Un dolore sordo ai testicoli, che talvolta si acutizza

Egregio dottore,
la settimana scorsa ho avvertito un dolore abbastanza intenso al pene, in ispecial modo nella parte terminale, verso l'uretra, che mi accompagna costantemente. Inoltre, nell urinare, mi è accaduto di riscontrare la presenza di qualche gocciolina di sangue vivo al termine della minzione (anche se poi apparentemente le urine ne erano prive, in quanto gialle). A ciò si accompagna oggi un dolore sordo ai testicoli, che talvolta si acutizza e una sorta di "perdita di sensibilità" del pene, con difficoltà di erezione, che è diventata più rara e più lunga da conseguire. Che ne pensa? grazie
[#1]
Dr. Pierluigi Izzo Andrologo, Sessuologo 28.9k 642 1
Caro Utente,ha mai avuto coliche renali?Esegua un esame delle urine con coltura ed un'ecografia delle logge renali,assieme ad una visita specialistica. Cordialita'.

Dr. Pierluigi Izzo
www.studiomedicoizzo.it
info@studiomedicoizzo.it

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dopo
Utente
Utente
non mi pare di aver mai avuto coliche renali, ad ogni modo oggi andrò dal mio medico curante spiegandogli per bene la situazione. La terrò aggiornata.
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dopo
Utente
Utente
egregio dottore,
le annunzio che oggi pomeriggio andrò a visita, sentirò che mi dice il medico e poi, dopo il suo responso, gli esporrò il suo suggerimento. La cosa che mi preoccupa particolarmente è l'estrema difficoltà che incontro nel raggiungere e mantenere l'erezione e la perdita di sensibilità che ho nel glande... ad ogni modo la terrò aggiornata.
[#4]
Dr. Giovanni Beretta Andrologo, Urologo, Patologo della riproduzione, Sessuologo 56.1k 1.2k 641
Gentile lettore,

faccia la valutazione già programmata e nel frattempo, oltre alle corrette indicazioni ricevute dal collega Izzo che mi ha preceduto, se desidera poi avere più informazioni dettagliate sul problema erettivo da lei lamentato, le consiglio di consultare, se non ancora fatto, anche l’articolo pubblicato sul nostro sito e visibile all'indirizzo:

https://www.medicitalia.it/minforma/andrologia/184-quando-l-erezione-e-difficile-o-non-c-e-che-cosa-fare.html .

Un cordiale saluto.

Giovanni Beretta M.D.
http://andrologiamedica.org/prenota-consulto-online/
https://centrodemetra.com/prenota-consulto-online/

[#5]
dopo
Utente
Utente
La ringrazio dottore. Il dolore è pressochè scomparso, come pure la perdita di sangue (che si è verificata solo un paio di volte). Ho ritirato gli esami delle urine ed è tutto nella norma (urinocultura negativa). A questo punto ho il problema erettivo che ancora deve risolversi. Al mattino quando mi risveglio l'erezione c'è, ma quando debbo provocarla nel corso della giornata ho dei grossi problemi. Potrebbe essere legato anche ad un trauma che si sta riassorbendo? anche se il problema dura da quasi due settimane. Ad ogni modo tra un paio di giorni andrò a visita urologica e a sottopormi ad ecografia addome inferiore.
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Utente
Utente
egregio dottore, volevo chiederle una informazione: poichè debbo sottopormi ad ecografia addome inferiore, debbo presentarmi alla visita a stomaco vuoto? grazie
[#7]
Dr. Pierluigi Izzo Andrologo, Sessuologo 28.9k 642 1
...una colazione leggera puo' andare bene.Se la disfunzione erettile persiste,una visita specialistica andrologica e' ineludibile.Cordialita'.
[#8]
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Utente
Utente
chiedo scusa egregio dottore... io mi sto per sottoporre ad una visita urologica, per caso ritiene che si tratti di una visita erronea? vi è una differenza così marcata tra visita urologica e visita andrologica, tale da rendere la professionalità dei due specialisti così diversa tra di loro? la ringrazio.
[#9]
Dr. Pierluigi Izzo Andrologo, Sessuologo 28.9k 642 1
...l'andrologo si interessa unicamente dei problemi legati alla genitalita' maschile,riproduttiva e sessuale.L'urologo si interessa,anche,di questo campo.
Credo sia opportuni valutare piu' da vicino il deficit erettile.Cordialita'.
[#10]
dopo
Utente
Utente
questo senza ombra di dubbio. La terrò informata sugli sviluppi della visita urologica e la ringrazio per la sua cortese attenzione.
[#11]
dopo
Utente
Utente
Egregi dottori, sono appena rientrato dalla visita urologica. Dunque, vista la negatività dell'esame delle urine il medico mi ha fatto pensare a quanto avevo scartato a priori e che invece in effetti dovrebbe essere la causa scatenante del tutto: un trauma penieno occasionale. Cosa che in effetti c'è stata ma non credevo potesse comportare tanto. Ad ogni modo ha riscontrato un lieve congestione prostatica; mentre i risultati dell'ecografia eseguita a reni e vescica sono regolari (presento solo un pò di "renella"). Quanto ai problemi di erezione il vostro collega mi ha detto che ci vuole almeno un mesetto perchè possano scomparire e mi ha dato una cura di 8 giorni a base di augmentin e fortilases.
[#12]
Dr. Giovanni Beretta Andrologo, Urologo, Patologo della riproduzione, Sessuologo 56.1k 1.2k 641
Bene!

Ora segua le indicazioni recevute.
[#13]
dopo
Utente
Utente
Egregio dottore, in base alla sua esperienza le sembra possibile che un fattore traumatico possa comportare simili conseguenze? so bene che non può esprimersi senza avere bene a fuoco la situazione, però le assicuro che il suo collega ha molto "sdrammatizzato" la cosa (spero non a torto), dicendo che la guarigione comunque richiederebbe un certo periodo di tempo (ha parlato di un mese). Ad ogni modo dall'inizio della sofferenza non posso negare che qualche progresso vi sia stato (pressochè completa scomparsa del dolore al glande, progressiva riacquisizione della sensibilità dello stesso, erezioni notturne più frequenti e vigorose), però ce n'è ancora di strada. Ha detto che eventualmente un controllo che avrei potuto fare sarebbe stato attraverso un sondino da inserire onde valutare l'eventuale rottura dell'uretra, ma si è sentito di escluderlo in primis per la dinamica dell'infortunio, in secondo luogo per la modesta fuoriuscita di sangue, e in terzo dal fatto che in caso di rottura dell'uretra lo scroto sarebbe diventato nero. Ad ogni modo, non per screditare il vostro illustre collega, quanto per avere un quadro il più possibile completo, gradirei conoscere il vostro parere.
[#14]
dopo
Utente
Utente
un'uleriore notazione: stamane sono riuscito ad ottenere un'erezione mediante delle spinte coitali, non credevo di riuscirci a dire il vero. Non è stata vigorosissima e non è durata tantissimo però mi lascia ben sperare. Ho avvertito una sensazione di leggero calore all'interno del glande, con lievissimo bruciore. Fatto sta che il vostro collega mi ha detto che un ruolo lo gioca anche il fattore psicologico. Ad ogni modo mi ha anche riscontrato il frenulo corto.
[#15]
Dr. Giovanni Beretta Andrologo, Urologo, Patologo della riproduzione, Sessuologo 56.1k 1.2k 641
Coraggio! Anche la sua situazione clinica sta prendendo dei contorni più precisi.

Le ripetiamo: "Ora segua le indicazioni ricevute".
[#16]
dopo
Utente
Utente
egregio dottore volevo aggiornarla sulla mia situazione a circa un mese dalla visita. Orbene, incontro delle difficoltà ad auto-provocarmi un'erezione, quando il pene è di dimensioni più ridotte e cerco di "spingere" per generare un'erezione non riesco a conseguirla. Diciamo che riesco ad ottenerla "quando meno me l'aspetto" e non "a comando", o comunque quando sono in presenza di una situazione che "lo richiede". Il pene in erezione è un pò meno turgido di quanto lo fosse prima di questa situazione e l'erezione pare essere meno prolungata e frequente.
[#17]
Dr. Giovanni Beretta Andrologo, Urologo, Patologo della riproduzione, Sessuologo 56.1k 1.2k 641
Tutto quello che ci racconta fa pensare che la componente psicologica sia ancora presente e dominante.
[#18]
dopo
Utente
Utente
Egregio dottore, le scrivo a distanza di diversi mesi per aggiornarle il quadro della situazione giacchè non si è avuta una risoluzione a mio avviso del tutto insoddisfacente. Infatti le difficoltà di erezione sussistono nella "auto-generazione" dell'erezione. Il glande, quando il pene è a riposo, ha pressochè perso ogni forma di sensibilità; quando si riscontra l'erezione (che è un pò meno turgida e forte di quella ante-problema e che avviene per lo più quando sono a contatto diretto con una donna) non avverto una sensazione di piacere netto, giacchè avverto questa zona un pò, come dire, indolenzita, con un leggero dolore di sottofondo.Di cosa si tratta a suo avviso? è risolvibile? grazie
[#19]
Dr. Diego Pozza Andrologo, Endocrinologo, Chirurgo generale, Oncologo, Urologo 15.9k 464 2
caro lettore,

il suo caso appare un po' complesso.
Non mi sembra che possa essere stato un trauma a determinare i sintomi mentre potrebbero essere coinvolte la microlitiasi renale ed un coinvolgimento "prostatitico" spesso presente in concomitanza.
Segua le indicazioni del suo urologo oppure si rivolga ad un andrologo che sappia gestire la situazione
cari saluto

