Utente 456XXX
Gentili dottori,
vorrei sottoporre alla vostra attenzione un altro problema, che di recente si è innescato, sperando che qualcuno riesca a darmi un valido consiglio per risolverlo.
Circa due settimane fa, precisamente venerdì 19/01/07, ho incominciato ad accusare un fastidio alla punta del pene, una sorta di bruciorino associato ad una sensazione di tensione perineale.
Da ciò scaturisce un maggiore stimolo ad urinare durante tutto l’arco della giornata, una sorta di insoddisfazione latente ed uno “scoggiolamento” post minzionale.
Inoltre certe volte al mattino mi sveglio con la sensazione di vescica pienissima ed un impellente bisogno di urinare che mi spinge a correre rapidamente in bagno per soddisfare i mie bisogni.
Anche durante il giorno o la sera avverto un dolore/bruciore pelvico talvolta ancora la sensazione di vescica piena, e lo stimolo ad urinare.
Da un precedente prelievo venoso effettuato il 16/01/07 in occasione dei controlli post chemioterapici è risultato solo un modesto aumento dell’acido urico che aveva un valore di 7,39 mg/dL , rispetto all’intervallo di riferimento pari a 3,40 – 7,00 mg/dL

La TAC con contrasto effettuata in data 19/01/07 riguardo la zona pelvica recitava così:

Regolari le ghiandole surrenaliche.
Reni in sede, di forma e dimensioni regolari, con conservata funzionalita' escretoria, senza rilievo di dilatazioni calico-pieliche.
Vescica poco distesa a contenuto omogeneo.

In data 24/01/07 mi sono recato in visita dallo specialista urologo che mi segue raccontandogli quanto esposto, dopo una visita generale completa di esplorazione rettale in cui è stata riscontrata una prostata nella norma non congesta ne infiammata, sulla ricetta medica segna:

Pollachiuria, disuria con algie perineali, prostata nella norma, cristalluria.

mi viene prescritto un antiinfiammatorio il dicloreum compresse 150mg, una volta al dì per 5 giorni, e successivamente per 10 giorni a giorni alterni ed al termine ritornare a controllo per eseguire un esame denominato Ecoflow, che suppongo si traduca in un’ecoflussometria e credo che oltre al tradizionale esame ecografico dei reni e della pelvi riesca a studiare la pressione/flusso della minzione…è cosi? Nello specifico perché viene fatta, cosa si può capire con questo esame?

Successivamente alla visita urologia, in data 27/01/07, ho eseguito un esame dell'urine con urinocoltura con il seguente risultato:

LEUCOCITI = NEGATIVO - intervalo di rif. NEG: < 25 /µL
NITRITI = NEGATIVO
pH = 6,0 - intervalo di rif. 5.0 - 7.0
PROTEINE = NEGATIVO - intervalo di rif. NEG: <30 mg/dL
GLICOSURIA = NORMALE - intervalo di rif. NORM: <25 mg/dL
CHETONI = NEGATIVO - intervalo di rif. NEG: < 5 mg/dL
UROBILINOGENO = NORMALE - intervalo di rif. NORM: < 1 mg/dL
BILINOGENI = NEGATIVO - intervalo di rif. NEG: < 0.5 mg/dL
ERITROCITI = 25 - intervalo di rif. NEG: < 10/µL
DENSITA' = 1.015 - intervalo di rif. 1.012 - 1.027
ASPETTO = LIMPIDO
COLORE = PAGLIERINO
SEDIMENTO URINARIO = Rari Eritrociti

URINOCOLTURA Negativo, intervallo di rif. negativo : < 10.000 CFU/mL

L’unico modestissimo aumento è riferito agli eritrociti.

Aggiungo inoltre di bere molto, non meno di due litri di acqua al giorno, le urine sono sempre limpide e che il bruciorino nella zona pelvica/senso di pienezza vescicale nel frattempo se prima era saltuario ora è sempre presente.

Il 01/02/07 ho nuovamente eseguito un prelievo venoso per controllare il valore di acido urico ed ho anche ripetuto l’esame delle urine completo di urinocoltura:

ACIDO URICO = 6,09 mg/dL - intervallo di rif. 3,40 – 7,00 mg/dL

Esame urine:

