Utente 202XXX
Dottore, assumo da qualche mese Avodart per curare la prostata, come da consiglio del medico e dell'urologo. E' normale una situazione di stanchezza? Inoltre non ho quasi più erezione ed ejaculazione. Sono preoccupatissimo, così come mi preoccupa enormemente l'eventualità di un intervento alla prostata. Il medico mi ha consigliato l'assunzione di Levitra, che non ho ancora fatto e la mia diffidenza nei confronti dei farmaci continua a lasciarmi nel dubbio. Per cui: Avodart da questi problemi? Levitra li risolve senza conseguenze? Che devo fare, considerato che mia moglie è normalmente sana ed ha i suoi diritti... Il desiderio non manca (e sta diventando un'ossessione) ma rimane solamente un desiderio...
Grazie

[#1] dopo  
Dr. Vincenzo Petrosino

28% attività
0% attualità
16% socialità
()

Rank MI+ 44
Iscritto dal 2001
Il farmaco Avodart in alcuni casi può avere come effetto collaterale una diminuzione del piacere sessuale associato ad una diminuzione dell'eiaculato e deficit erettivo.
Spesso devo ammettere che ... la lettura del foglietto delle indicazioni e controindicazioni porta il paziente ad avere un deficit erettivo per una semplice ansia da prestazione.

Sono moltissimi i pazienti che assumono farmaci quali l'avodart e alfa litici e non hanno alcuna sintomatologia.
Nel suo caso potrebbe, con il consiglio del suo medico sostituire il prodotto Avodart con un'altro tipo simile ma che potrebbe...dico potrebbe portare ad un miglioramento della sintomatologia.

Il farmaco per la sua patologia è indispensabile per migliorare la sua funzionalità urinaria e tentare di diminuire il volume prostatico.

Il consiglio è di vivere questa fase con più serenità e tentare con calma e con complicità della coppia di porre rimedio ad una eventuale situazione psicologica che inciderebbe per una certa percentuale.

Sua moglie ha i ... suoi diritti.......Ma partecipa attivamente al rapporto ai preliminari ecc ecc o aspetta passivamente la sua iniziativa , come vive questa sua nuova situazione?

Il levitra a basse dosi potrebbe anche essere inidcato nel suo caso , a basse dosi sembra anche migliorare il flusso urinario.

Comunque prima di usarlo analizzerei davvero bene se quello che si sta verificando è un vero e forte effetto collaterale conosciuto del farmaco o un mix di effetto collaterale e condizione psicologica.

Se il desiderio diventa un ossessione e tutto ciò capita solo da due mesi... non escluderei davvero un ansia da prestazione .

Ne parli con il suo urologo e sostituisca eventualmente l'avodart con altro farmaco simile .
Dott.Vincenzo Petrosino

[#2] dopo  
Dr. Giuseppe Quarto

Referente scientifico Referente Scientifico
44% attività
20% attualità
20% socialità
NAPOLI (NA)
CASSINO (FR)
SAN GIUSEPPE VESUVIANO (NA)
TORRE DEL GRECO (NA)
CATANZARO (CZ)
POZZUOLI (NA)

Rank MI+ 84
Iscritto dal 2007
caro utente prima di tutto va verificato se nel suo caso l'uso dell' avodart sia corretto in base ai suoi sintomi, in particolare questo farmaco è utile in soggetti con prostate grandi e sintomatologia ostruttiva, qualora lei non rientrasse in questa categoria, allora si può prendere in considerazione assieme al suo urologo l'ipotesi di cambiare farmaco
Dott. Giuseppe Quarto. Urologo andrologo
rep urologia Ist. tumori Napoli fond Pascale
www.andrologo-urologo.com

