Utente 378XXX
Buongiorno cari dottori, sono giunto qui per un consulto medico in reparto Urologia.
Il 27 aprile dovrò operarmi per sospetta stenosi uretrale, ma lasciatemi raccontare tutta la storia.. che ho avuto con questo problema. Premetto che sono circonciso, e ho 18 anni.

Circa due anni fa, si otturò il buco uretrale.. tramite qualche pillola dal medico di famiglia e tantissimi sforzi da parte, sono riuscito ad urinare. Ho sempre urinato con getto forte e flusso molto sottile, non ho provavo alcun sforzo da parte della vescica. Qualche mese fa mi si ri-otturò il buco, sono andato al pronto soccorso e mi anno fatto una terapia con i dilatatori, dopo, sono andato subito ad urinare con getto forte e flusso molto doppio. Io ho questo problema, che per quanto mi fanno queste terapie, il mio buco uretrale, tende sempre a chiudersi... non da un momento all'altro, ma giorno dopo giorno, si fa sempre più piccolo. Sono andato in una clinica, da un urologo esperto consigliato dal mio medico di famiglia.. mi ha fatto prima un ecografia alla vescica e poi mi ha fatto fare l'uroflussometria.. la vescia non risultata niente, mentre lo getto era debole e molto sottile. Allora decidemmo di operarmi per Stenosi Uretrale, fare un piccolo taglietto sul buchetto e poi andare a vedere cos'è che intralciava lo getto dell'urina. Dopo qualche settimana, mi si chiuse di nuovo il buchetto uretrale, questa volta sono andato in clinica dove mi seguivano, e hanno avuto difficoltà ad entrare con la guida.. e anche loro, mi hanno messo dei dilatatori, ovviamente dopo sono andato ad urinare. Dopo una settimana, mi hanno fatto rifare l'uroflussometria per vedere lo getto, e se c'era bisogno di un intervento oppure si risolveva tramite delle terapie con dilatori. Ora devo operarmi per Stenosi Uretrale e devono fare un piccolo taglietto sul buco, per allargarlo e non farlo più chiudere.. inoltre devono liberare talmente tanto il canale uretrale, che deve uscire peggio di un autostrada.

Le mie domande sono alcune, giuste per rassicurarmi che i dolori che andrò a sopportare non saranno vani:
Dopo fatto questo taglio sul buco uretrale, non corro più il rischio che si richiude giorno dopo giorno?
Per quanti giorno dovrò portare il catetere? E se dopo tolto, provo dolore durante l'urina.
Qualsiasi vostro parere sull'anestesia da fare, e su tante altre cose... datemi qualsiasi consiglio e parere.

Grazie in anticipo.

[#1] dopo  
Dr. Paolo Piana

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Tutti i restringimnti dell'uretra, a qualsiasi livello hanno consistenti possibilità di recidiva, diciamo l'80%. Talora però, nonostante la recidiva, si ottiene comunque un buon compromesso, non è necessario il pieno canale per urinare in modo accettabile e senza sforzare la vescica. E' però ovvio che se la stenosi ritorna serrata, non è opportuno insistere più di tanto con le dilatazioni, ma bisogna passare ad altre vie più affidabili di soluzione chirurgica (uretro-plastica). Nel suo caso ci pare che si tratti già di una condizione marginale, non possiamo che augurarle che questo ulteriore tentativo conservativo possa sortire un effetto accettabile. Questo si potrà giudicare comunque abbastanza in fretta.
Dr. Paolo Piana
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[#2] dopo  
Utente 378XXX

Grazie della risposta.
Per quanto sono grande, sono un fifone quando si parla di queste cose. Quindi se permette, vorrei farle qualche altra domanda:

Quindi quando andrò a fare questa operazione, sopportando qualsiasi dolore che si presenti, non ho la certezza che sono guarito al 100%?
Facendo questo taglio sul buco uretrale, ci sono qualche probabilità che la carne ricresca giorno dopo giorno o anno dopo anno?

L'intervento consiste nel: fare un piccolo taglietto sul buco uretrale e andare a vedere cosa intoppa lo getto dell'urina. Qualora ci dovrebbe essere qualcosa, devono liberarmi il canale uretrale (mi ha fatto l'esempio per sdrammatizzare "peggio di autostrada"). La mia preoccupazione più assoluta è quella che se una volta tagliata la carne sul buco uretrale, quest'ultima ricresce.

Grazie di nuovo del vostro aiuto.