Dott. Diego Pozza
www.andrologia.lazio.it
www.studiomedicopozza.it
www.vasectomia.org

[#20]
dopo
Utente
Utente
a dire il vero la mia visita urologica risale a diversi mesi addietro, a settembre. Ho sostenuto già l'ecografia che ha evidenziato l'assenza di problematiche a reni e vescica. C'è stata una sorta di diminuzione della sensibilità del glande, associata ad un dolore - sia pure non eccessivo - che si accompagna ad esso. Le erezioni sono meno frequenti e più "difficili" da conseguire, tant'è che per ottenere le erezioni incontro maggiori difficoltà. Poichè è passato qualche mese dai fatti in questione mi chiedevo se fosse il caso di attendere ancora o di rivolgermi nuovamente ad un urologo/andrologo, nella speranza che vi sia una possibilità risolutiva
[#21]
Dr. Giovanni Beretta Andrologo, Urologo, Patologo della riproduzione, Sessuologo 56.1k 1.2k 641
Gentile lettore,

senza perdere altro tempo prezioso, ora bisogna risentire un esperto andrologo.

Fatte tutte le valutazioni del caso poi ci aggiorni.

Un cordiale saluto.
[#22]
dopo
Utente
Utente
sicuramente tornerò a sottopormi ad una visita specialistica. Ritiene che sia necessario sottopormi ad ulteriori indagini? in caso positivo di quale genere?
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Dr. Giovanni Beretta Andrologo, Urologo, Patologo della riproduzione, Sessuologo 56.1k 1.2k 641
Senta prima in diretta il suo andrologo.
[#24]
dopo
Utente
Utente
Egregio dottore avrei tre quesiti da porle:
1) andrò a visita da un urologo, non da un andrologo, ritiene che tale specialista sia egualmente in grado di valutare la situazione clinica e di risolverla?
2)alla visita come dovrò giungere? visto che è al mattino posso fare colazione?
3)ovviamente porterò con me gli esiti dell'ecografia già sostenuta nonchè le analisi delle urine.
[#25]
Dr. Giovanni Beretta Andrologo, Urologo, Patologo della riproduzione, Sessuologo 56.1k 1.2k 641
Gentile lettore,

alla prima domanda, la più significativa, le rispondo che la differenza tra un andrologo ed un urologo è dovuta al fatto che generalmente il primo, anche quando affronta problemi nell'area uro-genitale o propriamente urologica, pensa sempre anche alle future conseguenze che possono avere le eventuali indicazioni diagnostico-terapeutiche sulla sfera sessuale e riproduttiva.

Fortunatamente molti urologi, come il sottoscritto, hanno anche la specialità di andrologia o viceversa.

Se desidera poi avere più informazioni dettagliate su questa discussione, le consiglio di consultare il seguente articolo pubblicato sul nostro sito:

https://www.medicitalia.it/minforma/andrologia/212-che-cos-e-l-andrologia-chi-e-l-andrologo.html .

Alla due ultime domande le rispondo con un tranquillo sì.

Un cordiale saluto.
[#26]
dopo
Utente
Utente
L'urologo ha visionato le risultanze dell'ecografia già sostenuta, le analisi delle urine con la coltura, mi ha visitato e, sulla base della pregressa uretrorragia, riscontrando la carenza di problemi di tipo organico, mi ha chiesto se svolgessi una vita sedentaria e mi ha comunque detto che in questi aspetti i fattori psicogeni rivestono una rilevanza particolare. Mi ha dato una cura a base di ezerex bustine, 1 al dì per 30 giorni e mi ha prescritto un dosaggio del testosterone, dht, prolattina e l'esame delle urine come una sorta di primo step di una visita andrologica. Sto cercando informazioni su questo prodotto per capire che effetti ha e che controindicazioni comporta.
[#27]
Dr. Giovanni Beretta Andrologo, Urologo, Patologo della riproduzione, Sessuologo 56.1k 1.2k 641
Il prodotto indicatole è un integratore e non ha effetti collaterali di rilievo.
[#28]
dopo
Utente
Utente
gentile dottore volevo chiederle un altro paio di domande per fugare dei dubbbi che nutro riguardo alla mia situazione. Potrebbe a mio avviso trattarsi di una sorta di "calo del desiderio" che è sopraggiunto a problematiche riscontratesi diversi mesi fa e che tutto sommato si sono riassorbite senza però comportare un "ritorno alla normalità". Lo specialista asserisce che la situazione attuale non ha nulla a che vedere con la pregressa uretrorragia e che potrebbe essere legata a fattori di stress. Io non nego che possa essere così però va anche detto che tendo ad avere un'erezione per lo più quando ho lo stimolo ad urinare e quindi il pene è, per così dire, "pieno", mentre d'altro canto mi risulta più difficoltosa quando non lo è. In secondo luogo, malgrado abbia fatto presente i problemi comunque legati all'apparato gastrointestinale di cui soffro (spesso le mie feci sono bagnate da scie di sangue) e lo specialista abbia affermato che i due aspetti siano comunque legati, non è un punto approfondito. La carenza di problemi di tipo organico mi è stata diagnosticata a mezzo della osservazione - con l'apposito apparecchio utilizzato per l'ecografia - della parte superiore del pube (presumo la prostata) e dei testicoli, senza alcuna "analisi" del glande, che pure era stato oggetto di forte dolore e rispetto al quale ora vedo molto ridotta la sensibilità. Infine riscontro anche un'alterata produzione di sperma, in quantità e densità inferiore. Comunque credo che queste analisi che dovrò sostenere saranno un pò una cartina di tornasole del tutto. Grazie
[#29]
Dr. Giovanni Beretta Andrologo, Urologo, Patologo della riproduzione, Sessuologo 56.1k 1.2k 641
Tutte le considerazioni che fa dovranno essere tenute in considerazione dal suo specialista.

Comunque a questo punto faccia le valutazioni indicate e poi bisogna risentire in diretta il suo andrologo.
[#30]
dopo
Utente
Utente
egregio dottore, stamane sono andato ad effettuare il prelievo per le analisi di cui sopra, per l'effettuazione delle quali sarà necessario attendere ben una settimana. Vedremo in base all'esito di queste analisi il quadro della situazione: ho pensato, in base a delle ricerche su internet, che potrebbe trattarsi anche di una prostatite. La terrò aggiornata. grazie
[#31]
Dr. Giovanni Beretta Andrologo, Urologo, Patologo della riproduzione, Sessuologo 56.1k 1.2k 641
Bene, se lo ritiene utile, ci aggiorni.
[#32]
dopo
Utente
Utente
sono andato a ritirare le analisi e sono usciti i seguenti valori:

PROLATTINA basale 34,6 ng/mL

Acromegalia: 3 volte il valore normale

TESTOSTERONE TOTALE 423,97 ng/dL

Metodo Immunoenzimatica

DIIDROTESTOSTERONE (DHT) 612,0 pg/mL

Metodo: RIA

Le analisi delle urine sono invece nella norma.
Ora ovviamente sono molto preoccupato per il valore della prolattina, ad ogni modo conto di andare quanto prima dal medico di famiglia ad illustrare questi valori, ed eventualmente dall'urologo. Attendo un suo parere dottore, la ringrazio.
[#33]
Dr. Giovanni Beretta Andrologo, Urologo, Patologo della riproduzione, Sessuologo 56.1k 1.2k 641
Non drammatizzi, il rialzo della Prolattina potrebbe essere collegato alla caduta del deisideri sessuale; da qui poco altro le possiamo dire di preciso.

Ora senta il suo medico di famiglia e poi ci riaggiorni.

Nel frattempo, se desidera poi avere più informazioni dettagliate su questo problema, le consiglio di consultare anche l’articolo pubblicato sul nostro sito e visibile all'indirizzo:

https://www.medicitalia.it/minforma/andrologia/226-il-desiderio-sessuale-che-fare-quando-viene-a-mancare.html .

Un cordiale saluto.
[#34]
dopo
Utente
Utente
e nel frattempo che faccio? sospendo exerez?
dottore ho letto un pò l'articolo che ha indicato e riconosco un pò i sintomi che avverto. Da profano mi pare di capire - leggendo le analisi - che il livello di testosterone è buono, il problema è l'elevato livello di prolattina che agirebbe da inibitore del desiderio sessuale (ed evidentemente ciò spiegherebbe anche il calo del desiderio che avverto ed il connesso problema di erezione). un paio di domande dottore:
1) pare addirittura di capire che il surplus di prolattina possa essere addebitabile allo stress, in questo caso che terapia potrebbe indurne un rapido calo?
2) è possibile guarire rapidamente da questa situazione?
3) Mi consiglia di rivolgermi al medico di famiglia o allo specialista urologo?o ad ambedue?
Grazie ancora.
[#35]
Dr. Giovanni Beretta Andrologo, Urologo, Patologo della riproduzione, Sessuologo 56.1k 1.2k 641
Si rivolga ad ambedue le figure da lei citate, prima al medico di fiducia e poi al suo urologo od andrologo e con loro studi la strategia terapeutica più mirata da seguire.

