Utente 376XXX
Salve
Tempo fa ho iniziato a notare dolori all'uretra durante la minzione, getto che si biforcava, secrezioni purulente dall'orifizio (manifestate più che altro con il cotone delle mutande che si attaccava attorno all'orifizio) e successivamente ho associato a questi sintomi il fatto che, da quando erano comparsi, la durata delle mie prestazioni sessuali era praticamente scesa a meno di 1 minuto, mentre in precedenza non avevo mai avuto questo tipo di problema.
Il medico di base mi ha prescritto azitromicina, di cui ho preso 1 pasticca al giorno per 3 giorni, abbinando (su suggerimento della farmacista) dei fermenti lattici.
Dopo poco non avevo più dolori e secrezioni purulente, ma il getto continuava a biforcarsi e non ero tornato alla normalità per quanto riguarda la durata. Poi ho iniziato ad avere non proprio diarrea, ma stimoli più frequenti e le feci erano sempre più liquide che altro. Inizialmente ho pensato fosse un problemino intestinale passeggero, a cui non ho dato peso, ma ora va avanti da qualche giorno, e sto ricominciando ad avvertire la stessa sensazione di fastidio all'uretra.
Cosa dovrei fare? Di cosa potrebbe trattarsi? Devo rassegnarmi ad essere diventato un eiaculatore precoce oppure ho speranza di tornare ad avere un'attività sessuale soddisfacente?
Grazie

[#1]  
Dr. Paolo Piana

Referente scientifico Referente Scientifico
48% attività
20% attualità
20% socialità
TORINO (TO)

Rank MI+ 88
Iscritto dal 2011
Prenota una visita specialistica
La sua ci pare una storia di uretrite in cui, come spesso accade, la fase più florida con secrezione attiva viene velocemente "decapitata" dall'antibiotico, ma la reazione infiammatoria tarda un poco di più a risolversi, trascinando questo lieve impaccio alla minzione che lei apprezza come una irregolarità nel getto. Le manifestazioni intestinali sono evidentemente un effetto collaterale dll'antibiotico e meritano certamente di insistere con fermenti, probiotici, yoghurt e quant'altro. Non è il caso ora di agitarsi più di tanto. Sarebbe invece opportuno che il suo medico le facesse eseguire qualche semplice accertamento, come un esame delle urine e l'urocoltira. Se non vi è più secrezione attiva, il tampone uretrale potrebbe avere scarso significato, se non addirittura fuorviante, vista l'elevata possibilità di contaminazione e falsi positivi.
Dr. Paolo Piana
Responsabile Centro Calcolosi Renale A.O. U. Città della Salute e della Scienza - Torino
www.urologiatorino.org/landing

[#2] dopo  
Utente 376XXX

La ringrazio per i preziosi consigli. Continuerò quindi ad insistere con fermenti lattici e yogurt per ridurre i disturbi intestinali.
Domani vado dal medico e chiedo qualche accertamento. Per quel che riguarda invece la durata delle prestazioni sessuali, è collegata con l'uretrite? Passerà con il risolversi dell'infiammazione?

[#3]  
Dr. Paolo Piana

Referente scientifico Referente Scientifico
48% attività
20% attualità
20% socialità
TORINO (TO)

Rank MI+ 88
Iscritto dal 2011
E' molto probabile.
Dr. Paolo Piana
Responsabile Centro Calcolosi Renale A.O. U. Città della Salute e della Scienza - Torino
www.urologiatorino.org/landing