[#3] dopo  
Dr. Paolo Piana

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Ci pare che l'intervento che si andrà a fare sia una semplice meato-tomìa uretrale, ovvero il passo successivo alla semplice dilatazione. Senz'altro nelle prime settimane il flusso sarà davvero "autostradale", per andare poi certamente a stabilizzarsi su valori inferiori. Di quanto ed in che tempo questo avverrà è impossibile prevederlo. Invocare una percentuale di successo pari al 100% ci pare francamente irrealistico, nulla è mai certo in medicina, tantopiú quado si parla di stenosi dell'uretra. Non deve però aver timore del dolore, perché senz'altro tutto verrà eseguito in anestesia locale.
Dr. Paolo Piana
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[#4] dopo  
Utente 378XXX

Grazie della pazienza che sta avendo con me.

Questo intervento da lei descritto, consiste nel fare un taglio sul pene e andare a diagnosticare il problema oppure verrà fatto tramite il buco uretrale, e quindi all'interno del canale uretrale? Dopo un paio di settimana dall'intervento, il mio flusso si andrà a stabilirsi su valori inferiori.. ma di quanto? E quest'ultimo lo farà sempre oppure, si stabilizzerà su un flusso e non diminuisce più?

Questa stenosi o meatotomia uretrale vengono a tutti in qualunque età, oppure sono l'unico giovane in questo mondo che deve operarsi per la seconda volta allo stesso muscolo? Inoltre forse sarò un po ripetitivo, ma quando mi taglieranno la carne per allargare il buco uretrale.. quest'ultimo non ricresce oppure ricrescerà? Non ci capisco più niente, il medico che mi ha visitato dice che è stenosi uretrale, il mio medico di famiglia dice che è solamente il buco che si ristringe e quindi bisogna tagliare la carne... voi dite che meatotomia uretrale..

Grazie comunque della risposta, siete veramente gentili.

[#5] dopo  
Dr. Paolo Piana

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Gentile Giovanotto,
a distanza noi ci possiamo solo basare sulle sue sommarie descrizioni e sulla nostra esperienza ... altra cosa è conoscere la situazione direttamente nella sua realtà. Come potrà ben comprendere, i termini "buco", "carne", "muscolo" ... sono troppo vaghi e non dovrebbero essere utilizzati neanche nella comunicazione tra medico e paziente.
Riassumendo. Ci pare che lei sia affetto da un restringimento (stènosi) dello sbocco esterno (meàto) dell'uretra. La causa di questo restringimento non è nota, ma sarà anche opportuno capirne le caratteristiche. Questa stènosi viene generalmente trattata andando per gradi vedendo empiricamente quale risultato si ottiene a distanza. I gradi sono tre:
1) semplice dilatazione (quello che ci pare sia stato fatto), da ripetere non più di 2-3 volte;
2) meàto-tomia, ovvero il praticare in anestesia un taglio inferiore di 3-4 mm che materialmente "allarga" il meàto;
3) riconfigurazione chirurgica dell'ultimo tratto dell'uretra (uretro-plastica), si tratta di un intervento di un certo impegno, che può essere effettuato con molte tecniche diverse, tutte comunque indirizzate a ricostruire il tratto di uretra ristretta.
Ovviamente si passa da un'indicazione alla successivain base ai risultati ottenuti, come abbiamo detto le possibilità di recidiva sono molto elevate, ma nela maggioranza dei casi si riesce a raggiungere una condizione di equilibrio soddisfacente. Tutto sommato gli interventi chirurgici sono non frequentissimi, anche se costituiscono certamente la soluzione più certa e definitiva.
Più di questo noi non sappiamo spiegarle, le raccomandiamo vivamente di chiarirsi comunque le idee anche con il suo urologo di riferimento, che si occuperà del piccolo intervento.

Saluti
Dr. Paolo Piana
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[#6] dopo  
Utente 378XXX

L'ultimo punto mi fa molta paura. Ma non penso che io necessita di quell'intervento, cioè, dovunque sono andato (medico di famiglia, urologo ospedaliero e urologo clinico) non mi hanno proprio citato l'uretro-plastica.. tutti quanti mi hanno citato: stenosi uretrale, un piccolo taglietto sul buco uretrale e delle dilatazione con i dilatatori. Le dilatazione ne ho fatto 2 a distanza da un mese, all'inizio urinavo bene dopo una settimana si iniziava a restringersi (il buco/meato uretrale) e lo getto si iniziava a fare debole (forse perché il buco/meato uretrale era piccolo).

Se dopo fatto l'intervento, ovvero, meato-tomia (piccolo taglietto che "allarga il meato") e uretrotomia endoscopica... e dopo che sono guarito (15 giorni), effettuo delle dilatazione ogni settimana o mese... la cosa si può risolvere? Oppure si possono avere miglioramenti soltanto facendo: meato-tomia e uretrotomia endoscopica?