Se l'aumento della prolattina è causata da stress, è su questo fattore che bisogna lavorare ed in questo caso potrebbe essere utile sentire anche un esperto psicologo.
[#36]
dopo
Utente
Utente
oggi sono stato dal medico di famiglia cui ho mostrato tutto l'incartamento con le analisi varie. Scartata l'ipotesi della TAC al cervello (a cui aveva pure inizialmente pensato), mi ha detto che si tratta di un valore che può essere facilmente ridotto agendo sui recettori a mezzo di un farmaco da utilizzare per un certo periodo di tempo (di cui mi ha fatto anche il nome ma che ora non ricordo). Ha molto minimizzato la cosa dicendo di non preoccuparmi, giacchè i valori di testosterone e dht sono buoni. Mi ha comunque consigliato di tornare dall'urologo che mi aveva consigliato di sottopormi a queste analisi (anche se ha precisato che queste situazioni sarebbero più strettamente attinenti all'endocrinologo). Che dire, non appena andrò dall'urologo le farò sapere. Grazie
[#37]
Dr. Giovanni Beretta Andrologo, Urologo, Patologo della riproduzione, Sessuologo 56.1k 1.2k 641
Segua le indicazioni del suo medico è senta eventualmente un esperto andrologo oppure un urologo ma con chiare competenze andrologiche.
[#38]
dopo
Utente
Utente
Lo specialista urologo ha visionato le analisi, ed essendo i valori che interessano più da vicino la sua branca (testosterone e dht) nella norma, e poichè la prolattina esula dalla sua area di competenza, mi ha prescritto una visita endocrinologica. Ha comunque affermato che il deficit erettile potrebbe essere ricollegato al valore elevato della prolattina. Ora devo tornare dal mio medico di famiglia per vedere che ne pensa, anche perchè inizialmente egli stesso aveva prospettato la possibilità di somministrarmi un farmaco che determinava un calo dei valori della prolattina.
[#39]
Dr. Giovanni Beretta Andrologo, Urologo, Patologo della riproduzione, Sessuologo 56.1k 1.2k 641
Certo ora segua le indicazioni ricevute e risenta il suo medico curante.

Spesso un rialzo della prolattina determina pure un calo del desiderio sessuale.

[#40]
dopo
Utente
Utente
pare che dovrò sottopormi a questa visita endocrinologica e ad una Tac all'ipofisi. Non sono andato ancora dal medico di famiglia per impegni vari; ho però parlato con un medico amico che mi ha chiesto se avvertissi i sintomi di un forte mal di testa e di secrezioni mammarie. Ad ogni modo, pur non allarmandomi, mi ha detto che la tac all'ipofisi fa parte di un normale protocollo in questi casi. Speriamo bene, che non sia nulla di grave e che possa finalmente riuscire a superare tutti i problemi.
[#41]
Dr. Giovanni Beretta Andrologo, Urologo, Patologo della riproduzione, Sessuologo 56.1k 1.2k 641
Fatta la Tac poi ci aggiorni.
[#42]
dopo
Utente
Utente
dottore le chiedo scusa, volevo chiederle se la prolattina alta avesse anche un effetto negativo sulla spermatogenesi, ossia possa determinare la produzione di uno sperma meno consistente e denso. Inoltre volevo chiederle se determinava o meno una situazione di, come dire, "intorpidimento" del glande, per cui l'erezione magari riesce pure, però non si avverte quella sensazione di piacere che normalmente si sente. grazie.
[#43]
Dr. Giovanni Beretta Andrologo, Urologo, Patologo della riproduzione, Sessuologo 56.1k 1.2k 641
Nessuna correlazione diretta tra una non importante iperprolattinemia e i disturbi da lei segnalati ma la diagnosi finale spetta sempre al suo andrologo di fiducia.
[#44]
dopo
Utente
Utente
eppure su internet ho trovato un articolo medico-scientifico che ricollega alla iperprolattinemia nell'uomo:
- Difficoltà nell'erezione
- Alterazione dei parametri seminali, diminuzione della capacità fecondante dello sperma

Lo dico non perchè voglio smentirla, quanto per cercare di capire a cosa può essere dovuto questo annoso problema, visto che i valori di testosterone e dht sono nella norma e a livello organico non ci sono problemi a detta dello specialista. Speriamo possa risolversi, sono molto preoccupato.
[#45]
Dr. Giovanni Beretta Andrologo, Urologo, Patologo della riproduzione, Sessuologo 56.1k 1.2k 641
Certo una prolattinemia mossa non aiuta ad avere una regolare attività sessuale, soprattutto sull'aspetto desiderio, si veda anche il nostro Minforma:

https://www.medicitalia.it/minforma/andrologia/226-il-desiderio-sessuale-che-fare-quando-viene-a-mancare.html ;

da qui poi a giustificare tutta la sua particolare e complicata ed un pò confusa situazione clinica, con il semplice dato da lei riferito, ce ne di strada.

Senta ora il suo andrologo in diretta.

Un cordiale saluto.


[#46]
dopo
Utente
Utente
dottore ho avuto dei problemi nell'ultimo periodo sicchènon ho potuto sottopormi alla visita specialistica. Volevo comuicarvi una problematica riscontrata recentemente e chiedervi dei lumi. Ultimamente ho un dolore intenso ma intermittente sulla punta del pene, vedendo della foto su internet sembrerebbe che abbia avuto per qualche giorno una balanopostite irritativa. Infatti ho presentato per un paio di giorni delle macchioline rosacee che poi sono scomparse da sole e ora ho del dolore alla punta del pene, soprattutto quando vado ad urinare. Ho avuto un rapporto di brevissima durata scoperto con una persona - che mi ha assicurato di non soffrire di candida - circa dieci giorni prima della comparsa del problema ma ad ogni modo non presento alcuna fuoriuscita di pus o di altro liquido. Anzi, visto il deficit erettile che accuso non ho più polluzioni notturne da un pò di tempo. L'unica cosa che mi pare di avvertire è un odore un pò più maleodorante del pene (ma non so se è impressione o altro). Ora di macchioline non c'è più nessuna traccia, c'è solo il dolore al pene; anche l'arrossamento del prepuzio è scomparso (potrebbe essere collegato al frenulo corto riscontrato dal collega urologo?). Che cosa può essere? che mi consiglia di fare? grazia
[#47]
Dr. Giovanni Beretta Andrologo, Urologo, Patologo della riproduzione, Sessuologo 56.1k 1.2k 641
Vista la sua complessa e particolare situazione clinica il consiglio più mirato rimane sempre quello di sentire prima in diretta un esperto andrologo.

Fatta la valutazione poi ci riaggiorni.
[#48]
dopo
Utente
Utente
sono andato dal medico di base che mi ha consigliato una visita specialistica dermatologica con un tampone uretrale (ricerca miceti e batteri) ed un antibiogramma. il problema è sorto per il fatto che ho chiamato il laboratorio d'analisi e mi hanno detto che il tampone di solito lo fa il medico ed i pazienti lo portano poi al laboratorio. Il mio medico non mi ha detto nulla al riguardo, sicchè credevo che fosse un'operazione semplice e che, in caso di difficoltà, vi fosse personale apposito della struttura che eseguisse quest'operazione. Ad ogni modo proverò a contattare l'asl che forse è munita di personale ad hoc per l'esecuzione del tampone.
La cosa che un pò mi preoccupa è la consecuzione temporale con questo brevissimo rapporto non protetto avuto e il fatto che ho un dolore in petto, legato forse ai postumi di un mal di gola abbastanza intenso durato circa una settimana e un mal di stomaco abbastanza intenso.
[#49]
Dr. Giovanni Beretta Andrologo, Urologo, Patologo della riproduzione, Sessuologo 56.1k 1.2k 641
Fatto il tampone poi ci aggiorni.

