Utente 101XXX
Buongiorno, mi chiamo valentina, e avrei bisogno di un consulto. Da circa due mesi ho dolore all' uretra, frequente stimolo a urinare e bruciore e dolore ai reni. Ho effettuato l urinocultura ma risulta negativa. Ho eseguito ecografia e risulta tutto nella norma tranne una stenosi del giunto pieloureterale con dilatazione di 2,5 cm già diagnosticata anni fa. Il primo episodio è avvenuto dopo un rapporto con il mio ragazzo ed essendo domenica ho subito preso una bustina di monuril che non ha fatto effetto, allora dopo qualche giorno sono andata al pronto soccorso dove mi hanno fatto una flebo di toradol e spasmex e di continuare con l antibiotico norfloxacina. e dopo qualche giorno è passato anche se dopo l antibiotico la ginecologa mi ha trovato un po di candida curata con ovuli. dopo circa 15 giorni è ricomparso il fastidio faccio subito esami delle urine dove non emerge nessuna infezione e in quel caso il dottore mi ha prescritto il ciproxin. che ha solo alleviato un po i sintomi. dopo altri 15 giorni torna il fastidio come se avessi in uretra come degli spilli e sento tutto indolenzito dalla vagina fino all ano. vado dall urologo che mi rifà l ecografia e mi invita ad andare in un centro per la cistite interstiziale. adesso sono piu di due settimane che ho questo fastidio e ho provato varie soluzioni cistalgan che mi aumentava il bruciore, cistiflux, cistinox, soluzione shoum, uva ursina. cosa potrebbe essere? la ginecologa nn ha ritenuto necessaro fare un tampone.

[#1]  
Dr. Giovanni Beretta

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Gentile lettrice,

è stato fatto un uroflussometria registrata?

Perché la ginecologa non ha ritenuto di fare un tampone uretrale?

Detto questo poi, se comunque desidera avere altre notizie più dettagliate su tale problematica urologica, le consiglio di consultare, se non ancora fatto, anche l’articolo pubblicato sul nostro sito e visibile all'indirizzo:

https://www.medicitalia.it/minforma/urologia/199-cistiti-ed-uretriti-quando-l-urina-brucia.html

Un cordiale saluto.

Giovanni Beretta M.D.
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[#2] dopo  
Utente 101XXX

Grazie per la risposta cosi veloce, no l uroflussometria nn me l hanno mai proposta. Invece il tampone ho chiesto se era necessario ma la ginecologa mi ha risposto che vista la negatività dell urinocoltura nn dovevo farlo. Cmq lunedi ho una visita uroginecologica in ospedale e lo farò presente. Sono invece scettica si tratti di cistite interstiziale secondo lei dovrei approfondire cn esami specifici della malattia cn una cistoscopia

Cordiali saluti

[#3]  
Dr. Giovanni Beretta

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Gentile lettrice,

non metta il carro davanti ai buoi, ora senta in diretta il suo urologo.

Detto questo poi le ricordo che la cistite interstiziale è una situazione clinica complessa, detta anche "sindrome del dolore pelvico"; patologia cronica della vescica che dà dolore, aumento della frequenza e dell'urgenza ad urinare.

Anche i sintomi sono complessi e aspecifici e ricordano una comune infiammazione della vescica ma comunque questa patologia non è una cistite come quelle sostenute da alcuni microrganismi (batteri o altro), ma è una sindrome che coinvolge generalmente altri organi od apparati anatomici; ora però la diagnosi finale e definitiva spetta sempre e solo al suo urologo di riferimento.

Ancora un cordiale saluto.
Giovanni Beretta M.D.
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[#4] dopo  
Utente 101XXX

Buongiorno, grazie ancora per la risposta. in questi giorni sono stata dal medico curante e mi sono fatta prescrivere il tampone vaginale e uretrale che effettuerò lunedi, nell 'impegnativa il medico non ha però specificato che tipo di batteri ricercare è giusto cosi? settimana prossima ritirerò invece l esame delle urine completo con urinocultura e la prima settimana di giugno l 'esame citologico su 3 campioni di urina.
ad oggi il fastidio è sempre presente( tensione vagina ano, sensazione di spilli in uretra) ed è accompagnato anche da dolore a entrambi i reni.
sono abbastanza preoccupata in quanto in questo mese il dottore non ha ritenuto facessi esami in merito ma di bere e prendere solo del florberry. speriamo che la situazione non si sia complicata visto che è molto debilitante questa sintomatologia.
potrebbe invece trattarsi di qualche malattia sessuale?
ho 27 anni sono alta 1 e 75 peso 53 kg ho un po di problemi digestivi e di reflusso per un intolleranza al glutine, e altre cose che sono emerse dall ecografia che faccio tutti gli anni sono un varicocele pelvico e una cisti in ovaio.

grazie cordiali saluti

[#5]  
Dr. Giovanni Beretta

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Bene, faccia le valutazioni colturali indicate, sicuramente prevedono la ricerca di micoplasmi , clamidia, trichomonas, e poi ci riaggiorni.

Un cordiale saluto
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[#6] dopo  
Utente 101XXX

Buongiorno, oggi ho ritirato l esame delle urine e stavolta è uscita la presenza di enterococco fecaelis. Nonostante l urinocoltura negativa di qualche settimana fa. Il dottore mi ha prescritto tavanic 500 mg ogni 12 ore per 5 giorni ritiene giusta come posologia? Sul foglietto illustrativo in caso di infezioni delle urine indica di prendere una sola pastiglia da 500 mg.
Cordiali saluti

[#7]  
Dr. Giovanni Beretta

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Gentile lettrice,

in alcuni casi particolari può essere indicata anche questa posologia.

Segua l'indicazione ricevuta.

Ancora un cordiale saluto.

Giovanni Beretta M.D.
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[#8] dopo  
Utente 101XXX

Buongiorno, volevo aggiornarla, sono al terzo giorno di antibiotici ma nn vedo ancora miglioramenti, anzi noto invece anche un bruciore a livello perianale e sensazione di pressione..può essere legato alla presenza di questo batterio a livello intestinale? Esiste qualche crema da applicare? Nell antibiogramma risultata la gentamicina sensibile al batterio si potrebbe applicare? Sto cmq assumendo fermenti lattici e jogurt.. grazie cordiali saluti

[#9]  
Dr. Giovanni Beretta

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Gentile lettrice,

non si pasticci e risenta in diretta ora il suo urologo di riferimento.

Un cordiale saluto.
Giovanni Beretta M.D.
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[#10] dopo  
Utente 101XXX

Buongiorno, l altro ieri sn stata dall urologo che mi ha detto solamente di finire gli antibiotici e prendere delle bustine di ivuxur cn d mannosio e uva ursina. Ne ho presa subito una e i fastidi sn peggiorati, cosi ieri sn tornata dal dottore che mi ha detto di continuare per altri 5 giorni cn il tavanic da 500 mg ogni 12 ore, è normale nn sia ancora passato il dolore all uretra? Per fare il tampone quanto tempo devo aspettare dalla fine degli antibiotici?
Grazie cordiali saluti

[#11]  
Dr. Giovanni Beretta

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Per fare o rifare un tampone uretrale bisogna aspettare almeno 15-20 giorni dalla fine dell'antibioticoterapia.
Giovanni Beretta M.D.
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