Utente 735XXX
Buongiorno, sono una donna di 45 anni, effettuo controlli periodici al seno per la presenza di alcuni noduli. A differenza del precedente controllo effettuato in data 23/04/2015 durante il quale si riscontrava la presenza di un nodulo di 2 cm, fibroso, margini netti e mobile, al controllo attuale effettuato il 13.04.2017, al quadrante superiore estremo della mammella destra si sono apprezzati due noduli contigui di 2 cm fibrosi, superficie liscia, margini granulosi, mobili.
E’ stata eseguita ecografia che ha evidenziato, tra le altre, un’area ipoecogena di 1,7 cm a margini sfumati con spots iperecogeno al suo interno (QSE).
Effettuata anche mammografia che ha evidenziato al quadrante superiore esterno della mammella destra area di distorsione parenchimale di 1,6 cm a margini irregolari e sfumati con microcalcificazioni brillanti.
Alla luce di quanto appena detto mi è stato consigliato approfondimento diagnostico con RM e agobiopsia oppure biopsia escissionale.
Io opterei volentieri per l’agobiopsia, trattandosi di un intervento meno invasivo, ma sono perplessa per via di falsi negativi (nel caso appunto di un referto negativo all’esame citologico) o per eventuali disseminazione di cellule durante il prelievo nel caso invece il referto fosse positivo.
Mi chiedevo se fosse effettivamente reale ed alto il rischio di queste mie preoccupazioni.

[#1] dopo  
Dr. Salvo Catania

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Esegua con tutta tranquillità l'agobiopsia . Le sue preoccupazioni sono ingiustificate.

Legga

https://www.medicitalia.it/minforma/senologia/70-agobiopsia-mammella.html

Tanti saluti
Salvo Catania
Salvo Catania, MD
Chirurgo oncologo-senologia chirurgica
www.senosalvo.com

[#2] dopo  
Utente 735XXX

Intanto grazie per la risposta immediata.
Avevo già letto il suo articolo qui sul sito e proprio da qui nascono le mie titubanze, limitatamente all'aspetto dei falsi negativi.
"Anche in mani esperte e anche se il prelievo è correttamente eseguito, l’esame è gravato da un tasso di falsa negatività in lesioni neoplastiche dell’ordine del 5-10%."

Considerata la preoccupazione che la situazione sopra esposta ha creato in me, nel caso in cui l'esito dell'esame citologico a seguito di agobiopsia fosse negativo, non so se riuscirei comunque e restare serena vista l'alta (a mio avviso) percentuale di falsi positivi.
D'accordissimo invece sui falsi positivi; in questo caso sarebbe assolutamente utile fare appunto l'agobiopsia.

Grazie anticipatamente

[#3] dopo  
Dr. Salvo Catania

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>>"Anche in mani esperte e anche se il prelievo è correttamente eseguito, l’esame è gravato da un tasso di falsa negatività in lesioni neoplastiche dell’ordine del 5-10%.">>

Anche in caso di falso negativo con le caratteristiche descritte il nodulo impone di essere asportato. Ma allora potrebbe replicare a che serve l'agobiopsia ? Serve ad avere ulteriori informazioni prima dell'intervento, che può essere programmato in modo adeguato.
Salvo Catania, MD
Chirurgo oncologo-senologia chirurgica
www.senosalvo.com

[#4] dopo  
Utente 735XXX

Grazie, credo di aver capito il senso.

[#5] dopo  
Utente 735XXX

Buongiorno, torno a disturbarla per avere un chiarimento. Nel caso in cui dovesse essere necessario o si optasse per fare una mastectomia, anche a seguito di questa procedura sarà necessario terapia di qualsiasi genere? Se si, quale?
Non ricordo più dove ma credo di aver letto che con questa procedura non è necessaria.
Grazie

[#6] dopo  
Utente 735XXX

Salve, alla fine ho optato per quadrectomia con esame estemporaneo più linfonodo sentinella.
Diagnosi intraoperatoria: Carcinoma in situ con focolai sospetti per infiltrazioni stromale nel materiale esaminato.
Diagnosi istologico definitivo:
1) QSE:Carcinoma duttale infiltrante, scarsamente differenziato, con componente intraduttale (neoplasia dimcm.1,8);
2) Radicalizzazione del margine superiore: Indenne da neoplasia.
3) Linfonodo sentinella ascellare: Metastasi linfonodali di carcinoma in 2 linfonodisentinella. Indenne da metastasi il rimanente il rimanente linfonodo esaminato.
Assetto recettoriale ed indice di proliferazione: Ricerca recettori intranucleari per Estrogeno (cloneSP1) e Progesterone (clone 1E2): presenti nel 95% delle cellule neoplastiche. Appena percettibile ed incompleta immunoreattività di membrana per Her2/neu (anticorpo monoclonale 4B5) in più del 10% delle cellelule neoplastiche. Indice di proliferazione della popolazione neoplastica (Ki-67) (clone 30-9): 60% Grado di differenziazione: G3 Stadiazione istopatologica (TNM 8th ed 2017): pT1c, pN1a(sn).

Prevista scintigrafia ossea total body
Trattamento da effettuare: chemioterapico, radioterapico e anti-ormonale.
Per l'eventuale disserzione ascellare si è rinviata la decisione a dopo il trattamento perchè, a parer del chirurgo, potrebbe anche non essere necessaria. Da rivalutare in considerazione del fatto che il terzo linfonodo sentinella è risultato negativo (quindi molto probabilmente anche i restanti lo sarebbero) e, con trattamento chemioterapico e radioterapico, si potrebbe monitorare la situazione nel tempo.

Questa ultima considerazione (non effettuare la disserzione ascellare) mi lascia perplessa. Può realmente essere una strada percorribile? E in che modo eventualmente si potrebbe concretamente monitorare la situazione?
Lei cosa ne pensa?

[#7] dopo  
Utente 735XXX

Buongiorno, torno a disturbarla e spero in una sua risposta.
Ho effettuato la consulenza oncologica e il medico non si è trovato affatto in accordo con il chirurgo sul rinvio della decisione per l'eventuale dissezione ascellare. Ritiene invece utile venga effettuata adesso, così come prevede il protocollo in caso di linfonodo sentinella con presenza di metastasi.
In relazione alle caratteristiche biologiche della neoplasia mi è stato proposto un trattamento adiuvante contenente antracicline e taxani (EC per 4 cicli e a seguire paclitaxel settimanale per 12 settimane). Al termine radioterapia sul parenchima mammario e terapia ormonale per 5 anni (analogo LH_RH ed exemestane).
In attesa del colloquio che avremo con i medici, mi piacerebbe conoscere il suo parere.
Dall' intervento di quadrectomia son già trascorse più di due settimane, non vorrei si stesse perdendo troppo tempo per iniziare la terapia e/o effettuare la dissezione ascellare.
Sono preoccupata.