Utente 311XXX
Buongiorno, vorrei sapere se c'è una grandezza standard per il quale è bisognoso l'introduzione di uno stent ureterale per il bombardamento di un calcolo.
Il mio è di 6mm nel terzo prossimale dell'uretere destro.
Vi ringrazio.

[#1]  
Dr. Nicola Ghidini

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Buongiorno,
Si esistono stents ureterali di diversa lunghezza e calibro, utilizzati in funzione dell'altezza della persona e/o della compiacenza dell'uretere.
La dimensione del calcolo può condizionare, nel caso sia ostruente la via escretrice o abbia creato una reazione infiammatoria circostante, la scelta di uno stent di calibro più piccolo rispetto a quelli utilizzati di norma (6 ch).
Cordialmente
Dr. Nicola Ghidini

[#2] dopo  
Utente 311XXX

La ringrazio per la risposta,
ma credo di essermi spiegata male io,
volevo sapere se c'è l'obbligatorietà dello stent, in merito nel mio caso per un calcolo di 6 mm.

[#3]  
Dr. Paolo Piana

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Gentile Signora,
l'inserimento dello stent ureterale prima di un trattamento con le onde d'urto (bombadamento) è una vecchia abitudine che risale ai primi tempi dell'impiego di questa tecnica, oltre 20 anni fa. Nel tempo sono stati eseguiti numerosi studi che hanno evidenziato quanto la presenza dello stent, se da una parte mette al riparo dallo scatenarsi di coliche renali, dall'altra impedisce l'espulsione dei frammenti di calcolo ostruendo di fatto buona parte dello spazio interno dell'uretere. C'è da dire che in passato si trattavano con le onde d'urto anche calcoli molto più grandi, pertanto le complicazioni erano più frequanti ed i nostri Colleghi cercavano di cautelarsi in qualche modo. Oggigiorno, i calcoli più grandi di 10-12 mm vengono trattati molto più efficamente per via endoscopica. Pertanto, si "bombardano" generalmente calcoli mediamente più piccoli ed in questi casi non è più abitudine comune inserire lo stent prima del trattamento. Se qualche nostro Collega non è di questo avviso, avrà comunque qualche valido motivo per sostenerlo. Le consigliamo dunque di chiarire eventualmente questo punto con l'urologo che la sta seguendo.

Saluti
Dr. Paolo Piana
Responsabile Centro Calcolosi Renale A.O. U. Città della Salute e della Scienza - Torino
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