Sugl'altri sintomi invece bisogna sempre risentire il suo medico di fiducia in diretta.
[#50]
dopo
Utente
Utente
dottore dopo diversi mesi mi accingo a fare una visita endocrinologica. Potrebbe essere un problema legato alla iperprolattinemia per il calo del desiderio e per la mutata quantità e densità di sperma riscontrata, e però d'altro canto talvolta avverto un dolore di sottofondo. Ben due urologi mi hanno visitato dicendo che non vi erano problemi organici, ora non so se esistano altre tipologie di analisi o di accertamenti da fare, se ha dei consigli da darmi, in attesa della visita endocrinologica, la ringrazio.
[#51]
Dr. Giovanni Beretta Andrologo, Urologo, Patologo della riproduzione, Sessuologo 56.1k 1.2k 641
Da qui purtroppo poco possiamo dirle sulla sua complessa e particolare situazione clinica , ora faccia anche la valutazione endocrinologica.
[#52]
dopo
Utente
Utente
Sono appena tornata dalla visita dall'endocrinologo che, avendomi visitato (gli ho raccontato un pò la vicenda complessiva, gli ho mostrato le carte e le analisi, ha misurato peso, altezza, pressione, battiti) ha diagnosticato: Iperprolattinemia DNDD in paziente con obesità del I grado.
Ha richiesto i seguenti esami:
Emocromo completo, sideremia, ferritina
Colesterolo, trigliceridi, HDL, LDL, glicemia, insulina
AST, ALT, gamma GT, CK, Amilasi, Ca, P, Na, K
Bilirubina tot. e fraz.
Azotemia, Creatinina, Uricemia, QPE
FT3, FT4, TSH, Ab Anti Tg, Ab Anti TPO
Es. urine
FSH, LH, 17 Beta Estradiolo, testosterone libero

Time Course x PRL ai tempi T0, T10, T20 con ago butterfly in vena

Terapia
Dieta Ipocalorica (dieta A di circa 1200 calorie) + Esercizio fisico regolare (o bicicletta o cyclette 50 minuti/die per 6 giorni a settimana).
Oggi vado dal medico di famiglia a farmi prescrivere tutte queste analisi.
Aggiungo che il professore mi ha anche detto che devo stare tranquillo, che deve vedere le analisi per dare la terapia opportuna e che potrebbe anche trattarsi di un problema che si risolve seguendo la terapia suindicata.
[#53]
Dr. Giovanni Beretta Andrologo, Urologo, Patologo della riproduzione, Sessuologo 56.1k 1.2k 641
Bene!

Ora segua attentamente tutte le indicazioni ricevute, sono condivisibili.
[#54]
dopo
Utente
Utente
Egregio dottore, in attesa di sottoporre le analisi all'endocrinologo le indico qui, di modo che possa darmi in anteprima una sua impressione:

Esame Emocromocitometrico
Globuli rossi (RBC) 4.770.000 /mmc
Emoglobina (HGB) 14, 40 g/dl
Ematocrito (HCT) 44,80%
MCV 94,00 um3
MCH 30,20 pg
MCHC 32,20 g/ddl
Distrib. RBC (RDW) 13,20%

Globuli bianchi 6.900/mmc
Valori assoluti 3381 /mmc
Neutrofili 3381 (49%)
Linfociti 2732/ mmc (39,6%)
Monociti 628 /mmc (9,1%)
Eosinofili 117 /mmc (1,7%)
Basofili 41 (0,6%)

Piastrine (PLT) 250.000

Sideremia 93 ug/dl
Azotemia 30 mg/dl
Creatininemia 1,20 mg/dl
Uricemia 4,8 mg/dl
Colesterolo totale 185 mg/dl
Trigliceridi 60 mg/dl
Colesterolo HDL 50 mg/dl
Colesterolo LDL 123 mg/dl
GOT (AST) 29 U/l
GPT (ALT) 43 U/l

Bilirubina totale e frazionata
Bilirubina totale 1,03 mg/dl
Bilirubina diretta 0,21 mg/dl
Bilirubina indiretta n0,82 mg/dl

Gamma GT 42 U/l
Amilasemia 82 U/l
Calcio 9,7 mg/dl
Fosforo 2,9 mg/dl
Sodio 142 mEq/l
Potassio 4,1 mEq/l
Cloro 102 mEq/l
Ferritina 197,6 ug/L

Profilo Tiroideo
Triiodotironina libera (FT3) 3,68 pg/mL
Tiroxina Libera (FT4) 1,09 ng/dl
Ormone Tireostimolante (TSH) 1,05 mUI/L
Anticorpi Anti Tireoglobulina 3,41 IU/ml
Anticorpi anti-perossidasi tiroidea assenti

Profilo ginecologico
Ormone Follicolo stimolante (FSH) 0,67 mIU/ml
Ormone Luteinizzante LH 1,24 mIU/ml
Estradiolo E2 30,00 pg/ml
Prolattina 17,07 ng/ml
Testosterone 3,54 ng/ml
Insulina 7,10 uUI/ml

Quadro sieroproteico elettroforetico
Albumina 62,90% (4,65 g/dL)
Alfa 1 3,40% (0,25 g/dL)
Alfa 2 7,90% (0,58 g/dL)
Beta 10,30% (0,76 g/dL)
Gamma 15,50% (1,15 g/dL)
Proteine Totali 7,4 g/dL
Rapporto Alb. Glob. 1,70

Esami delle urine
Aspetto limpido
Colore Giallo
ph 6,0
Peso specifico 1029
Proteine 30 mg/dl
Glucosio Assente
Chetoni Assenti
Urobilinogeno Normale
Bilirubina Assente
Emoglobina Assente
Nitriti Assenti

Es. microscopico
5-10 Leucociti per campo; Diverse cellule delle basse vie;

Prolattina (dopo 10 min.) 19,78 ng/ml
Prolattina (dopo 20 min.) 19,63 ng/ml
[#55]
dopo
Utente
Utente
Senza voler sminuire la sua professionalità, per comodità espositiva le indico i parametri che, in base ai valori di riferimento, risultano fuori dalla norma:

GPT (ALT) 43 U/l Uomo 10-37

Bilirubina totale e frazionata
Bilirubina totale 1,03 mg/dl fino a 1,00
Bilirubina diretta 0,21 mg/dl fino a 0,20
Bilirubina indiretta 0,82 mg/dl fino a 0,80

Anticorpi Anti-perossidasi tiroidea Assenti 1-16

Ormone follicolo stimolante FSH 0,67 mIU/ml Maschi 0,95 - 11,95

Quadro sieroproteico elettroforetico
Albumina 62,90% Val norm. % 49,00 - 61,00

Esame delle urine
Proteine 30 mg/dl Assenti

Prolattina (dopo 10 minuti) 19,78 ng/mL 3,46 - 19,4
Prolattina (dopo 20 minuti) 19,63 ng/ml 3,46 - 19,4
[#56]
dopo
Utente
Utente
sono sempre più preoccupato e costernato, sto cercando di capire cosa fare, se andare da un urologo, un endocrinologo. Ho il sentore che mi sono cacciato in un vicolo cieco da cui è difficile uscirne e da cui la guarigione appare un vero e proprio miraggio. Spero di sbagliarmi.
[#57]
Dr. Giovanni Beretta Andrologo, Urologo, Patologo della riproduzione, Sessuologo 56.1k 1.2k 641
Gentile lettore ,

non è in un vicolo cieco è entrato solo in un circuito di ansie e paure immotivate che sembra però un vicolo cieco!

Senta ora il suo specialista di riferimento in diretta se non vuole che la guarigione diventi "un vero e proprio miraggio".

Un cordiale saluto.
[#58]
dopo
Utente
Utente
Dottore ma lei cosa pensa di queste analisi?
Ho cercato un pò su internet e probabilmente la riduzione della spermatogenesi potrebbe essere dovuta a bassi valori di FSH e, leggendo da varie parti, notavo come si trattasse di un problema di difficile risoluzione.
Resta da capire a cosa possa essere dovuta la difficoltà di erezione.
Ad ogni modo sentirò l'endocrinologo, sperando di risolvere la situazione.
[#59]
Dr. Giovanni Beretta Andrologo, Urologo, Patologo della riproduzione, Sessuologo 56.1k 1.2k 641
Penso che il suo FSH basso e la Prolattina leggermente alta sono "caretteristiche ormonali" presenti in una situazione di stress cronico ma ora la diagnosi finale solo il suo andrologo in diretta gliela può fare.
[#60]
dopo
Utente
Utente
la ringrazio per la sua consueta gentilezza nel rispondere ai miei dubbi. Ora la palla passa all'endocrinologo.
Nel frattempo ho iniziato una dieta abbastanza rigorosa e un'attività sportiva quotidiana di corsa.
[#61]
Dr. Giovanni Beretta Andrologo, Urologo, Patologo della riproduzione, Sessuologo 56.1k 1.2k 641
Bene, questo atteggiamento mi sembra corretto e cerchi di seguirlo in modo determinato.
[#62]
dopo
Utente
Utente
il medico di famiglia ha detto che le analisi sono ok, ha detto che potrebbe trattarsi di un problema psicologico, visto che ha escluso quello organico (ha detto che se l'erezione avviene delle volte ed altre no non può esservi problema organico, altrimenti non vi sarebbe proprio erezione). Lunedì devo andare dall'endocrinologo.
[#63]
dopo
Utente
Utente
eppure ho il sospetto che potrebbe essersi danneggiata una parte del glande in quanto non avverto più quella sensibilità che sentivo in passato, avverto il pene come meno reattivo. Ora non so se sia o meno possibile riscontrare una lesione (interna) del glande o del prepuzio, fatto sta che due urologi mi hanno visto e forse se ne sarebbero accorti in caso fosse stata presente no?
E' un qualcosa riscontrabile attraverso una valutazione urologica a suo avviso?
[#64]
Dr. Giovanni Beretta Andrologo, Urologo, Patologo della riproduzione, Sessuologo 56.1k 1.2k 641
Gentile lettore,

fiducia negli urologi consultati!

