Utente 201XXX
Buongiorno,
sono una ragazza di 35 anni con zia materna con tumore mammella.
Nel 2013 noto la presenza di una "pallina" al seno destro, consultato il medico curante, mi prescrive un'eco bilaterale con esito :
>> Mammella ad ecostruttura finemente disomogenea, da lieve mastopatia. A destra presenza di due noduli ovoidali, a margini regolari, ad ecostruttura ipoecogena, benigni :
1) cm 0.6 x 0.27 QSI
2) cm 1.5 x 0.6 QIE
A sinistra piccolo nodulo con le stesse caratteristiche, di cm 1 x 0.45 al QSE (peri - areolare).
Prossimo controllo tra circa un anno.
Conservato il piano adiposo sotto-cutaneo e retro ghiandolare. Non linfonodi ingranditi ai cavi ascellari. Nulla da rilevare alla tiroide. > Non noduli palpabili sospetti bilateralmente. Addensamenti mastopatici aspecifici bilaterali spiccati a QQ SS EE. CAC normoestroflessi non secerneti. Cavi ascellari clinicamente negativi.
Mammella a componente ghiandolare ben rappresentata e con lievi caratteri displasici. Si conferma la presenza di immagini multiple bilaterali. In particolare a destra :
- QSE di 1,10 cm in incremento volumetrico e a margini un pò più sfumati rispetto al precedente meritevole pertanto di approfondimento diagnostico.
Sempre a destra invariate le immagini con caratteri di benignità al QIE di 1,2 cm e al QSE di 0,5 cm.
Invariata la placca adenosica di 1 cm paraareolare superiore sinistra.
Assenti linfoadenopatie ascellari sospette.
Si prescrive agobiopsia nodulo mammella destra QSE

[#1] dopo  
Dr. Salvo Catania

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probabilmente si tratta di fibroadenomi e quindi starei tranquilla, ma soprattutto sulla lesione a margini sfumati ed aumentata di volume l'agobiopsia ecoguidata è senz'altro indicata.

Tanti saluti
Salvo Catania
Salvo Catania, MD
Chirurgo oncologo-senologia chirurgica
www.senosalvo.com

[#2] dopo  
Utente 201XXX

Buonasera dottore,
La ringrazio infinitamente per la sua celere risposta!
Erroneamente è saltata l'ultima parte del messaggio che avevo scritto... perché ad aprile mi sono recata in ospedale dove hanno deciso di eseguire un'agoaspirato piuttosto che un'agobiopsia.
Ho ritirato ieri l'esito dove viene scritto:
>> Prelievo non conclusivo per diagnosi rappresentato da materiale amorfo, emanzie e rari adipociti. <<
La dott sostiene che la frase "prelievo non conclusivo per diagnosi" significa che l'esito è negativo per cellule tumorali, che si tratti di una cisti e mi ha fissato un'eco fra 6 mesi.
Secondo lei è corretta l'interpretazione dell'esito?

[#3] dopo  
Dr. Salvo Catania

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>>La dott sostiene che la frase "prelievo non conclusivo per diagnosi" significa che l'esito è negativo per cellule tumorali, che si tratti di una cisti >>

Ma quando mai !! (^__^)

Il referto avrebbe recitato C2 o referto di benignità.

Se scrive NON CONCLUSIVO, vuol dire che sia INADEGUATO per una diagnosi e quindi praticamente "inutile". Non conclusivo non è un termine tecnico medichese : ha lo stesso significato della lingua italiana : vuol dire CHE NON CONCLUDE !

Starei comunque tranquilla e ripeterei l'ecografia fra tre mesi e se persistono dubbi ripeterei l'agobiopsia.
Salvo Catania, MD
Chirurgo oncologo-senologia chirurgica
www.senosalvo.com

[#4] dopo  
Utente 201XXX

Buonasera dottore !
Vorrei prima di tutto ringraziarla per la disponibilità , la chiarezza e semplicità delle sue risposte... :)

... ho un ultimo dubbio... " materiale amorfo, emanzie e rari adipociti" non identificano una cisti?