Utente 194XXX
Buonasera stimati specialisti,

vi contatto per chiedere il vostro parere sulla situazione di mia madre. Ha 63 anni, in menopausa dai 55, due gravidanze sotto i 30 anni, allattamento al seno, operata due anni fa alla tiroide per un nodulo di 3 mm sospetto, rivelatosi maligno dopo le analisi effettuate in seguito alla rimozione della tiroide. Nessuna terapia di tipo chemioterapico o radioterapico, solo assunzione di Eutirox e regolari controlli.
Ha sempre avuto un seno più grande di un altro, con una struttura ghiandolare differente al punto che le hanno detto che avrebbero essere potuto seni di due donne differenti. Ha effettuato l'ultima mammografia a novembre 2016 ed era tutto regolare. Nell'ultimo mese ha notato che il seno si è ingrossato di almeno una taglia ed è andata dallo specialista per un'ecografia. La situazione riscontrata è stata definita "anomala" ovvero tipica di una donna che ha già subito un'operazione al seno, per via di un problema di drenaggio linfatico del seno. Non son stati evidenziati noduli, ma i linfonodi ascellari, a grappolo, sembrano un po' ingrossati (non sono state fornite dimensioni). L'aoreola appare dura e il capezzolo mostra tendenza alla retroazione. Compare un vasto edema che rende dura una parte del seno, che appare quindi ingrossato ma non gonfio e tumefatto. Sul referto c'è scritto che l'ecografia può dare dei falsi negativi per cui si procederà con una risonanza magnetica al seno.
Il senologo non ha fatto ipotesi. Aspetta il risultato della risonanza ( prenderà direttamente lui appuntamento con un centro fidato) e comprendo che sia professionalmente corretto. Da familiare, il non avere un ventaglio di possibili scenari aumenta l'ansia. Ci ha solo detto che potrebbero esserci lesioni non visibili all'ecografia per il vistoso edema che potrebbe coprirle e che quindi l'esame principe in questo caso è la risonanza. In seguito, a seconda del risultato, potrebbe procedere con un analisi citologica ( mi sembra abbia parlato di ago aspirato) dei linfonodi e ad analisi ormonali particolari. Ha anche detto che potrebbe non riguardare il seno e quindi dovremmo controllare il mediastino.
Sono molto preoccuopata, ovviamente. Vorrei avere il vostro parere sulla situazione e chiedervi, se possibile, una potenziale spiegazione della condizione "anomala" del seno.
Vi ringrazio anticipatamente e di cuore per il vostro interessamento.

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Dr. Salvo Catania

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Purtroppo il caso che descrive della mamma non puo' avere da parte nostra alcun contributo significativo perche' manca a noi l'esame fondamentale : quello clinico cioe' la visita della mammella e dei linfonodi ascellari.
Purtroppo in quanto descrive non c'e' traccia neanche di ipotesi diagnostica, mentre in questo caso, sempre da quanto scrive, occorre escludere una mastite carcinomatosa , che presenta segni molto caratteristici leggibili alla ispezione e palpazione.
Concordo ovviamente con la indicazione ad eseguire la Risonanza con mezzo di contrasto.

Tanti saluti
Salvo Catania
Salvo Catania, MD
Chirurgo oncologo-senologia chirurgica
www.senosalvo.com