LEUCOCITI = NEGATIVO - intervalo di rif. NEG: < 25 /µL
NITRITI = NEGATIVO
pH = 5,0 - intervalo di rif. 5.0 - 7.0
PROTEINE = NEGATIVO - intervalo di rif. NEG: <30 mg/dL
GLICOSURIA = NORMALE - intervalo di rif. NORM: <25 mg/dL
CHETONI = NEGATIVO - intervalo di rif. NEG: < 5 mg/dL
UROBILINOGENO = NORMALE - intervalo di rif. NORM: < 1 mg/dL
BILINOGENI = NEGATIVO - intervalo di rif. NEG: < 0.5 mg/dL
ERITROCITI = NEGATIVO - intervalo di rif. NEG: < 10/µL
DENSITA' = 1.005 - intervalo di rif. 1.012 - 1.027
ASPETTO = LIMPIDO
COLORE = PAGLIERINO
SEDIMENTO URINARIO = Rari Eritrociti

URINOCOLTURA Negativo, intervallo di rif. negativo : < 10.000 CFU/mL

Con risultati alla mano ho rivisto l’urologo per metterlo al corrente dell’esito degli esami e lui ha escluso che tutti questi fastidi possano essere correlati ad un infezione delle vie urinarie tipo cistite, ipotesi che io invece avanzavo, dicendomi di attendere l’esito dell’eco flow che eseguirò in data 09/02/07.

Mi chiedo a tal punto se l’iter eseguito è condivisibile e se fosse necessario eseguire altri esami per escludere del tutto un infezione latente che mi causa tutti questi fastidi e soprattutto cosa ancor più terribile non sia una ripresa della malattia neoplastica precedentemente trattata (16/11/06) con l’asportazione del testicolo colpito da Seminoma puro(Stadio I).

Nell’attesa di un vostro gentile riscontro, cordiali saluti.

[#1] dopo  
Dr. Edoardo Pescatori

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Gentile utente,

vorrei innanzitutto rassicurarla: i fastidi che lei riferisce non sono assolutamente collegabili ad una ripresa di malattia neoplastica.
Un quadro simile può essere anche dato da un passaggio di renella, poi del tutto eliminata quando ha fatto i successivi esami delle urine (8 gg dopo l'episodio descritto).

Cordialmente,

Edoardo Pescatori
Dott. Edoardo Pescatori
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[#2] dopo  
Dr. Giuseppe Benedetto

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non credo effettivamente ad una ripresa di malattia considerei l'ipotesi di una flogosi consigliando un test di stamey con ricerca clamydia micoplasma ureaplasma
dr Giuseppe Benedetto
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[#3] dopo  
Utente 456XXX

Gentili dottori,
innanzitutto grazie delle rassicurazioni, potete immaginare quanto sia difficile essere del tutto sereni con un precedente di malattia neoplastica soprattutto quando subentrano altri fastidi che non fanno altro che ingenerare ulteriori ansie e preoccupazioni.
Vorrei aggiungere che ad oggi il bruciorino localizzato alla punta del pene si è attenutato ma permane aimè l'incompleto svuotamento della vescica, un senso di congestione/bruciore, infatti mi capita dopo aver urinato di dover, dopo poco, ritornare in bagno per effetuare una piccola minzione, magari sforzandomi anche...cosa abbastanza seccante...
Se si dovesse trattare di renella suppongo che l'ecoflow che tra qualche giorno eseguirò riuscirà ad evidenziare tale condizione, mentre vorrei chiedere al dr. Benedetto cos'è precisamente il test di stamey e se fosse possibile assumere empiricamente un antibiotico come il Ciproxin associato ad un antiinfiammatorio per vedere se c'è qualche miglioramento.
Aggiungo di non avere arrossamenti al pene o al meato uretrale ne perdite di liquido di alcun genere e/o puss e date le vicende pregresse di non avere avuto rapporti sessuali da diverso tempo...

Grazie ancora dell'attenzione rivoltami,

Cordialità.

[#4] dopo  
Dr. Roberto Mallus

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Gent.le utente,
considerato l'esame istologico del pregresso intervento ( seminoma)mi chiedo se sia stata irradiata la vescica per quanto la sede di irradiazione sono di solito i centri lomboartici.
Indaghi nel sospetto di una flogosi attinica.
Cordiali saluti
Dott.Roberto Mallus

[#5] dopo  
Utente 456XXX

Gentile Dr. Mallus
non sono stato trattato con radioterapia ma con un ciclo di chemioterapia a base di carboplatino, comunque per scrupolo già la settimana scorsa ho informato l'oncologo di questi miei disturbi e lui escludeva che fossero gli effetti della chemio, ma che fossero più assimilabili a fenomeni infettivi delle vie urinarie e quindi di competenza urologica.

Grazie dell'attenzione.

Cordiali saluti.