[#3] dopo  
Utente 202XXX

Stimato Dr. Petrosino e Dr. Quarto,
ho dimenticato di dire che ho 73 anni, che il PSA è arrivato lentamente a 7,03 e che l'urologo, primario all'Ospedale di Saronno ha definito la mia prostata "bella grossa..."
Ho anche dimenticato di dire che assumo Valium 2 giornalmente da anni, a causa delle mie ansie e nervosismi.
Devo ammettere che la lettura del "foglietto" mi ha fatto notare alcune cose alle quali peraltro non ho dato importanza, conscio del fatto che tutte le medicine fanno male da una parte, ma.... e comunque non ho fatto associazioni mentali: semplicemente ho notato queste disfunzioni e che mi hanno molto abbattuto.
Devo anche dire che mia moglie è il classico tipo che se non lo si fa in quei giorni, in quel modo ed a quelle ore, non va fatto... L'amore non dovrebbe avere orari; è un istinto.
Ciò mi ha sempre disturbato, ma a 50 anni la mia attività non ne soffriva; ora si. C'è anche da segnalare che soffro di bassa pressione pur lavorando attivamente e questo mi è stato dato come farmaco meno lesivo, ma più efficace. Non vorrei affrontare l'intervento perchè la cosa mi terrorizza; inoltre mi sentirei dopo un mezzo uomo. Non ho usato il Levitra, anche se ne sarei tentato, ma mi manca molto un vostro parere in merito. Ho sempre avuto bisogno di essere rassicurato. Grazie

[#4] dopo  
Utente 202XXX

Non ho mai avuto malattie, interventi di nessun tipo e ricoveri ospedalieri e/o clinici. Ciò può spiegare il mio terrore nei confronti di un intervento; il tutto va condito con la sensazione di insicurezza rivolto anche verso coloro che intervenendo farebbero probabilmente il mio bene... ma dopo cosa sarei???

[#5] dopo  
Dr. Diego Pozza

40% attività
12% attualità
16% socialità
ROMA (RM)
MANCIANO (GR)

Rank MI+ 68
Iscritto dal 2000
caro lettore,

dopo i 70 anni può essere abbastanza normale avere problematiche circolatorie che impediscano una normale attività erettile.
L'assunzione di valium, associata ad un temperamento ansioso, potrebbe essere ancora una causa di deficit erettile
Il fatto di avere una prostata "bella grossa" ma con un PSA superiore a 7 dovrebbe richiedere un approfondimento diagnostico prima di prescrivere avodart che potrebbe abbassare i valori del PSA che, invece, dovrebbero essere un "campanello di allarme" circa la presenza di neoplasie prostatiche.
Ci faccia avere qualche dato oppure ne riparli "francamente" con il suo urologo.
cari saluti
Dott. Diego Pozza
www.andrologia.lazio.it
www.studiomedicopozza.it
www.vasectomia.org

[#6] dopo  
Utente 202XXX

Grazie Dr. Pozza.
Lei è stato molto disponibile come del resto i suoi colleghi.
Devo dire che l'urologo al quale mi rivolgo è primario urologia dell'ospedale di Saronno e le visite che mi ha fatto mi sono sembrate accurate e completate da ecografia locale da lui eseguita; penso che in caso di neoplasie me ne avrebbe fatto cenno... Francamente parlando, la mia impressione è che questa tipologia di professionisti, miri soltanto ad "operare"; del tipo: via il dente, via il dolore! Non so se mi sbaglio, ma ho avuto l'impressione che le problematiche personali siano scarsamente considerate. Ricorda quel film di Aberto Sordi dove da primario all'apprendista che doveva ricucire un bambino, diceva 3 punti! 3 punti!!! Se ne dai solo due la Mutua non ti paga... Non credo siamo a questo punto, ma ho l'impressione che riparlandone "francamente" col mio urologo, potrei aspettarmi una risposta del tipo "non vorrà insegnarmi il mestiere..."
Non so più che fare dottore. Francamente il pensiero di soluzioni "ESTREME" va diventando sempre più ricorrente... Che ci sto a fare qui se non sono più nemmeno in grado di soddisfare mia moglie?

[#7] dopo  
Dr. Giuseppe Quarto

Referente scientifico Referente Scientifico
44% attività
20% attualità
20% socialità
NAPOLI (NA)
CASSINO (FR)
SAN GIUSEPPE VESUVIANO (NA)
TORRE DEL GRECO (NA)
CATANZARO (CZ)
POZZUOLI (NA)

Rank MI+ 84
Iscritto dal 2007
caro utente io non mi butterei così a terra in quanto come detto ci sono delle soluzioni anche farmacologiche ne parli conn il suo urologo o eventualmente esegua una visita androlgica
Dott. Giuseppe Quarto. Urologo andrologo
rep urologia Ist. tumori Napoli fond Pascale
www.andrologo-urologo.com