Un cordiale saluto.
[#65]
dopo
Utente
Utente
dottore capisco la necessità di tenere su il morale ma è quasi un anno che sbatto indietro a questo problema e di risoluzione per ora nemmeno l'ombra. c'è il problema della sensibilità del glande che ormai pare essersi dileguata (anzi talvolta sento proprio fastidio al glande), e con questa la turgidità dell'erezione (le rare volte che riesce) e una sufficiente emissione spermatica. Leggendo un pò su internet parrebbe una situazione quasi senza soluzione, ce la sto mettendo tutta ma è dura andare avanti senza scorgere progressi sensibili. Lunedì andrò dall'endocrinologo e probabilmente mi sentirò dire che le analisi sono nella norma. E intanto il problema non si risolve. Con questo non voglio dare la colpa ai medici che finora mi hanno seguito, è che forse mi trovo in un caso un pò particolare di estremamente difficile risoluzione, se non quasi impossibile. Se penso alla "sciocchezza" (o almeno presunta tale) da cui è nata tutta questa problematica mi viene quasi da piangere. Probabilmente consulterò un altro andrologo ma sinceramente non so se riuscirò mai ad uscirne. Perchè pare che per gli urologi è tutto ok, per il medico di famiglia è tutto ok, ma la situazione invece è assolutamente negativa. Mi scusi per lo sfogo.
[#66]
dopo
Utente
Utente
dottore volevo chiederle un'altra cosa. Noto una forte secchezza del glande e la circostanza che in erezione (quelle pochissime volte che riesce) non ottiene quel colore rosso intenso che aveva prima di quanto accadesse il tutto. Chissà che non potrebbe essere un fattore legato alla perdita di sensibilità del glande, anzi alla sensazione quasi di fastidio che accompagna il suo tocco. Più difficile da spiegare la riduzione della spermatogenesi, forse con l'FSH basso. E se fosse davvero un problema prostatico? Ad ogni modo circolando un pò su internet mi è parso di capire che in pochissimi casi l'andrologia riesce a risolvere una problematica in maniera definitiva, nel senso che mi pare di aver capito che siano proposti o farmaci da assumere costantemente ovvero interventi chirurgici. o sbaglio?
[#67]
dopo
Utente
Utente
dottore comunque lunedì all'endocrinologo farò presente il fondato sospetto che possa trattarsi di un problema prostatico; d'altronde nella prima visita mi fu diagnosticata una congestione prostatica.
Se si accumulano diversi indizi, tipo il fastidio nel glande o comunque la sua minore sensibilità, il d.e., la ridotta quantità di sperma, penso proprio che si tratta di una problematica a carico della prostata. Anche perchè tutto è iniziato da un dolore alla punta del pene, ma penso che per aversi trauma penieno occorra un forte impatto, mancato nel mio caso. Che dire, la aggiornerò lunedì sulla situazione.
[#68]
dopo
Utente
Utente
dottore immagino che non stia connesso, ad ogni modo l'attesa fino a lunedì è spasmodica. L'erezione è molto poco forte, dev'essere sempre indotta (mai spontanea), ci vuole molto tempo, e lo sperma è poco. Ho notato delle macchioline nere sulla pelle del pene, nella parte inferiore, che ricopre il glande, al di sotto dello stesso, durante l'erezione. Potrebbero indicare fuoriuscita ematica? grazie dottore e mi scusi per l'insistenza, ma mi creda sono disperato. Su internet ho trovato che la soluzione per il d.e. o è il viagra oppure un'operazione: è impossibile tornare come prima
[#69]
dopo
Utente
Utente
Dottore le mando un ultimo messaggio, prima della sua risposta, scusandomi per averla intasata di messaggi. Dunque stasera ho avuto un'erezione abbastanza buona procurata dall'eccitazione dello stare con una donna. Epperò dolore sordo nel glande e quando rientro a casa dolore anale, tanto che poi dopo sono dovuto andare ad evacuare (cosa mai accaduta visto che vado sempre al mattino). Comunque dolore perianale, dolore al glande, bruciore... sembrano essere tutti sintomi di una prostatite. Dobbiamo solo vedere come farci entrare il d.e. (anche se su internet viene riportato come effetto della prostatite - secondo me per il dolore che induce) e la diminuzione spermatica. So bene di non essere un medico specialista in grado di fare simili diagnosi però i segni portano tutti in quella direzione.
[#70]
Dr. Giovanni Beretta Andrologo, Urologo, Patologo della riproduzione, Sessuologo 56.1k 1.2k 641
Non faccia l'autodiagnosta .

Certo i sintomi sono suggestivi per un problema infiammatorio ma ora deve sempre sentire o risentire sempre in diretta il suo medico di riferimento.
[#71]
dopo
Utente
Utente
sicuramente dottore. Quello che mi chiedevo soprattutto è come mai da solo l'erezione mi risulta quasi impossibile, mentre con una donna riesce da sè in virtù dell'eccitazione. Sia pure col dolore.
Sottoporrò questi sintomi ai medici cui mi affiderò e le farò sapere. Certo che se fosse una prostatite, ho letto che sarebbe molto difficile da debellare. Nel frattempo ho iniziato una dieta e molta attività fisica, speriamo di venirne fuori.
Quindi dottore, tendenzialmente un'infiammazione è suscettibile di cagionare d.e.?
[#72]
dopo
Utente
Utente
Dottore vengo or ora da un colloquio col mio medico di famiglia che, alla luce anche di quanto gli ho partecipato, ha affermato di essere convinto che trattasi di prostatite. D'altronde anche la prima diagnosi effettuata parlava di congestione prostatica. Mi ha spiegato che un suo paziente, per superare la prostatite, è stato sotto cura antibiotica per circa un mese, e poi è guarito. Fondamentale comunque la dieta e l'attività fisica. Ha detto che passata la prostatite dovrebbe tornare tutto in regola. Dottore non so che dirle, mi fido del mio medico di famiglia e spero che stavolta sia stata azzeccata la diagnosi. Per il resto domani andrò dall'endocrinologo che, pur non essendo un "esperto" del settore, è pur sempre un medico e qualcosa pur dovrà capirne no? Sto bevendo grande quantità di acqua per depurare, e forse riesco a intravedere la causa della patologia nei problemi intestinali che ho avuto per lungo tempo. Infatti mi ha spiegato che i batteri passano dall'intestino all'apparato urogenitale. Ad ogni modo la ringrazio per la sua gentilezza - e soprattutto nel rispondermi costantemente anche quando talvolta sono un pò insistente: è che sono solo preoccupato.
[#73]
dopo
Utente
Utente
L'endocrinologo, dopo aver visionato le analisi e concluso che fossero nella norma, mi ha diagnosticato una sospetta prostatite, richiedendo consulenza urologica + ecografia prostatica PSa, PSA Free. Mi ha detto che l'erezione e lo sperma dipendono anche dalla prostata.
[#74]
dopo
Utente
Utente
dottore volevo domandarle una informazione operativa: se accade che volendo autoprocurarsi una erezione si gonfi il glande ma non arrivi l'erezione sperata è indicativo di qualcosa a suo avviso? grazie
[#75]
Dr. Giovanni Beretta Andrologo, Urologo, Patologo della riproduzione, Sessuologo 56.1k 1.2k 641
L'ultimo sintomo non ci dice nulla di preciso e mirato, senta ora un andrologo od un urologo, come consigliato dal suo endocrinologo.
[#76]
dopo
Utente
Utente
dottore una domanda tecnica: la malattia della la peyronie è diagnosticabile solo ad erezione piena e completa? ovvero anche a pene a riposo? grazie
[#77]
Dr. Giovanni Beretta Andrologo, Urologo, Patologo della riproduzione, Sessuologo 56.1k 1.2k 641
Quasi sempre anche a pene "a riposo", cioè non in erezione.
[#78]
dopo
Utente
Utente
grazie mille dottore. Quindi da quanto mi dice, mi fa capire che, eventualmente, non sarebbe "sfuggita" alle visite urologiche. Ad ogni modo alla prossima visita chiederò anche questo all'urologo (anche se immagino sia una sorta di controllo che faccia implicitamente). Dottore la completa scomparsa di erezioni notturne la ritiene compatibile con una patologia prostatica? e un netto deterioramento della sensibilità del glande? grazie
[#79]
dopo
Utente
Utente
Un'altra cosa che sto sperimentando: l'erezione, quando arriva, giunge molto più tardi. Ho pensato che ciò potrebbe essere causato dal fatto che il sentire comunque un certo dolore probabilmente frena l'erezione... o sbaglio? inoltre l'eiaculazione arriva in ritardo ed in misura ridotta, con bruciore nel pre e nel post-eiaculazione. Ieri sera però ho ottenuto un risultato, non so fino a che punto importante. Nella masturbazione praticata ho cercato di dare sfogo a tutto il bruciore che avvertivo, riuscendo nel risultato di "liberare" l'ano, nel senso che, pur permanendo il dolore perianale, ora riesco a muovere autonomamente l'ano.
[#80]
dopo
Utente
Utente
dottore facendo mente locale, potrebbe trattarsi di un'infiammazione prostatica da eiaculazione trattenuta. Difatti ricordo che in quel periodo, soffrendo di eiaculazione precoce, cercavo di trattenere l'eiaculazione onde procrastinarne i tempi. Mai errore fu più deleterio. Ora mi chiedo: è possibile guarire completamente da questa situazione?
Secondo lei inoltre è associabile ad un simile quadro diagnostico la difficoltà nel raggiungere l'erezione (se non dopo lungo tempo), il calo del "piacere", la diminuzione dello sperma ed una diffusa pressione nella zona perianale?
[#81]
Dr. Giovanni Beretta Andrologo, Urologo, Patologo della riproduzione, Sessuologo 56.1k 1.2k 641
Le ripeto non faccia l'autodiagnosta!

