma la prima mammografia quando pensa di farla ?
Salvo Catania, MD
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[#2] dopo  
Dr. Raffaele Spena

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La sintomatologia che riferisce potrebbe essere causata dalla presenza di secreto nei dotti mammari e dalla eccessiva dilatazione di tali dotti. La secrezione mammaria è molto spesso indipendente dall'incremento della prolattina.

Il medico curante potrebbe prescriverle un'idonea terapia medica che attenui la sintomatologia dolorosa, in attesa del suo controllo del 4 settembre.

Concordo sulla necessità di integrare l'ecografia che già esegue da tempo, con una mammografia (ha superato i 40 anni e la mammografia nella fascia d'età 40/50 anni, si effettua ogni 12/18 mesi).

Dr. Raffaele Spena
Radiologo // Consulente diagnostica senologica.
Dott. Raffaele  Spena
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[#3] dopo  
Dr. Giuliano Lucani

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Se quello che la preoccupa ė il punto bianco sul capezzolo non credo debba continuare a preoccupar si. Se fosse una secrezione dei dotti galattofori( quelli che veicolano il latte) non sarebbe persistente ma scomparirebbe ogni volta che asciuga il capezzolo. Potrebbe invece trattasi di una ghiandola sebacea del capezzolo il cui sbocco si ė ostruito. Sia l"areola che il capezzolo sono disseminati di ghiandole sebacee che rendono "untuosa" la delicata cute di questa parte del corpo a scopo di proteggerla. Niente di pericoloso quindi. Quanto al tempo di attesa per la visita senologica e la necessità di una mammografia concordo con quanto già esposto dai Colleghi
Dott. Giuliano Lucani
Specialista in Chirurgia e Chirurgia Vascolare
Perfezionato in Senologia

[#4] dopo  
Utente 315XXX

Gentili Dottori Vi ringrazio per l'attenzione e la celerità della risposta, ad oggi dopo pochi giorni non ho praticamente più dolore come normalmente mi capita a questo punto del ciclo, e per il resto la situazione è immutata, il punto bianco è sempre invariato ed il capezzolo più irritato dell'altro. Per la mammografia, avendo io un seno davvero quasi piatto putroppo, il mio ginecologo me la sconsiglia, poichè se già con l'ecografia ho molto fastidio e spesso male (si schiacciano le ghiandole e i noduli contro le costole immagino) e non riesco a stare ferma, l'altro esame pensa che non riuscirei a farlo e dice che l'ecografia annuale può bastare nel mio caso di tipologia di seno sia come dimensione che come "patologia". Se avete degli ulteriori consigli Vi prego di aggiornarmi ed io sicuramente farò lo stesso con Voi dopo la mia visita imminente. Grazie ancora. Saluti. Barby

[#5] dopo  
Dr. Raffaele Spena

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Potrebbe sottoporsi, concorde il suo medico curante, ad una RMN ad integrazione dell'esame ecografico. E' un' indagine molto attendibile, indicata nel suo tipo di seno e del tutto indolore.




Dott. Raffaele  Spena
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[#6] dopo  
Dr. Salvo Catania

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In assenza di un alto rischio familiare e di una sintomatologia da considerare assolutamente poco significativa (dolore in premenopausa e "puntino bianco"???),
non prenderei alcuna iniziativa in considerazione della visita senologica programmata tra 20 giorni nel corso della quale si valuterà se la conformazione dei suoi seni sia effettivamente da ostacolo alla esecuzione di una normale mammografia.
Salvo Catania, MD
Chirurgo oncologo-senologia chirurgica
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[#7] dopo  
Dr. Raffaele Spena

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Gentile sig.ra, come suggerito dalle linee guida, l'ecografia non può può essere utilizzata come unico esame diagnostico ma impiegata in associazione alla mammografia.

Se non è possibile effettuare la mammografia ed è opportuna un'integrazione diagnostica o un approfondimento, è consigliabile, anche in assenza di familiarità, sottoporsi a RM.

Attenda con tranquillità il prossimo controllo con il suo medico di fiducia, che saprà indirizzarla nel modo migliore.

Cordialmente.
Dott. Raffaele  Spena
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