[#6] dopo  
Dr. Giuseppe Benedetto

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il test di stamey è un esame microbiologico che consiste nella raccolta di campioni di urina, nel massaggio prostatico con raccolta dellesecrezioni e una successiva raccolta di urine dopo il massaggio postatico
dr Giuseppe Benedetto
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[#7] dopo  
Utente 456XXX

Grazie dr. Benedetto per il chiarimento, a quanto pare sembra essere un esame molto completo che leva ogni dubbio sulle possibili e potenziali infezioni in atto.
Vorrei approfittare ancora di questo spazio per segnalare un altro problema che si è sovrapposto a quelli già descritti sopra, e cioè più o meno da quando ho accusato questi disturbi della minzione si è instaurato anche un bruciore/dolore costante nella parte addominale inferiore che in un certo senso si estende alla zona pelvica, è simile ad un mal di pancia. Inizialmente non c'ho dato peso in quanto era davvero fievole ma col passar del tempo si sta accentuando procurandomi seri disturbi.
In un paio di occasioni ho avuto dei forti dolori sempre diffusi nel basso ventre che mi hanno procurato delle scariche di diarrea e comunque in linea generale ho un senso di sconbussolamento generale.
C'è da dire che faccio anche un'alimentazione abbastanza sana ed equilibrata senza eccessi di alcol o cibi piccanti che da un bel pò ho totalmente escluso dalla mia dieta.
Visto che tutte queste manifestazioni sovrapposte mi stanno disorientando, francamente non so più bene a chi rivolgermi e quali indagini dovrei fare per focalizzare questi problemi diffusi.
Ho inoltre pensato che fossero gli effetti della chemioterapia fatta il 29-12-06, anche se mi sembra strano si manifestino solo adesso, quando in realtà ho retto abbastanza bene immediatamente dopo il trattamento.
Da un paio di giorni ho incominciato a prendere dei flaconcini di enterogermina per vedere se è un disturbo di natura intestinale transitorio, sperando che tra breve passi tutto.
Che consiglio potete darmi per uscire da questo circolo vizioso?

I miei più cordiali saluti.

[#8] dopo  
Prof. Giovanni Martino

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Gentile Utente,
concordo con quanto suggerito nella Sua risposta dal Collega MALLUS.
Lei deve consultare il Suo Oncologo, anche perchè il trattamento chemioterapico che lei ha subito non sembrerebbe accordarsi del tutto con l'esame istopatologico post trattamento cui mi sembra si faccia riferimento. Esiste un preciso follow-up clinico, laboratoristico e strumentale per casi simili al Suo.
Affettuosi saluti ed auguri per tutto.
Prof. Giovanni MARTINO
Prof. Giovanni MARTINO
giovanni.martino@uniroma1.it

[#9] dopo  
Utente 456XXX

Gentili dottori,
propio oggi ho eseguito l'ecoflow con il seguente risultato:

Reni:
Nei limiti morfovolumetrici e strutturali, a conservato indice cortico-midollare. Si evidenzia microlitiasi bilaterale.

Vescica:
Di buona capacità, a parete regolari e senza lesioni aggettanti endolume

Prostata:
Ecostruttura regolare, dimensioni normali Peso 7 g. Volume 11 cc

Flussometria
Reperto flussometrico di lieve ostruzione Cervico - Uretrale
Morfologia del flusso: lievemente alterata
Compenso idrodinamico: buono
Residuo Post-Minzionale: 70' cc.

Max Flow rate 24,0 ml/s
Average Flow Rate 11,4 ml/s
Voided Volume 879 ml
Delay Time 0 s
Voiding Time 78 s
Flow Time 77 s
Time to Max Flow 9 s
Residual Volume N.A. ml

L'ecografista mi ha detto che avevo un pò di renella in quantità modesta, l'urologo dopo aver visto il risultato mi ha prescritto la seguente terapia:

Levoxacin 500 mg una volta al dì per 5 giorni, successiveamente mezza compressa per altri 5 giorni

Tauxib 90 mg una volta al dì per 10 giorni a stomaco pieno

Mi rassicurava sul fatto che si trattava di una lieve infiammazione, disturbi che potevano anche attribuirsi agli effetti post-chemio, oppure, visto che lamentavo problemi intestinali, anche a batteri che avevano "sconfinato" dal loro territorio...

Alla fine della terapia dovrò ritornare a controllo e ripetere solo la flussometria, sperando che il tutto si sia ristabilito senza ulteriori fastidi.

Qual'è il vostro parere dopo queste ultime news?

Grazie dell'attenzione,

Cordiali saluti.

[#10] dopo  
Utente 456XXX

Mi chiedevo inoltre se non era il caso di associare anche un farmaco alfa1 bloccanti, so che nel caso di patologie ostruttive come l'IPB è utilizzato con buoni risultati, mio padre infatti qualche hanno fa ha usato OMNIC 1cp la sera per problemi alla prostata.
Cosa ne pensate?