Ora deve sempre sentire o risentire sempre in diretta il suo medico di riferimento.
[#82]
dopo
Utente
Utente
grazie dottore, quello che intendevo chiederle è: sono sintomi irredimibili? si tratta di una patologia di difficile guarigione?
[#83]
Dr. Giovanni Beretta Andrologo, Urologo, Patologo della riproduzione, Sessuologo 56.1k 1.2k 641
Non sembrano sintomi "irrimediabili" e, trovate le cause, potrà essere impostata una terapia mirata.
[#84]
dopo
Utente
Utente
grazie dottore. in attesa della visita urologica e relativa ecografia prostatica (anche se non so se questo sia sufficiente per una corretta diagnosi) le ribadisco i sintomi che ho avvertito questa settimana: quando sono in piedi il pene ha una sensibilità quasi nulla, quando invece sono disteso riesco, sia pure dopo un pò, ad "abbozzare" quanto meno un'erezione, che solo in rari casi è vigorosa. Avverto sempre un fastidio nella zona anale, talvolta bruciore e lo sperma è di minore quantità e diversa composizione. Il tutto lascerebbe pensare ad una problematica concernente la prostata - magari lei me ne darà la conferma - ma il punto è che su internet leggo di persone che dicono che è quasi impossibile guarire da una prostatite. So che internet è un mare magnum di notizie talora anche infondate, però che dire, vedremo e speriamo bene.
[#85]
Dr. Giovanni Beretta Andrologo, Urologo, Patologo della riproduzione, Sessuologo 56.1k 1.2k 641
Le ripeto, fatta la diagnosi e trovate le cause del suo problema poi si impostano le terapie mirate ed anche le prostatiti si "risolvono".

In attesa di sentire il suo urologo, smetta di consultare internet che, come anche da lei intuito "è un mare magnum di notizie talora anche infondate".
[#86]
dopo
Utente
Utente
grazie mille dottore. è che su internet si trovano siti che affermano l'inutilità delle terapie mediche e propongono cure basate su prodotti naturali - tipo aloe vera - che soppianterebbero le terapie della "medicina ufficiale". La terrò aggiornata, grazie ancora. Comunque bevendo molto e facendo sport e dieta avverto dei "miglioramenti", nel senso che il bruciore nella minzione è fortemente scemato. Ho erezioni più "facilmente" e lo sperma mi sembra più, come dire, denso. Ho eliminato alcol e fritture, faccio circa 50 minuti di corsa al giorno però mi rendo conto che c'è bisogno dell'ausilio medico per uscirne.
[#87]
Dr. Giovanni Beretta Andrologo, Urologo, Patologo della riproduzione, Sessuologo 56.1k 1.2k 641
Bene , ora si calmi con internet e continui a seguire le corrette indicazioni dietetico-comportamentali che ha intrapreso.
[#88]
dopo
Utente
Utente
dottore ma eventualmente le infiammazioni prostatiche possono anche causare riduzione dell'eiaculazione? possono essere legate a infiammazioni intestinali?
[#89]
Dr. Giovanni Beretta Andrologo, Urologo, Patologo della riproduzione, Sessuologo 56.1k 1.2k 641
In alcuni casi si verifica una riduzione dell'eiaculato e in altri casi le prostatiti possono essere aggravate dalla presenza di emorroidi oppure proctiti , cioè infiammazioni dell'ultimo tratto dell'intestino.
[#90]
dopo
Utente
Utente
in effetti io sento un dolore intenso nella zona anale e mi trovo anche spesso ad emettere peti in continuazione. Dottore è possibile che una prostatite renda più difficile l'erezione in piedi rispetto che alla posizione supina, sdraiata?
e inoltre secondo lei è possibile che l'erezione non avvenga spontaneamente (tranne che nel momento in cui mi trovo a diretto contatto con una donna) ma solo artificialmente e dopo lungo tempo di manipolazioni e con difficoltà anche a mantenerla? ed è compatibile con tale situazione la ridotta sensibilità del pene?
[#91]
dopo
Utente
Utente
ah dottore e quando urino e cerco di fermare il flusso, questo si ferma sempre qualche secondo dopo il mio tentativo. Potrebbe essere un sintomo indicativo di problemi alla prostata la non perfetta controllabilità della minzione?
[#92]
Dr. Roberto Mallus Urologo 5.5k 109 4
Dalla sintomatologia apparentemente sembra una prostatite.
Esegua una visita urologica.
Cordiali saluti

Dott.Roberto Mallus

[#93]
dopo
Utente
Utente
si dottore, la visita è già fissata. è un problema che dura da un anno circa. nella prima visita risultò dall'ecografia una congestione prostatica, però evidentemente non venne curata. ad ogni modo ho fatto analisi del sangue, tampone uretrale, ecc. insomma diverse visite, però evidentemente devo trovare un medico che mi segua costantemente e monitori la mia situazione. Il mio medico di famiglia ritiene si tratti di una prostatite. Spero si possa rimediare.
[#94]
Dr. Roberto Mallus Urologo 5.5k 109 4
Penso che sia la migliore soluzione.
[#95]
dopo
Utente
Utente
dottore ma una prostatite può avere effetti così "invalidanti" sull'eiaculazione e l'erezione? mi sembra davvero tutto così strano, perchè se davvero fosse una prostatite allora si tratterebbe di una forma davvero molto intensa...
[#96]
Dr. Roberto Mallus Urologo 5.5k 109 4
Certamente.Per la cura Le consiglio vivamente una continuità di cure:Nessuno ha la bacchetta magica ,ma se ne esce....
Cordiali saluti
[#97]
dopo
Utente
Utente
grazie dottore. Ero preoccupato per l'eiaculazione estremamente ritardata (io che prima soffrivo comunque di eiaculazione precoce) e ridotta. Evidentemente dovrebbe trattarsi di un effetto della prostatite, anche perchè la prostata produce lo sperma, quindi problemi alla prostata si traducono anche in quest'ambito. Devo ammettere che rispetto a prima, con attività fisica costante e regime alimentare specifico, le cose tendono un pò a migliorare, nel senso che l'erezione è un pò più, come dire, facile, e l'eiaculazione pare aver preso un pò più di "volume", consistenza. Se mi dice che si tratta di effetti della prostatite mi fido di lei e spero di trovare la soluzione al problema.
[#98]
dopo
Utente
Utente
dottore dunque il fatto che vi sia un bruciore nella zona anale, che vi sia un minor piacere, un'erezione più difficoltosa da raggiungere e caratterizzata da poco intenso piacere, la difficoltà ad agire sul glande con spinte coitali, la quasi totale assenza di erezioni notturne e mattutine e di polluzioni notturne, la diminuzione dello sperma possono essere sintomatici di prostatite?
[#99]
dopo
Utente
Utente
dottore sono estremamente preoccupato per il fatto che nn ho più polluziohi notturne. a suo avviso si tratta di un quadro clinico collegato? andando a ritroso, ricostruendo la causa ex post, ho pensato che il tutto potrebbe essere stato cagionato dall'aver troppo trattenuto l'eiaculazione alcune volte. Ma ora ho avuto conseguenze catastrofiche, quindi temo si tratti di qualcosa di diverso e più grave della prostatite. Ma cosa? Sono nello sconforto totale
[#100]
dopo
Utente
Utente
dottore mi è stata diagnostica una congestione prostatica.
Terapia:
Tavamic 500 cp. 1 al dì per 10 giorni
Orudis suppoeste per 10 giorni
Proxama plus cp 1 al dì per 2 mesi

Dottore più che altro non riesco a spiegare la diminuzione dello sperma, a cosa può essere dovuita?
[#101]
Dr. Giovanni Beretta Andrologo, Urologo, Patologo della riproduzione, Sessuologo 56.1k 1.2k 641
Segua le indicazioni ricevute che fanno pensare alla presenza di un problema infiammatorio a livello delle vie seminali con congestione della prostata e questa situazione spesso già può giustificare una riduzione del volume del liquido seminale.

