Utente 334XXX
Gentili Dottori, da circa tre anni soffro di cistiti ricorrenti(o meglio croniche!)dovute sempre allo stesso batterio:escherichia coli.
Dopo innumerevoli cure antibiotiche senza peraltro nessun risultato, ho sempre gli stessi sintomi: bruciori durante la minzione, frequente bisogno di urinare (due gocce!!) e fastidio al basso ventre. Mi sono anche sentita rispondere che dovrei imparare a conviverci.
Siccome non ho intenzione di farlo anche perchè mi alzo anche 4 volte la notte per andare al bagno, e questa vi assicuro non è vita! E' vero che sono utili i fermenti lattici?
Li ho già provati con scarso successo, e come se tutto ciò non bastasse, l'ultimo tampone vaginale è risultato positivo alla clamidia.
E' da mettere in relazione con la cistite? Come posso averla contratta se nè io nè mio marito abbiamo avuto esperienze estranee al nostro bellissimo matrimonio? Ringrazio tantissimo per l'attenzione che vorrete dedicarmi e porgo cordiali saluti.

[#1] dopo  
1125

Cancellato nel 2011
Gentile Signora,
per cominciare la Clamidia non ha nulla a che vedere con la cistite, pertanto comincerei ad assumere il fasmaco che il suo medico di fiducia le prescriverà per curare questa infezione, ed ovviamente la terapia dovrà farla anche suo marito.
Per quanto riguarda le cistiti ricorrenti le suggerirei una visita ginecologica per valutare la presenza di un prolasso della vescica (detto cistocele) che, se presente, potrebbe essere la causa di queste continue infezioni, infatti potrebbe non consentirle di svuotare completamente la vescica durante la minzione e quindi di consentire la proliferazione batterica nel tempo. Inoltre in alcuni casi può essere indicata una ecografia pelvica per valutare la presenza o meno di calcoli in vescica. In alcuni casi è opportuno assumere dei disinfettanti urinari ciclicamente (10 gg al mese per 3 mesi) e successivamente valutare la presenza di recidive.
Cordiali saluti
Dott. Fabio Pietroluongo
www.pietroluongo.it

[#2] dopo  
Dr. Massimo Panei

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Cara utente, la sua sintomatologia sembra potersi identificare in un quadro di cistopatia cronica. La comparsa di batteriuria potrebbe essere un problema sovrapposto, non responsabile quindi dei suoi sintomi. A tal proposito la valutazione diagnostica mirata consiste in un esame urodinamico e in una uretrocistoscopia. Contatti quindi un centro di uroginecologia. Cordiali saluti.
Dr. Massimo Panei
Uroginecologo

[#3] dopo  
Dr. Giuseppe Benedetto

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concorderei con i colleghi sulla necessità di eseguire un'ecografia pelvica con valutazione del ristagno pelvico e uno studio urodinamico associato ad una cistografia per valutare ev. prolassi che sono valutabili anche obiettivamente e la dinamica minzionale
inoltre eseguirei la ricerca del BK nelle urine
dr Giuseppe Benedetto
www.giuseppebenedetto.netfirms.com