[#7] dopo  
Dr. Paolo Piana

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Alla sua giovane età non si può pensare di doverla legare alla necessità di dilatazioni uretrali per un tempo imprecisabile. Pertanto, se la meato-tomía non darà un risulatato soddisfacente, bisognerà valutare le indicazioni ad un intervento maggiormente risolutivo.
Dr. Paolo Piana
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[#8] dopo  
Utente 378XXX

Quando mi misero i dilatatori, e quindi il meato uretrale era ben allargato.. quando andai nel bagno ad urinare, lo getto era forte e violento. Ora sono molto confuso, perché mettendo in evidenzia il vostro consulto, quello dell'urologo ospedaliero e clinico, sono tutti e 3 giudizi diversi.

Per l'urologo ospedaliero, basta fare un piccolo taglietto sul meato uretrale.
Per l'urologo clinico, bisogna fare un piccolo taglietto sul meato uretrale e, inoltre, vedere cosa intoppa lo getto dell'urina.
Voi, mi menzionate l'uretro-plastica.

Dovrò tenere il catetere per bella settimana intera.. provare tutti quei fastidi/dolori per poi riprovare dolori/fastidi più forti.. non ci penso proprio.. ho anche 18 anni.

[#9] dopo  
Dr. Paolo Piana

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Le nostre opinioni sono assai meno diverse di quanto lei immagina. Come le abbiamo detto, si tratta di passi successivi che vengono compiuti in base ai risultati ottenuti. Ovviamene saremmo tutti ben soddisfatti che una semplice dilatazione conduca ad un risultato stabile e soddisfacente. Se questo non avviene, si passa alla soluzione successiva, che è quella ora in programma. I risultati saranno da valutare entro un tempo ragionevole di 2-3 mesi. Nuovamente, saremmo tutti soddisfatti di un buon risultato (probabilmente superiore a quello delle sole dilatazioni), ma se questo non si avverasse, sappia che vi sono ancora ulteriori soluzioni alternative. Nessuno mai penserebbe di anticipare i tempi o forzare le indicazioni.
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[#10] dopo  
Utente 378XXX

Ma io credo che anche solo un piccolo taglietto sul meato uretrale basti, perché pensandoci bene, quando mi furono messi i dilatatori e dopo andai ad urinare.. lo getto era doppio e forte. Ora che si sta restringendo, lo getto è piccolo e meno forte rispetto a quando mi misero i dilatatori. E se mi effettuano un taglietto, in modo tale che rimani perennemente, credo che la cosa si risolvi. Correggetemi se sbaglio. Inoltre dopo fatto questo intervento, mi mettono il catetere per una settimana intera, in modo tale che l'urina non passi sulla ferita e dare il tempo di cicatrizzare il tutto. Ma questo catetere ha dei benefici sul "non far rifare questa stenosi"? Oppure me lo mettono soltanto per non farmi sentire dolore quando l'urina passa sulla ferita?

Scusatemi se sono insistente, ma più si avvicina il giorno dell'operazione, e mi più mi sale il nervosismo e la paura. Quindi anche se vi ho sembrato un po maleducato, vi prego di scusarmi. E grazie del consulto che mi stato dando.

[#11] dopo  
Dr. Paolo Piana

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L'inserimento di un catetere per qualche tempo dopo dilatazioni ed altri piccoli interventi sull'uretra non vede concordi tutti gli specialsiti. Ad esempio, noi non crediamo molto alla sua utilità, questo deriva dalla nostra esperienza, ma non ha certamente fondamenti scientifici tali da poter prevalere su altri punti di vista. D'ogni modo, non si può certo dire che possa portar danno, stia tranquillo.
Ora cerchi di non voler guardare troppo in là, si sottoponga serenamente a questo banale (perchè è davvero molto semplice) intervento e ... ne riparliamo eventualmente tra qualche mese.
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[#12] dopo  
Utente 378XXX

Capisco. Posso un ultima domanda? Voi avete mai operato un ragazzo della mia età (o poco più) per il mio stesso problema (o simile)? Se sì, questo ragazzo ha risolto oppure è ritornato?

Grazie dell'aiuto e spero che vada tutto bene...

[#13] dopo  
Dr. Paolo Piana

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Certamente sì. Come le abbiamo già ripetutamente detto, l'apertura del meato tende comunque a restringersi entro qualche settimna, ma nella maggioranza dei casi si raggiunge un equilibrio sufficiente a permettere un flusso accettabile.
Dr. Paolo Piana
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