Poi si ricordi che quando sono presenti queste "problematiche urologiche” può essere utile seguire anche alcune indicazioni di tipo dietetico-comportamentale:

1)vita sessuale regolare , non lunghi periodi di astinenza;

2)limitare l'assunzione di alcuni alimenti tipo cioccolato, uova, frutta secca, formaggi stagionati, ecc ;

3)lo stesso vale per le bevande come il caffé, il tè,le bibite gassate od alcoliche;

4)altra cosa importante è bere con intelligenza ad esempio durante tutto l'arco della giornata sono consigliati almeno 2–3 litri di liquidi, soprattutto acqua (se non esistono altre controindicazioni di ordine generale), smettendo però di bere almeno tre-quattro ore prima di andare a letto;

5)combattere la stitichezza quindi fare una dieta ricca di fibre e praticare una regolare attività fisica;

6)se si fuma, spegnere la sigaretta perchè la nicotina ha un'azione irritante sulla vescica;

7)tenere d'occhio la bilancia infatti, se obesi , spesso perdere peso migliora il quadro clinico, infatti il grasso accumulato sul giro vita può aumentare la "pressione" sulle vie urinarie e peggiorare i sintomi;

8)infine ultimo consiglio, ma non meno importante, quello di ascoltare sempre attentamente il proprio medico di famiglia e lo specialista urologo che la stanno seguendo.

Ancora un cordiale saluto.
[#102]
dopo
Utente
Utente
un'altra cosa dottore: l'urologo mi ha fatto presente che per migliorare la situazione è di fondamentale importanza tenere sotto controllo la situazione intestinale. Infatti ho anche questo dolore terribile nella zona anale, che non si ricollega alla prostata mi ha detto il medico, che potrebbe essere deleterio. Inoltre avendo visto che le analisi relative agli ormoni erano nella norma mi ha detto che nel mio caso non sarebbero assolutissimamente serviti farmaci (evidentemente si riferiva a viagra, ecc.). Anche perchè mi ha spiegato che il problema si riferisce a situazioni che, provocando disagio e/o dolore, non rendono l'erezione desiderabile.
[#103]
dopo
Utente
Utente
Dottore ma i problemi intestinali possono influire sull'erezione? Allora intendiamoci: l'erezione, seppure difficoltosa, riesce ad avvenire. Non sempre ma talvolta. L'eiaculazione è diventata un grandissimo problema, anche perchè ho notato che mentre prima era precocissima ora è molto tardiva e con una quantità e densità di sperma inferiore. Il problema è che nell'erezione non avverto più piacere, il che mi fa pensare ad un problema di tipo infiammatorio, anche se il medico mi ha detto che la flogosi sta abbastanza bene. Eventualmente da un'eiaculazione trattenuta possono derivare danni organici così rilevanti da scombussolare erezione ed eiaculazione? Mi pare strana come cosa e ancora più strana mi sembra la tranquillità dell'urologo che mi segue, che minimizza la cosa, anche se di fatto non ho più polluzioni notturne, cosa che mi provoca non poco. Ad ogni modo, vedrò di fare questa cura, sperando che succeda la cosa tanto attesa.
[#104]
Dr. Giovanni Beretta Andrologo, Urologo, Patologo della riproduzione, Sessuologo 56.1k 1.2k 641
Segua ora l'indicazione terapeutica ricevuta, noi da qui dobbiamo confidare nelle considerazioni cliniche ragionevoli fatte in diretta dal suo urologo.
[#105]
dopo
Utente
Utente
grazie dottore. io debbo ancora iniziare la cura perchè intendo prima sottoporla al mio medico di famiglia onde ottenere il suo placet (come si dice, quattro occhi sono meglio di due). Frattanto volevo parteciparle quello che ho notato. Riuscendo ad avere delle erezioni (anche se quelle spontanee riescono solo in presenza di una donna) ho notato come la densità dello sperma si sia fatta più consistente che in passato, anche se la quantità non è quella dei tempi migliori ancora. Il che mi fa pensare alla validità della tesi dell'infiammazione che, allontanando il piacere, evita l'erezione. Ad ogni modo anche il piacere un pò sta "tornando", quanto meno nella fase dell'eiaculazione. E infatti, dottore, quando prima provavo meno piacere lo sperma era quasi liquido, quando ora invece provo più piacere si è fatto più denso- Non so se si tratti di una coincidenza o meno. Ad ogni modo immagino che se vi sono erezione (sia pure con tutte le difficoltà) ed eiaculazione presumo di poter escludere rilevantissimi danni organici (d'altronde l'urologo non ne ha parlato in nessuna maniera) e che dovrebbe trattarsi di un'infiammazione duratura da curare (d'altronde la stessa cura prescritta, come ha arguito, lascerebbe desumere ciò).
Probabilmente un grande ruolo in questa situazione lo stanno svolgendo la dieta equilibrata e la quotidiana corsa di 50 minuti circa che svolgo.
[#106]
dopo
Utente
Utente
dottore ma secondo lei può il fatto di aver trattenuto l'eiaculazione per diverse volte aver cagionato un simile quadro? quello che mi chiedo è come si possa essere giunti a tanto, visto che apparentemente la causa scatenante del tutto dovrebbe essere una cosa minima. Io non so se si tratti di un problema relativo ai nervi o alle vie seminali, fatto sta che l'urologo di riferimento ha dato per scontato che sia tutto ok. Non conosco perfettamente l'anatomia però ha controllato vescica, reni, e testicoli, ma secondo me c'è una parte che non si può controllare, relativa al pene stesso. Probabilmente starò dicendo sciocchezze, il punto è che questa guarigione appare un rebus.
[#107]
dopo
Utente
Utente
dottore, anche se sto presso un urologo che mi ha visitato e mi segue posso avere una sua opinione sul caso che mi riguarda? non ha i dati complessivi per potermi compiutamente rispondere, ma volevo sapere se si era fatto un'idea quantomeno sulla situazione che mi è capitata. Circa un anno da quello sventurato dolore e ancora non si vede la luce. Chiedo scusa per il continuo disturbo dottore, ma anche una singola parola che posso leggere può essermi d'aiuto in questa difficile situazione.
Le pare plausibile che un farmaco antinfiammatorio, unito ad ezerex e a quell'altro farmaco prescritto possa riuscire a far tornare tutto come prima? mi sembra così difficile...
[#108]
Dr. Giovanni Beretta Andrologo, Urologo, Patologo della riproduzione, Sessuologo 56.1k 1.2k 641
La Terapia è sempre strettamente legata alla valutazione clinica fatta dal suo urologo in diretta e quindi, se conoscessi i dati clinici che conosce il suo medico di riferimento, forse riterrei giustificata e plausibile la terapia indicatale e quindi da quindi non posso che ripeterle di seguirla.

[#109]
dopo
Utente
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le uniche erezioni spontanee che riesco ad ottenere, anche se non del tutto piene, sono quando sto con una ragazza, anche se non avverto piacere, ma fastidio e dolore e non eiaculo (eiaculo dopo molto tempo, anche se la quantità è un pò aumentata rispetto a prima). Dottore un'infiammazione potrebbe essere così "invalidante"? o le sembra troppo? dalla sua esperienza di medico volevo chiederle se ritiene si tratti di sintomi "strani", inediti o comunque si ricorda di aver risolto - definitivamente - nella sua carriera casi simili? Quello che mi chiedo è se sia possibile una diagnosi nel mio caso, o meglio se l'urologia-andrologia è in grado di diagnosticare l'origine del mio problema. Sarà che i medici tendono a minimizzare le situazioni ma il mio urologo, anche se a detta del mio medico di famiglia molto bravo, considera il mio caso come una bazzecola, per il fatto che prostata e uretra tutto sommato stanno bene, in base all'ecografia, ma intanto i problemi restano.
[#110]
dopo
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dottore sto facendo mente locale sulle modalità dell'infortunio per riferirgliele. Il pene era eretto e stava per eiaculare nei pantaloni ma stava aderente alla cerniera. Di lì un forte dolore nella zona del glande. La fuoriuscita delle goccioline di sangue - che ora non si verifica più ed i problemi che mi attanagliano. Ad un anno di distanza, non ci sono più polluzioni notturne, erezioni - quando ci sono che generano dolore e sono "asciutte" - eiaculazione che o non c'è o quando c'è arriva dopo tanto tempo ed è di consistenza inferiore al solito. Temo che questa situazione possa essere più grave del previsto, interessando eventualmente il nervo pudendo che si aggancia al glande ed i canali che portano lo sperma fuori. Non sono un tecnico per giudicare, ma mi sembrano dei sintomi così difficili da sconfiggere e superare che quasi mi appare impossibile che possano essere sconfitti. Che ne pensa dottore? Vedendo su internet penso che potrebbe essere una infiammazione del nervo pudendo (spero non lesione o rottura, anche perchè immagino che con una lesione non sarebbe stato affatto possibile ottenere una qualsivoglia minima erezione), è curabile? Ciò che mi lascia pensare ad una infiammazione del nervo pudendo è il dolore perianale spesso ad esso associato.
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dottore le chiedo ancora scusa ma penso proprio che il quadro descritto possa rimandare a problemi al nervo pudendo. Perchè riscontro: a) ridotta sensibilità glande - che al tatto genera sensazioni, come dire, sgradevoli; b) difficoltà erezione, che presenta un senso, come dire, sgradevole - me ne accorgo anche perchè il glande non è rosso come lo era prima (però il fatto che quantomeno l'erezione avvenga mi lascia indurre che il problema non sia irreversibile o sbaglio?) c) non sentire l'urina nel momento in cui si effettua la minzione d) minzione frequente e) fastidio a livello anale f) problematiche eiaculatorie.
Dottore volevo chiederle a chi rivolgermi per questo genere di problematiche e se, visto anche l'incipit che le ha indotte (il trauma come sopra descritto) possano risolversi definitivamente o meno, grazie.
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dottore le chiedo scusa - la settimana prossima andrò da un altro medico perchè questa storia non mi convince - volevo chiederle se i sintomi che le ho descritto e le modalità dell'incidente possono avvalorare la tesi del danno al nervo pudendo e se, comunque, vista la dinamica può trattarsi di una mera infiammazione o comunque se è possibile uscirne. Grazie.
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Dr. Giovanni Beretta Andrologo, Urologo, Patologo della riproduzione, Sessuologo 56.1k 1.2k 641
Gentile lettore ,

ci pone quesiti su sintomi da qui non pienamente comprensibili e a cui non si può dare alcuna risposta corretta e precisa.

Senta ora il medico reale, a cui lei sembra fare riferimento, e valuti bene cosa le dirà e poi su questi dati eventualmente potremo ridiscutere le sue complesse problematiche con qualche elemento più preciso...forse!

Un cordiale saluto.
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dottore ho parlato col medico di famiglia, con un altra persona che se ne intende di queste problematiche. Mi hanno detto di stare tranquillo, nel senso che non potrebbe essere stata una rottura arteriosa, altrimenti il pene si sarebbe gonfiato. Ho pensato ad una possibile frattura subita, ma le modalità - pene in erezione coitale che impatta con la cerniera del pantalone - sembrerebbero escluderlo. Un trauma può richiedere lungo tempo per guarire? Generalmente si guarisce quasi sempre? non si tratta di un trauma così "forte", mi domando come possa essere successo ciò, mi sa che bisognava intervenire subito ed ora è difficile farlo. Ho notato che il glande tende ad avere una colorazione meno rossa verso la punta, proprio nella zona del trauma. Speriamo bene dottore. Anche perchè avverto sempre un senso di dolore nella zona del glande, mi sembra inverosimile che nel giro di un anno non passi - anche se evidentemente non ho curato quest'aspetto perchè non individuato precocemente
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dottore le ripropongo la domanda: ove mai avessi subito una frattura del pene sarebbe comunque possibile intervenire a distanza di circa un anno? oppure ormai la frittata è fatta?
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Dr. Giovanni Beretta Andrologo, Urologo, Patologo della riproduzione, Sessuologo 56.1k 1.2k 641
Dipende sempre dal tipo di "frattura" che si riscontra e se c'è una "frattura".
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ecografia al pene fatta in detumescenza, corpi cavernosi integri. Il medico asserisce che si tratta di un problema di natura psicologica, dandomi una terapia a base di cialis per un mese, sostenendo che debba "sbloccarmi". Dottore ma possibile che una problematica psicologica giunga ad inibire le erezioni notturne e le polluzioni? mah mi pare molto strano. Ho l'impressione che con l'eiaculazione trattenuta abbia cagionato brutti danni
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Dr. Giovanni Beretta Andrologo, Urologo, Patologo della riproduzione, Sessuologo 56.1k 1.2k 641
Non drammatizzi ed ora segua le indicazioni terapeutiche già ricevute.
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grazie dottore ma non ritiene che la persistenza di un bruciore penieno, il d.e. e l'assenza di polluzioni siano sintomi "anomali"? Che devo dire se il medico ha detto così. Mi ha anche detto che voleva farmi fare il doppler non perchè ne avessi bisogno, quanto per "tranquillizzarmi", ossia per convincermi che non vi fosse nulla fuori posto
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Dr. Giovanni Beretta Andrologo, Urologo, Patologo della riproduzione, Sessuologo 56.1k 1.2k 641
Certo, se il problema dovesse persistere, si dovrà arrivare sicuramente a completare le indagini andrologiche.
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dottore ho già prenotato un uroflussimetria per valutare se eventualmente può esservi una stenosi uretrale. Sto davvero disperato. Ma poi una stenosi uretrale inciderebbe sull'erezione, cagionando dolore? agirebbe sul d.e.?
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dottore una analisi ecografica unitamente ad una visita dello specialista che ha tastato il pene - in detumescenza- diverse volte può escludere al 100% problemi di recurvatum, la peronye, ipp e di lesione dei corpi cavernosi?
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Dr. Giovanni Beretta Andrologo, Urologo, Patologo della riproduzione, Sessuologo 56.1k 1.2k 641
Ci avviciniamo molto al 100% se il collega è un esperto andrologo od urologo.
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grazie dottore. io non sono titubante nei confronti del medico, che è molto bravo, epperò il dolore costante e la curvatura che assume il pene - quando non è eretto al 100% - mi preoccupano un pò. Immagino che con un eco-doppler a erezione farmaco-indotta la percentuale di successo della diagnosi sia pari al 100% no?
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le chiedo scusa dottore. Giacchè il trauma è altresì conseguente ad eiaculazione trattenuta, non potrebbe anche essere che, visto anche il dolore anale che accuso, potrebbe esserci stata una congestione/infiammazione delle vie seminali/prostata? Potrebbe esserne sintomatica la riduzione dell'eiaculato e della sua composizione, giacchè mi risulta che larga parte della quantità dell'eiaculato deriva dalla prostata. Oppure con l'eiaculazione trattenuta, poi sfociata in un eiaculazione bruciante, non abbia distrutto i dotti. Dottore pensa che si tratti di un aspetto superabile, vista anche l'etiologia? Anche perchè, vista l'origine del trauma ed i sintomi, non riesco a trovare altra speigazione, visto anche che prima del trauma avevo un'abbondante secrezione spermatica
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dottore volevo comunicarle che ho eseguito un ulteriore esame urologico, l'uroflussimetria. Le riporto i risultati:
ci sono dei grafici, ad ogni modo riporto i dati:
tempo svuotamento 15,4 s.
tempo di flusso: 15,3 s.
tempo al picco max: 9,6 s.
flusso massimo: 33,2 ml/s
flusso medio: 16,9 ml/s
Intervalli: 1
volume svuotato: 258 ml

L'urologo, alla mia domanda se potessi avere una stenosi, ha testualmente risposto: "vorrei averlo io un flusso massimo come il tuo", escludendo esplicitamente la possibilità di stenosi.
Conferma?
Inoltre ha eseguito una ecografia vescicale post minzione in cui ha constatato il completo svuotamento.
Ho bevuto tantissimo, circa 2 litri, nelle 2 ore anteriori all'esecuzione della prova, ma il medico ha detto che la stessa non è assolutamente inficiata.
In base alla sintomatologia resta la possibilità di una prostatite (anche se osservando l'ecografia prostatica - non transrettale - il medico ha escluso la sussistenza di calcificazioni), difatti il medico mi ha consigliato di assumere bactrim forte 1 al mattino e 1 alla sera per 10 giorni e topster supposte, 1 al dì per 10 giorni.
Ma il problema dello sperma potrebbe essere eventualmente collegato ad una vescicolite? Alla domanda se dovessi farmi un ecografia transrettale per appurarlo il dottore ha categoricamente escluso. Che ne pensa dottore?
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Dr. Giovanni Beretta Andrologo, Urologo, Patologo della riproduzione, Sessuologo 56.1k 1.2k 641
Penso che l'urologo consultato è medico ben informato ed aggiornato.

Segua le sue indicazioni sono condivisibili.
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dottore se, come pare, si trattasse di prostatite, esiste la possibilità di uscirne definitivamente con un ripristino della situazione anteatta? il mio urologo mi ha dato questa terapia, ma ora non so se possa essere adatta, visto che in fondo non ho fatto alcun accertamento diagnostico atto ad assumere quel particolare antibiotico - e mi rendo conto che non è mai bene prendere un antibiotico a cuor leggero e senza debita cognizione di causa.
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dottore inoltre talvolta ho il glande infiammato: una fascia è rosso fuoco - talora a chiazze - mentre la parte attorno al meato è bianca. potrebbe essere un' infiammazione?
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dottore domani inizio la terapia prescrittami. Volevo porle un'ulteriore domanda. Allo stato dei fatti l'urologia è in grado di diagnosticare (non dico risolvere) ogni tipo di problematica genitale? O meglio se c'è qualche problema se ne riesce sempre a scoprirne la causa? Inoltre volevo chiederle a questo punto a quale genere di analisi o controllo fosse opportuno sottopormi. Stavo pensando ad un controllo anche di tipo dermatologico, onde escludere anche altre problematiche, ma non saprei. Il mio urologo è così "tranquillo" della mia situazione - visto l'esito dei diversi controlli - ma io non lo sono affatto visto che il problema è ben lungi dall'essere risolto.

La disfunzione erettile è la difficoltà a mantenere l'erezione. Definita anche impotenza, è dovuta a varie cause. Come fare la diagnosi? Quali sono le cure possibili?

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